Avincola al Ginzburg Park Festival dopo il suo album “Turisti”: l’intervista

Avincola al Ginzburg Park Festival dopo il suo album “Turisti”: l’intervista
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Turisti è il nuovo disco di Avincola per Leave Music in distribuzione fisica e digitale Believe. Oltre ai singoli Un riderTra poco e Miami a Fregene, conterrà anche Goal!, il brano in gara tra le nuove proposte di Sanremo 2021.

Avincola è uno dei cantautori più promettenti della scena romana, vincitore di numerosi riconoscimenti, come il Premio Stefano Rosso, Premio Botteghe d’Autore, Premio PIVI Siae (2013) e il Premio MEI Cinema (2013).

Con Turisti ci trasporta per le vie di una città. Ascoltarlo d’un fiato è come guardare un lungo piano sequenza, le immagini scorrono rapide: la quotidianità, le difficoltà e l’amore vivono in un perfetto alternarsi di luci e sentimenti. Un disco che mette in risalto la capacità di Avincola di scrivere frammenti di storie, di catapultarci dentro i sentimenti e vivere quell’esatto momento in cui tutto accade.

Domani, venerdì 16 luglio, sarà live al Ginzburg Park Festival, al centro culturale CAP10100 di Torino. Un festival che racchiude quaranta giorni non stop di musica e spettacoli dal vivo: una bella ripartenza dopo mesi in cui non abbiamo avuto la possibilità di assistere a eventi pubblici. Al Ginzburg Park Festival non ci sarà solo musica: si avrà infatti la possibilità di creare dibattiti a tema sociale e culturale, all’insegna della sostenibilità.

Per info e prenotazioni clicca qui e visita la pagina Instagram!

L’intervista
Ciao Avincola! Benvenuto su The Soundcheck! Turisti è il nome del tuo nuovo album, ci spieghi il significato?

Mi piaceva l’idea di immaginarci tutti come dei Turisti che cercando di spingersi oltre un confine che spesso noi stessi ci poniamo davanti. L’album poi in effetti è un viaggio nei sentimenti, percorre strade in cui silenzi e caos tendono a sfiorarsi continuamente.

Turisti è un album che racconta delle immagini, una quotidianità restituita con una certa poesia. Come fai a estrapolare dalla vita di tutti i giorni dei sentimenti e delle emozioni che ti permettano di scrivere testi così profondi?

Innanzitutto ti ringrazio. Non so come ci riesco, posso dirti però che cerco di scendere giù nella profondità dei miei mondi inesplorati. Desideri e riscatti che cercano di allungarsi la mano e di tracciare un cammino insieme.

Le tue canzoni ingannano. Nel senso che se ascoltate superficialmente sono piacevoli e “da radio”, ma se ci si sofferma emerge una malinconia o comunque una mancanza. Ti piace ingannare il tuo pubblico?

Questa domanda mi fa sorridere e mi fa piacere che le mie canzoni ti restituiscano questa impressione. Diciamo che è un bel gioco ingannare e farmi ingannare. Il bello dello scrivere canzoni è – per quello che mi riguarda – trasformare la realtà, renderla più facile, più risolvibile e più chiara. Se per fare questo c’è bisogno di qualche bugia, beh, che ben venga!

Turisti contiene anche il brano “Goal!” che hai postato a Sanremo. Sarà sicuramente una bella differenza esibirsi al Ginzburg Park Festival, perché sarai finalmente di fronte a un pubblico, al contrario dell’esperienza sanremese. Cosa ti resta di quell’avventura?

Penso che sarà un’emozione che mi porterò sempre dentro, ma per me che sono abituato a una vita di “gavetta” è un punto di passaggio. Un traguardo che ho già superato, consapevole che ho ancora tanta benzina per continuare a correre.

Le tue canzoni fanno venire voglia di uscire, di innamorarsi. Come “Un gelato verde”, che poi sarebbe al pistacchio, vero? Infatti sembra di capire che l’amore ispiri molto i tuoi testi, sbaglio?

Bravissima! Evviva il pistacchio! “Un gelato verde” racconta di come si possano risolvere dei problemi importanti attraverso dei piccoli gesti. L’amore sicuramente ispira molto i miei testi in effetti, l’amore in fondo è dappertutto, basta non guardarsi sempre le scarpe e alzare lo sguardo ogni tanto mentre si cammina.

a cura di
Ilaria Mazza

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