Sirente: dall’Abruzzo con furore

Sirente: dall’Abruzzo con furore
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Il loro primo singolo “Vivi a Domani” è uscito da circa un mese in radio e su tutte le piattaforme di streaming. Ecco i Sirente, dall’Abruzzo con delicato furore.

Il quartetto, formato da Jonathan Di Felice (voce), Matteo Fontana (batteria) e i fratelli Valerio (chitarra) e Riccardo Giuliani (basso), proviene da L’Aquila, città colpita dal terremoto nel 2009 e che ancora fatica a rimarginare le sue ferite. Una situazione, questa, che ha condizionato molto i ragazzi, anche a livello musicale.

Alla loro prima “prova del fuoco”, abbiamo avuto la possibilità di intervistarli. Ecco come i Sirente hanno risposto alle nostre domande.

Sirente
Come è nata la vostra band?

Jonathan: Il progetto Sirente è piuttosto giovane, è nato nel marzo del 2020 quando abbiamo incontrato Ioska Versari, nostro attuale Producer e manager. Da lì abbiamo iniziato questo bellissimo percorso che speriamo ci porti il più lontano possibile.

Oggetto della canzone, non è l’amore carnale come potrebbe apparire ad un primo ascolto, bensì per la musica. Da cosa nasce quest’esigenza di dedicare la vostra canzone d’esordio alla musica?

Valerio: Nasce dall’esigenza che ognuno di noi, chi per un motivo chi per un altro, ha di ringraziarla. È ed è stata una compagna di vita imprescindibile per noi, senza la quale non saremmo le persone che siamo.

Voi che musica amate ascoltare?

Matteo: Abbiamo gusti musicali abbastanza diversi l’uno all’altro. Sicuramente il pop e il cantautorato italiano ci mettono d’accordo. Questa eterogeneità è una cosa buona, ci completiamo a vicenda.

“Vivi domani” è il vostro primo pezzo ed è prodotto da un’etichetta esordiente, come vivete questa responsabilità?

Riccardo: Non ci pensiamo sinceramente. Tutto ciò su cui dobbiamo concentrarci ora è fare buona musica, e se ci riusciremo, il resto arriverà di conseguenza.

Il vostro sogno per il prossimo futuro?

Jonathan: Continuare a crescere il più possibile, pubblicando brani sempre più apprezzati e riconosciuti dal pubblico. Vogliamo costruire, mattone su mattone, qualcosa di grande.

a cura di
Staff

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