Day 2 – Sziget Festival 2022 – 11 agosto 2022

Day 2 – Sziget Festival 2022 – 11 agosto 2022
Condividi su

Il secondo giorno dello Sziget Festival 2022 continua a regalare emozioni e ospiti di assoluto livello come Kings Of Leon e Bastille. Vediamo cosa è successo.

Una breve sosta al Global Village Stage

Nell’articolo di ieri abbiamo parlato di come lo Sziget non pecchi di certo di palchi dove ascoltarsi musica, ci mancherebbe. Possono essere quantificabili tanti quanti sono i generi musicali o quasi. È piacevole comunque fermarsi ad apprezzare anche musica “insolita” rispetto agli headliners.

Nel secondo giorno nell’attesa del live di Alice Merton siamo passati per il Global Village Stage. Un palco dove la musica tradizionale, proveniente da diverse parti del globo, viene fatta incrociare con i tempi moderni. In quel momento era presente La Perla, un trio colombiano tutto al femminile che si è dilettato tra voci e strumenti tradizionali per far ballare i presenti un mix tra musica latina e un simil reggaeton.

Alice Merton – Main Stage dedicated to Dan

Sul palco principale il primo headliner a cui abbiamo assistito è Alice Merton, artista tedesca-irlandese che ha raggiunto una buona popolarità già dal suo primo album rilasciato nel 2019: “MINT“. Di lei conoscerete di certo la hit “No Roots” che ha venduto più di 100 000 unità nel nostro paese.

Questa è stata la sua seconda volta a Budapest, con la prima in cui si è esibita di fronte a qualche centinaio di persone e non migliaia, non deludendo però in questo salto di pubblico pagante. Nonostante infatti ci sia stato qualche problema tecnico, anche manifestato dalla stessa cantante, l’esibizione ha saputo essere efficace e riempito di energia il pubblico.

Il sound generale della performance si può classificare in qualcosa di groovy e “dancey“. Per capirci qualcosa simile ai The1975 (ndr, non so perché mi siano venuti loro in mente ma così è stato) talvolta più pop talvolta più rock.

Momento saliente: durante “VertigoAlice si è catapultata tra le corsie nel pit per correre a battere cinque chiarendo successivamente come avesse sempre voluto farlo ma senza averne avuto mai l’occasione fino a quel momento.

Bastille – Main Stage dedicated to Dan

I Bastille sono i secondi headliner di questa giornata (ndr, sono una band che sto cercando di vedere da anni e finalmente ce l’ho fatta a BUDAPEST!!!!). I Bastille sono una band estremamente sottovalutata rispetto al loro contributo al panorama musicale moderno. Passano molto spesso come underdogs o come quelli di “Pompei” e basta.

La voce, Dan Smith, è estremamente riconoscibile e peculiare anche nell’esibizione live. Le note che raggiunge non sono certamente le più alte sentite a un live, ma non importa, Dan riesce a sfruttare bene le proprie carte oltre che passi di danza improponibili. I Bastille hanno deciso inoltre di rendere la loro performance un po’ più elettronica rispetto alla versione in studio, oltre che adottare una voce femminile per il live show aggiungendo quel quid in più.

Un altro aspetto entusiasmante è la semplicità e la genuinità trasmessi non solo nell’aspetto ma anche nel rivolgersi al pubblico. Dan ha parlato molto con il pubblico, scherzando e scambiando battute continuamente. Un loro show saprà sia farvi ballare sia riempirvi di tristezza, ad esempio tramite la versione acustica di “Flaws“. Il divertimento è però assicurato.

[Curiosità: per fare il vibrato, il cantante muove la testa avanti e indietro veloce quasi come se dovesse vibrare lui stesso. Sembrava simpatico raccontarlo.]

Dan Smith (Bastille) sul palco dello Sziget 2022. (Credits to: @szigetofficial).
La scaletta dei Bastille

Distorted Light Beam
Things We Lost In The Fire
Laura Palmer
Those Nights
Quarter Past Midnight
Back To The Future
Plug In…
WHAT YOU GONNA DO???
survivin’
Good Grief
Flaws
No Bad Days
Happier
Remind Me
Of The Night
Shut Off The Lights
Pompei

Kings Of Leon – Main Stage dedicated to Dan
Kings Of Leon sul palco dello Sziget 2022 (Credits to: @szigetofficial).

I Kings Of Leon non hanno bisogno di grosse presentazioni. La band fraterna di Nashville, in attività da più di 20 anni, ha assicurato una prestazione di assoluto livello. La band vincitrice di quattro Grammy Awards ha saputo come concludere al meglio la giornata in un’esibizione “calda” avvolgendo il pubblico tra rock, luci dai colori caldi e grafiche spettacolari.

A un loro live aspettatevi di vedere un’esibizione “classica” dove la musica, accompagnata da bellissime grafiche, parla da sola senza troppi “ghirigori”. Probabilmente vi ritroverete a muovere la testa in un leggero headbanging incantati dal sound e dal rock perpetrato da questa band. Il pubblico si è infatti mosso e ha interagito senza nessuna spinta da parte del cantante, non è stato necessario.

Solitamente ci si aspetterebbe un coinvolgimento anche fisico da parte dell’artista sul palco, soprattutto per il rock, per far risultare una performance di successo. . Restando immobile per tutto il tempo senza scollarsi dal suo mezzo metro, Caleb Followill insieme ai suoi è riuscito a far trionfare la MUSICA.

Use Somebody” e “Sex On Fire” sono la definizione di rock e sono stati senza dubbio i brani più impattanti del live. La band ha pensato a garantire una performance perfetta al 100% e ci è riuscita. Lo certifichiamo qui e ora.

Ci vediamo domani con la terza giornata!

a cura di
Luca Montanari

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHEMoorano Design: la nascita di un nuovo brand tra origini, arte e libertà
LEGGI ANCHESons of Kemet + Venerus, Locus Festival 10 agosto 2022
Condividi su
Luca Montanari

Luca Montanari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *