Man On The Street: i PRIMITIVE MULE vs l’uomo medio

Man On The Street: i PRIMITIVE MULE vs l’uomo medio
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“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”

Dall’incontro di quattro ragazzi grintosi, accomunati dalla passione per la musica e dalla volontà di dare un seguito alle loro aspirazioni artistiche, nascono nel 2014 a Milano i PRIMITIVE MULE.

Li hanno definiti “grezzi come un primitivo e testardi come un mulo”, direi che metafora più indovinata non c’è e non solo per via del nome, ma proprio perché descrive il loro modo di affrontare la vita.

E in “Man On The Street” nuovo singolo, primo estratto dall’album d’esordio che uscirà a inizio 2021, fanno delle metafore la cifra stilistica del brano.

Qui infatti Milo Mussini (voce, chitarra), Michele Tenca (voce, batteria), Francesco Tolin (chitarra) e Andrea Gessa (Basso) hanno reso visibile ed esasperata l’idiozia che affligge la società contemporanea, “dipingendo individui senz’anima che si lasciano manipolare da un idolo qualunque”.

Questo modo di essere, si traduce in un sound diretto, istintivo e solido, che fonde tutte le diverse anime della band, indie, soul, stoner, psichedelia, funk e punk-rock.
Un mix certamente esplosivo che è naturale espressione di quello che la musica rappresenta per i Primitive Mule: “il nostro spazio di libertà senza vincoli”.

Man on the street è stato prodotto, registrato e mixato presso lo Studio 2 di Padova da Cristopher Bacco, mastering a cura di Andrea De Bernardi / Eleven Mastering,

Il sound accattivante si sviluppa da un riff improvvisato, venuto fuori istintivamente in un momento di relax, “pulito” poi e rallentato fino a diventare a tratti funky. Queste sonorità sembrano “fare a botte” con testo e significato del brano, impegnato e onesto, dove le due voci si rincorrono fino ad annullarsi in un unico suono innaturale.

Un po’ come avviene nella nostra società dove l’individuo medio si lascia influenzare e manipolare da “chi, meschinamente e consapevolmente, occulta la verità nella stupidità e la veicola attraverso chi ha poco giudizio critico”.

“Man On the Street è un botta e risposta tra chi ipnotizza e chi è ipnotizzato: il primo che dichiara apertamente il proprio potere inebriante, celato dietro la menzogna, il secondo, impotente e assuefatto ha la sola forza di seguirlo senza porsi dubbi”.

Una sorta di offesa a quel “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” declamato da Ulisse nella Divina Commedia di Dante che sicuramente oggi non solo ascolterebbe i Primitive Mule, ma ne sarebbe fervido sostenitore.

Una ribellione nei confronti dell’uomo medio che si fa promotore del nonsense più estremo in “una specie di staffetta di azioni e convinzioni basate su leggende e finzione giornalistica, su idoli e superstizioni”.

Videoclip ideato, diretto e prodotto da YOURMOTHER COLLECTIVE in collaborazione con i Primitive Mule

Protagonisti del videoclip, ideato, diretto e prodotto da YOURMOTHER COLLECTIVE in collaborazione con i Primitive Mule, sono i gesti ripetuti ossessivamente da corpi senz’anima, quasi automi privi di volontà propria.

Il susseguirsi delle sequenze restituisce maggiore enfasi al brano: “sguardi ipnotizzati, vuoti, che non si pongono domande, individui le cui azioni sono scandite dalla ripetizione mnemonica e senza senso. In questa condizione, perdere la lucidità ci allontana dal nostro essere umani”, commenta la band.

In conclusione

Ci uniamo alla riflessione dei PRIMITIVE circa la necessaria urgenza, in un momento storico come quello che viviamo, di fare ognuno la sua parte: “oggi viviamo in una grande incertezza, nell’ansia per il futuro, ma ognuno deve darsi da fare per uscirne”.

a cura di
Mariangela Cuscito

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Mariangela Cuscito

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