Carmen Consoli – Teatro Petruzzelli – 15 novembre 2021

Carmen Consoli – Teatro Petruzzelli – 15 novembre 2021
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È approdato al Politeama barese il tour “Volevo fare la rockstar” di Carmen Consoli

Un concerto che in un crescendo di emozioni e bpm ha letteralmente abbattuto il muro del suono, quello di Carmen Consoli al Petruzzelli di Bari, lunedì 15 novembre.

La sensazione “strana” di un teatro senza distanze è svanita quando la voce fuori campo di Carmen Consoli ha cominciato a diffondersi:

Stasera qualcosa di molto speciale sta per succedere il buio non potrà nasconderlo, la luna e le favole brilleranno su ogni cosa, almeno così vorrei. D’accordo, abbiamo avuto paura (…) maghi, buffoni e saltimbanchi hanno tirato fuori dal cappello a cilindro rimedi improbabili e arsenali di slogan, ma non credo sia la paura il sentimento che unisce, dovremmo forse spalancare le porte e accogliere l’inverno perchè forse se conosci il freddo puoi apprezzare il calore di un gesto. Ancora tutto è possibile e non dobbiamo rottamare i sogni perché i nostri desideri, da qualche parte, aspettano ancora.

È trascorso del tempo, un anno in più, nel bene o nel male. Ora forse occorre avere un passo e uno sguardo più profondo per andare oltre. Se solo ci fermassimo a respirare col cuore vedremmo le foreste riemergere dalle ceneri, saremmo più liberi di scegliere. Sapete che vi dico che forse dovremmo lasciarci andare, perdere il controllo illusorio che crediamo di avere sulle cose come quando siamo innamorati o in una storia d’amore, sì dovremmo vivere la vita come la nostra più grande storia d’amore, come se guardassimo senza paura dentro il cuore di un vulcano.
Papà ma tu ti aspettavi qualcosa in più da me, sarai sempre orgoglioso di me, perchè io in fondo volevo solo fare la rockstar“.

Un concerto diviso in atti. Il primo “Il sogno”

E dopo un’introduzione così suggestiva il Petruzzelli accoglie con un fragoroso applauso la cantautrice siciliana e il chitarrista Massimo Roccaforte. Inizia così il primo atto del live, “Il sogno” appunto. Il sogno finalmente realtà di tornare a calcare il palco di un teatro con “Sta succedendo”. Il sogno di bambina di fare la rockstar con una chitarra vera. La cantantessa che si concede molti cambi di chitarra, invece di scenografici cambi d’abito: “La vita mi ha premiato, ho sempre desiderato una chitarra vera, ora me ne danno tante”. La scoperta di “Volevo fare la rockstar” prosegue con le altre nove tracce: “L’aquilone”, la nostalgica “Una domenica al mare” singolo di lancio, “Mago Magone”, “Le cose di sempre”, “Qualcosa di me che non ti aspetti”, “Armonie numeriche”, “Imparare dagli alberi a camminare”, “L’uomo nero”, “Volevo fare la rockstar”.

Il secondo atto “Gli anni mediamente isterici”

Si apre con “Per niente stanca”, accompagnata alla batteria dall’attesissima Marina Rei, il secondo atto quello rock esplosivo. Seguono “Bésame Giuda”, “Geisha”, da Mediamente isterica del 1998. “Fino all’ultimo” da “Confusa e Felice” del 1997. Una piccola gradita parentesi con “Donna che parla in fretta” di Marina Rei, anticipa l’amata “Confusa e felice“, intonata da tutto il Petruzzelli. “Sentivo l’odore”, “Contessa miseria” e “Venere” chiudono il secondo atto.

Il terzo atto “L’amicizia”

Anche nel terzo atto è presente Marina Rei, oltre a Massimo Roccaforte:

“Come sono felice che sei con me in questo tour. Ci siamo conosciute 27 anni fa – confida la Consoli -, eravamo delle bambine, precisa la Rei – ma tu sei stata sempre alta – risponde la Consoli – alta e magra, questa è la cosa che fa arrabbiare. È sicca, si mette quelle cose che sembra una fotomodella, disgraziata, troppo perfetta, precisa. Ma ricorda che mezza botte è tutta virtù”.

Un omaggio sentito al Maestro Battiato con “Stranizza d’amuri“, al quale il pubblico del Petruzzelli tributa un caloroso applauso, apre l’atto che inanella i brani più amati. Da “L’ultimo bacio” a “In bianco e nero”. Da “BluNotte” a “Fiori d’arancio” e “Orfeo”. Chiude il live la dolcissima “Parole di burro”. Il Petruzzelli saluta Carmen Consoli, Marina Rei e Massimo Roccaforte con una doverosa standing ovation e la cantantessa torna sul palco regalando “Un amore di plastica” chitarra e voce.

a cura di
Mariangela Cuscito
foto di
Iolanda Pompilio

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