“Incastrati”: la nuova commedia di Ficarra e Picone si tinge di giallo

“Incastrati”: la nuova commedia di Ficarra e Picone si tinge di giallo
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Incastrati, uscito il 1 di gennaio 2022 su Netflix ci mostra in chiave comica una Sicilia ancora oggi dilaniata dal morbo della Mafia e della corruzione e lo fa attraverso la genialità del duo inseparabile.

Trovare la comicità nella semplicità

Siamo di fronte ad una serie tv dalla trama semplice, lineare quanto ricca di spunti di riflessione: Valentino e Salvo sono amici storici: condividono lo stesso lavoro di elettricista e le loro vite sono incrociate da amori e dalle più varie dinamiche familiari .

La storia prende avvio quando un bel giorno Salvo e Valentino si recano a casa di un certo Alberto Gambino per sistemare la televisione rotta e trovano la porta aperta. Il caso ( o meglio dire la sfortuna dei due) vuole che un misterioso tizio dai guanti neri sia riuscito a scappare furtivamente poco dopo aver ucciso il signor Gambino che viene ritrovato riverso nella vasca da bagno dall’ ingenuo Valentino.

I due, preoccupati di essere coinvolti o peggio ancora sospettati dell’omicidio decidono di cancellare le loro tracce nella casa. La preoccupazione e la sfiga colossale viene amplificata da una chiamata in segreteria lasciata a Gambino da cui si scopre che Ester (la compagna di Salvo) ne era l’amante.

In tutto ciò, a complicare le cose e a renderle decisamente più esilaranti sono la presenza soffocante della madre di Valentino, dei testimoni di Geova che improvvisamente bussano alla porta proprio mentre il duo cerca di sgattaiolare fuori dalla casa senza destare sospetti e non ultimo, l’ idraulico che dall’ altra parte della porta spoilera a Salvo il finale della sua serie tv preferita, The Touch of the Killer.

La Mafia che cambia

La serie prosegue lungo una linea temporale ben definita e suddivisibile in mini capitoli fra cui quello dell’ incontro con i Mafiosi con cui Gambino era legato in passato prima di accordarsi con la polizia per salvarsi dalla galera. Per loro ” i valori degli uomini di una volta sono morti in carcere” e perfino i giornalisti locali non aspettano altro che una guerra di mafia la cui essenza non si è estinta quanto superata in forme di corruzione ancora più spregevoli e sempre più velate.

Fra politici che intascano mazzette e raccomandazioni da tenere top-secret con la formula “senza fare il mio nome”, ll’ ingenuità di Valentino e Salvo è la testimonianza di una parte di Italia, o meglio, di Italiani che nuotano in un mare di pescecani, quegli stessi che dovrebbero proteggerli in quanto Stato.

E la critica di fondo non risparmia nessuno: anche la Chiesa come istituzione viene bollata come sempre più presa dal profitto economico; tutto ciò che sembra avere una parvenza di vera fede e di carità si rivela essere solo una buona scusa per intascare soldi dai fedeli. Letteralmente insomma, il detto “predicare bene e razzolare male” non fa una piega in questo caso.

Women’s power

Di fronte all’ immaturità e all’ incapacità di relazionarsi di Salvo e Vale, spiccano invece figure femminili forti e indipendenti: da un lato Ester che di fronte allo stereotipo dell’ uomo traditore e violento portato avanti dalla madre di lei, si dichiara essa stessa “colpevole” di tradimento ribaltando cosi’ la situazione. Dall’altro Agata, la donna di cui Valentino è follemente innamorato dai tempi della scuola e che adesso ricopre il ruolo di ispettrice nell’ indagine sulla morte di Gambino.

Che piega prenderà la serie tv?

Sono adesso disponibili su Netflix i primi sei episodi della serie di cui l’ ultimo ci lascia presumere che vi sarà a breve un seguito, una seconda parte che ci spieghi come i due protagonisti riusciranno a salvarsi dalle grinfie di Cosa Inutile, un mafioso bisbetico che aspetta la sua rivalsa dopo una vita di umiliazioni.

Già infatti il primo frame della primissima puntata ci mostra Salvo e Vale sul ciglio di un burrone, con una pistola puntata alle tempie e poi ecco che il nastro si riavvolge per raccontarci dall’inizio la serie di sfortunati eventi che vedono coinvolti i due.

La semplicità non scade mai nella banalità, le battute sono calibrate quasi alla perfezione e il tocco personale del duo si sente e si vede. Nell’attesa di una seconda parte, perchè allora non rivedere film come “Il 7 e l’8” , “La Matassa” o “Anche se è amore non si vede” per riscaldare con quattro risate questo gelido inverno?

a cura di
Sara Cilia

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