Gli Italia Ninety per la prima volta in… Italia!

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Gli Italia Ninety per la prima volta in… Italia! Il Covo Club di Bologna ha ospitato una delle band emergenti del comprensorio londinese nella serata di sabato 7 maggio 2022. Italia Ninety è una band post-punk che in questi ultimi anni ha pubblicato diverso materiale inedito dal potenziale molto interessante

Les Miserable alla voce, Georgie McVicar alla chitarra, Bobby Portrait al basso e Joe Dangerous alla batteria. Sono loro i quattro componenti del gruppo che finalmente ha intrapreso un tour europeo atteso da tempo, grazie al quale hanno toccato per la prima volta il nostro paese.

L’atmosfera magica del noto club felsineo, il manifesto del concerto preso all’entrata e soprattutto la presenza della band al bancone vincono la titubanza, dettata dal timore di agire da disturbatore seriale e dal mio scarso inglese.

Mi faccio coraggio, forte del preziosissimo aiuto che Francesca Bandieri saprà darmi per sbobinare le parti più articolate. Con la scusa di farmi firmare il manifesto chiedo alla band di rispondere a qualche domanda. E gli Italia Ninety si rivelano così disponibili e molto simpatici. Tiro un bel respiro profondo ed improvviso così la mia (prima!) intervista.

Ciao ragazzi! Partiamo da una curiosità, ovvero dalla domanda più inflazionata: perché il nome Italia Ninety? Qual è l’origine del nome del gruppo?

J.D.: Non abbiamo una risposta precisa per quanto riguarda la scelta del nome Italia Ninety. Abbiamo deciso il nome anni prima di cominciare a scrivere canzoni. In un certo senso è tutto cominciato dopo la Coppa del Mondo giocata in Italia nel 1990, ma non abbiamo alcuna particolare connessione con il Mondiale. Insomma, è un bel nome e le persone se lo ricordano bene! 
Come lo dite in italiano voi? Italia Novanta, giusto?!

Joe Dangerous (Italia 90)
Esatto!

J.D.: Ma non avremmo mai immaginato che saremmo venuti a suonare in Italia. Infatti non siamo mai stati in tanti posti qui, abbiamo avuto due concerti a Roma e a Macerata (prima di Bologna, ndr). Ad esempio siamo stati in Austria tantissime volte… Forse dovremmo venire più spesso ed esibirci di più, e fare qualcosa di più interessante.

A quando risale il vostro primo incontro come band?

J.D.: Ci conosciamo più o meno dall’età di 6 anni. Mentre il nostro primo concerto con l’attuale formazione risale a febbraio 2016, poiché Georgie si è unito alla band in un secondo momento. In effetti, l’avventura degli Italia Ninety è realmente iniziata con l’ingresso di Georgie nella band.

C’è un gruppo in particolare dal quale traete ispirazione?

J.D.: Inizialmente la principale fonte di ispirazione sono stati i Public Image Limited, band di John Lydon, ex-componente dei Sex Pistols. Poi cos’altro… diciamo le band storiche classiche del genere punk.

G.M.V.: Anche altri gruppi punk inglesi come The Adverts, Gang of Four e Conflict.

Georgie Mc Vicar (Italia 90)
Ascoltando i vostri EP ho colto alcuni dettagli che mi rimandano ai primi Joy Division. 

J.D.: Certo! Anche i Joy Division rientrano tra le nostre fonti di ispirazione.

C’è una canzone in particolare che mi ha molto colpito. Quasi tutte le vostre canzoni durano tra i due e quattro minuti circa, invece Competition dura ben sette minuti. Se volessimo azzardare un paragone, è elaborata come Paranoid Android dei Radiohead o Citizen Erased dei Muse. Tuttavia mantiene inalterato il vostro stile, ed è bellissima.

G.M.V.: Grazie! La suoneremo stasera nel finale!

Competition – Italia 90

Avete in previsione la pubblicazione del primo album?

J.D.: Certo. L’album è in fase di lavorazione ed arriverà a gennaio 2023. Mentre il nuovo singolo sarà pubblicato a luglio di quest’anno.

Com’è stato il vostro rapporto con l’Italia e con i fan italiani nelle prime due date?

J.D.: Molto buono, ci stiamo divertendo molto. Il rapporto con i fan è andato molto bene, forse anche per via del nostro nome “italiano”. A Macerata in particolare è andata benissimo.

Ho visto dalle stories che il rapporto col cibo è andato benissimo!

Band: Ovviamente! Non poteva essere diversamente!

Bobby Portrait (Italia 90)

In pochi minuti mi sono tolto qualche curiosità sugli Italia Ninety. Ma soprattutto ho avuto la soddisfazione di poter dialogare amichevolmente con quattro validi musicisti britannici, che hanno tutte le carte in regola per poter avere un roseo futuro musicale.

Non mi dilungo oltre per far sì che la band si prepari per l’imminente concerto. Ma c’è giusto il tempo per un’ultima domanda, ma a parti invertite.

Les Miserable (Italia 90)

L.M.: Eri per caso sul volo di andata per Bologna? La mia morosa dice di averti visto!

B.P.E come faceva a saperlo dato che avevamo tutti la mascherina?!

Non sarò stato sull’aereo dell’andata, ma quasi quasi salgo con gli Italia Ninety su quello del ritorno…

a cura e foto di
Emmanuele Olivi

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