La conferenza stampa dello Sziget Festival 2022

La conferenza stampa dello Sziget Festival 2022
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Si è svolta stamattina la conferenza stampa internazionale riguardante lo “Sziget Festival 2022”. Nella conferenza si è fatto un punto della situazione sullo Sziget a tutto tondo

Gli speakers presenti alla conferenza sono stati rispettivamente Tamás Kádár, Chief Organiser, József Kardos, Programme Director; e Csaba Faix, CEO of Budapest Brand. La conferenza è iniziata con l’espressione della massima soddisfazione di questi primi tre giorni di Sziget, registrando il sold out nel secondo e nel terzo giorno.

Conosciamo un po’ il festival

È stato fornito anche qualche dato generale: sono presenti 53 palchi in 67 acri di terra, i visitatori provengono da 100 nazioni differenti con un 50% ungherese e un 50% straniero e gli artisti sono anch’essi originari di 50/60 paesi diversi. I visitatori principali provengono dal Regno Unito, Olanda, Italia, Francia e Germania. L’audience più presente è quella giovanile ma il festival mira a offrire un programma adatto a tutte le età.

Gli ingressi sono stati tra i 95k e i 100k al giorno con 40k campeggiatori sull’isola. A detta degli organizzatori tornare dopo due anni di stop senza ricevere alcun tipo di aiuto da parte dello Stato è stato motivo di orgoglio, soprattutto mantenendo un’offerta musicale e non solo come quella presente quest’anno. Un altro aspetto su cui hanno espresso soddisfazione è la gestione efficace del flusso delle persone vantandosi di un tempo d’attesa sensibilmente inferiore rispetto altri festival di questa grandezza.

Un’isola in questa Ungheria

I relatori hanno anche tenuto a ribadire come lo Sziget non è solo musica e sia un’isola in senso figurativo e non solo letterale. Per quanto riguarda il primo aspetto lo Sziget offre un programma di molteplici discipline artistiche a cui assistere e partecipare. Lo Sziget infatti non è identificabile nel solo palco principale ma riguarda anche i vari angoli del festival con tante esperienze disponibili per i szitizens.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, lo Sziget si è dichiarato un festival impegnato tramite diverse iniziative. Una ha riguardato la crisi degli immigrati di qualche anno fa attraverso l’istituzione della “tent without borders” dove vengono accolti anche profughi. Un’altra è stata esprimersi in favore dell’Ucraina cercando di dare spazio agli artisti provenienti da questo Stato. Lo Sziget nella persona degli organizzatori si è dichiarata come una manifestazione tollerante e inclusiva nei confronti di qualsiasi etnia, genere ed orientamento sessuale. Questa è l’isola della libertà.

Le difficoltà economiche e nonostante tutto…

Anche lo Sziget ha risentito del danno economico e ha dovuto effettuare alcuni tagli rispetto alle installazioni decorative. Non ci sono state entrate in questi due anni in cui è saltato il festival e anche le condizioni economiche attuali hanno reso ancora più difficile la ripresa al massimo del potenziale dello Sziget.

Il settore della cultura in questo stato, così denuncia Tamás Kádár, è stato lasciato solo. Dei 65 impiegati nello staff dello Sziget presenti nel giugno del 2020 sono rimasti 35 nel 2022. L’organizzazione ha ribadito però la soddisfazione nella riuscita dell’evento nonostante i tagli obbligati e le difficoltà riscontrate.

Vicinanza al tema Green

La questione ambientale è un tema abbastanza delicato, le piogge di critiche al Jova Beach Party lo dimostrano, ma lo Sziget si dichiara vicino e responsabile in merito. Lo Sziget si svolge in un parco pubblico, precedentemente poco sfruttato, che alla fine di ogni manifestazione viene manutenuto e sistemato a carico dell’organizzazione. Il tempo di qualche settimana e il parco torna come nuovo per le famiglie e gli abitanti di Budapest.

Purtroppo quest’anno la siccità ha condizionato molto la tenuta dei prati, favorendo anche una presenza importante di polvere. Certe parti risultano ancora comunque poco sfruttate e nel futuro si vorranno inglobare per concedere spazio a nuovi campeggiatori. Quella che non verrà toccata è invece la riserva naturale presente all’interno dell’isola che rimane al di fuori delle transenne che fanno da confine allo Sziget.

Si sta poi provando anche grazie a collaborazioni a riciclare il più possibile, fare quanti più punti di raccolta per raccogliere i rifiuti e rendere il possibile quanto più riusabile per ridurre il quantitativo di scarti.

Ora non ci resta che godere dei prossimi tre giorni, rimanete collegati e continuate a seguire la nostra cronaca.

a cura di
Staff

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Luca Montanari

Luca Montanari

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