Nightwish – Fiera Milano (MI)- 6 novembre 2022

Nightwish – Fiera Milano (MI)- 6 novembre 2022
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Dopo 4 anni e diversi rinvii, i Nightwish tornano finalmente a Milano per portare le fiamme del loro metal, regalando ai propri fan un concerto a dir poco epico. Ad aprire per loro c’erano i Turmion Katilot e i Beast in Black

Al mio arrivo a Fiera Milano intorno alle 18.30 mi si staglia davanti quella che sembra un’interminabile fila di fan dei Nightwish in attesa di entrare nel padiglione, alcuni dei quali aspettavano questo concerto da 2 anni.

Nightwish in concerto al Forum di Assago il 4 dicembre 2018

Era infatti il lontano 2020 quando i Nightwish annunciarono la data italiana del loro tour ma, a causa della pandemia, fu tutto annullato e rimandato per ben due anni di fila.

Ecco spiegata la grande affluenza di persone.

Intorno alle 19:00 l’arduo compito di accogliere e riscaldare l’infreddolito pubblico è toccato ai Turmion Katilot, band metal finlandese che, con il growl dei due cantanti, ha portato subito l’atmosfera giusta in sala.

Nonostante l’inquietante logo con un feto munito di corna e coda da diavolo, e il fatto che il growl non rientri nel mio modo di cantare preferito, devo dire che alcune canzoni non erano niente male.

Alle 19:30 circa è il turno dei Beast in Black, anch’essi finlandesi, che portano sul palco un genere diverso di metal, più vicino alle sonorità dell’heavy classico, con richiami (molto lontani e tra molte virgolette ndr) agli Iron Maiden.

Si presentano con delle grafiche “old school” e microfoni adornati da quelli che sembravano teschi di buoi (dei paesi suoi, quindi buoi finlandesi ndr).

Riescono inoltre nell’incredibile impresa di avere le due voci aggiunte, di chitarrista e bassista, identiche a quella del cantante. C’è da dire, però, che il cantante Yannis Papadopoulos ha un’estensione vocale davvero impressionante e superiore a quella degli altri due.

Ma passiamo alla portata principale di questo ricco menu di metal finlandese.

Descrivere lo spettacolo che i Nightwish hanno portato a Milano usando solo le parole sarà molto complicato. Ma ci proverò lo stesso.

Partenza esplosiva

Terminata l’esibizione dei Beast In Black, viene calato un’enorme telo raffigurante un altrettanto enorme clessidra, per coprire il palco e nascondere il cambio scenografia.

Alle 20:45 in punto il telo cala e mostra il palco con il suo nuovo assetto. A differenza delle due band precedenti, che avevano utilizzato solo metà palco, i Nightwish lo sfruttano in tutta la sua interezza. Quest’ultimo diventa più profondo e mostra un maxischermo posizionato alle spalle della band e altri due posizionati ai lati del palco.

La formazione vede, nella piattaforma sopraelevata, l’enorme batteria (composta da più casse e piatti di una batteria normale) di Kai Hahto a sinistra, le spettacolari tastiere di Tuomas Holopainen (che è anche compositore di testi e musiche) in posizione centrale e a destra Troy Donockley con i suoi flauti e cornamuse.

Nella parte inferiore e più avanzata c’erano il bassista Jukka Koskinen e il chitarrista Erno Emppu Vuorinen posti ai lati della cantante Floor Jansen.

Dato che il tour nasce nel 2020 per promuovere l’uscita del nuovo album Human. :||: Nature. la band inizia con tre canzoni tratte da quest’ultimo.

Si parte con piccole esplosioni, fiamme e immagini di vario genere proiettate sullo schermo che accompagnano “”Noise”, “Pan” e “Tribal”. Proseguiamo con “Élan”, brano del 2015 dall’album Endless Forms Most Beautiful, e “7 Days Days To The Wolves”, tratto dall’album Dark Passion Play del 2007. Il primo viaggio indietro nel tempo si conclude con il brano del 2006 dall’album Once “Dark Chest Of Wonders”.

Nightwish in concerto al Forum di Assago il 4 dicembre 2018
Com’è l’acustica nello spazio?

L’intro di “Harvest” viene cantata da Troy Donockley che poi suonerà una cornamusa elettrica e duetterà con Floor per tutta la canzone.

Lo stesso Troy introduce “Nemo” con qualche parola al pubblico:

“È bello vedere così tanta gente finalmente libera stasera. Tutti sanno che i fan più intelligenti del mondo sono i fan dei Nightwish. Quindi, sapete dirmi qual è la parola latina per ‘nessuno’?”

Per chi non conosce il latino la traduzione è proprio “Nemo”. Subito dopo abbiamo una meravigliosa e rara versione acustica di “How’s The Heart”, eseguita con solo Floor e Troy presenti sul palco ma conclusa con tutti i membri della band, che ha commosso molti dei presenti.

Giungiamo poi a “Shoemaker”, anch’essa tratta dall’ultimo album, che è ispirata all’omonimo scienziato che fu uno dei fondatori delle scienze planetarie. Per restare in tema sugli schermi comparivano immagini dello spazio e la canzone è stata conclusa con una lode alle stelle, altrimenti detta “Ad astra”, eseguita con stile prettamente lirico.

Basta mezz’ora per due canzoni?

Arriviamo alla spettacolare fine di questo epico concerto.

Le ultime due canzoni sono state le più lunghe, ma anche le più entusiasmanti e coinvolgenti. Si parte con gli oltre 10 minuti di “Ghost Love Score”, che viene introdotta da una lunga intro strumentale guidata dalle tastiere di Tuomas che producono solo sonorità epiche. La meravigliosa voce di Floor accompagna questa incredibile colonna sonora e rende l’atmosfera surreale, quasi come fossimo tutti in un film fantasy.

Terminata questa canzone quello che segue è semplicemente incredibile. Un’altra lunghissima intro dà il via all’ultima canzone, che durerà più di 20 minuti, ovvero “The Greatest Show On Earth”. In questi minuti tutti noi siamo stati totalmente rapiti e trasportati in un’altra dimensione, in cui non esisteva altro se non la musica.

Niente più problemi, niente più pensieri. Un incredibile viaggio all’interno di una canzone divisa in 5 parti.

Sugli schermi sono comparse dapprima immagini delle meraviglie della terra e, successivamente, tutto ciò che l’uomo ha fatto per distruggerle. Appena le immagini di guerra sono apparse e la distruzione è iniziata, anche sul palco sono state simulate forti esplosioni e fiamme che hanno fatto sussultare tutto il pubblico.

Al grido di “We were here”, ovvero “Eravamo qui” a testimoniare tutto ciò che succedeva, sia sulla terra che a questo incredibile spettacolo, si conclude questo concerto.

La band lascia i propri strumenti e ogni membro si posiziona in linea davanti al palco, come soldati, mentre Floor canta l’ultima lode.

Probabilmente quest’ultima canzone è stata davvero “Il più grande show della terra” e ha sfidato le leggi dello spazio e del tempo, perché 20 minuti sono passati in un secondo.

Conclusioni

Quello a cui abbiamo assistito è senza dubbio uno degli spettacoli più belli che una band potesse portare sul palco.

I Nightwish hanno portato 17 canzoni, che potrebbero non sembrare molte ma se si considera che superano quasi tutte i 5 minuti e le ultime due, insieme, hanno raggiunto la mezz’ora, direi che non possiamo lamentarci.

Il concerto è durato quasi due ore e al termine tutti noi dovevamo ancora realizzare ciò che avevamo appena visto e sentito.

È stato un vero e proprio spettacolo teatrale, con effetti speciali inclusi.

Se non li conoscete ancora, provvedete immediatamente e, appena possibile, non fatevi sfuggire l’occasione di assistere a un loro concerto.

Grazie Finlandia e grazie Nightwish, il mio unico “Desiderio notturno” è di poter rivedere questo spettacolo molto presto.

Ecco la scaletta del concerto!

  1. Music (percussion intro)
  2. Noise
  3. Storytime
  4. Tribal
  5. Élan
  6. 7 Days To The Wolves
  7. Dark Chest Of Wonders
  8. Harvest
  9. I Want My Tears Back
  10. Nemo
  11. How’s The Heart
  12. Sahara
  13. Shoemaker
  14. Last Ride Of The Day
  15. Ghost Love Score
  16. The Greatest Show On Earth
  17. All The Works Of Nature Which Adorn The World: VIII. (Floor sung her vocals parts live)

a cura di
Edoardo Iannantuoni

foto di
Mirko Fava

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