Torna Musicultura dal 14 al 19 giugno a Macerata

Torna Musicultura dal 14 al 19 giugno a Macerata
Condividi su
Le due serate finali si terranno il 18 e il 19 giugno alle 20.45 allo Sferisterio, l’arena neoclassica simbolo di Macerata e delle Marche. Con pubblico in presenza

Venerdì 4 giugno si è svolta la conferenza stampa di presentazione della trentaduesima edizione di “Musicultura” dallo Sferisterio di Macerata che per l’occasione accoglierà più di mille persone.

L’assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini ha elogiato il lavoro di rete tra istituzioni regionali e governative. Lavoro che permetterà di accedere e assistere in sicurezza alle serate finali. Merito è dello studio con i rettori delle università che ha permesso di “stilare un protocollo di sicurezza per lo Sferisterio, con 7 ingressi e la garanzia del distanziamento”.

Quest’anno, tra l’altro, cade il centenario dell’apertura dello Sferisterio. “La prima opera andata in scena è stata l’Aida che parla di libertà, un valore importante, soprattutto oggi”, ha concluso Latini.

Anche Musicultura Festival, come l’Arena di Verona, ha richiesto ufficialmente al Ministro della Salute Roberto Speranza ed al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini una deroga al coprifuoco per le serate finali della XXXII edizione del Festival, il 18 e 19 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata.

La deroga richiesta è di due ore, per consentire agli spettatori, che provengono anche dalle province e dalle regioni limitrofe, un rientro sicuro alle loro case.

Musicultura e RAI: una partnership che si rinnova

Quella con Musicultura è una partnership alla quale la RAI e RAI RADIO 1 in particolare, tiene molto: “siamo radio d’informazione, Musicultura è servizio pubblico in cui la tradizione si consolida in modo innovativo con le nuove generazioni. Siamo felici di accompagnare la ripresa dell’Italia con Musicultura”, ha dichiarato Simona Sala Direttrice Rai Radio 1 e Giornali Radio.

Parla di tanti segnali di ripresa anche la senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura e aggiunge: “ritengo sia necessario normare il sistema lavoro del mondo dello spettacolo, così come è necessario un intervento cospicuo sui giovani e musica contemporanea. È stato un errore chiudere troppo a lungo i luoghi di cultura nonostante fossero i posti più sicuri. Ora vogliamo recuperare e ragionare affinché una cosa del genere non accada più”.

“Qui la musica abita da 100 anni”, esordisce così Ezio Nannipieri, Direttore Artistico di Musicultura, che ha sottolineato la trasparenza e la maniacalità del lungo percorso di selezione al fine di “non contribuire alla proliferazione di prodotti musicali inerti, ma scoprire e valorizzare nuovi artisti con tutte le carte in regola per diventare protagonisti dell’arte della canzone“.

Locandina “Musicultura”
Gli iscritti e il Comitato Artistico di Garanzia

A questa edizione si sono iscritti 1.063 artisti. Dopo una prima fase di ascolto, selezione e accurate audizioni live, Musicultura ha individuato sedici finalisti. Tra loro, una votazione social ha eletto due degli otto vincitori, uno è stato designato da Musicultura.

I restanti cinque sono stati indicati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, che in questa XXXII edizione è composto da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Gino Paoli, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Riccardo Zanotti.

Gli otto finalisti

Gli otto artisti finalisti, tutti autori dei brani che interpretano sono: Brugnano con” Canzoni da mangiare insieme”; Caravaggio con “Le cose che abbiamo amato davvero”; Ciao sono Vale con “Tutto ciò che vuoi”; Elasi con “Valanghe”; Lorenzo Lepore con “Futuro”; Luk con “Lune storte”; Mille con “La radio” e The Jab con “Giovani favolosi.

Regolamento, votazioni e premi

Tutti si esibiranno venerdì 18 giugno. Il voto del pubblico dello Sferisterio designerà poi i quattro che accederanno alla finalissima di sabato 19 giugno. Oltre al Premio di 20 mila euro che andrà al vincitore assoluto del Festival, tra i vari riconoscimenti, c’è anche quello dell’ambita targa della Critica. Riconoscimento intitolato da quest’anno a Piero Cesanelli, l’ideatore di Musicultura e suo direttore artistico dalla prima edizione fino al 2019.

Gli ospiti

Parte importante di Musicultura sono gli ospiti. Saliranno sul palco: i Subsonica, Ermal Meta, Marisa Laurito, La Rappresentante di Lista, Michele D’Andrea, Irene Grandi, Luciano Ganci e Gianmaria Coccoluto per un omaggio al papà “fuoriclasse dei Disc Jockey italiani”.

La Controra è la sezione ad ingresso libero del festival che durante l’intera settimana anima piazze e cortili del centro storico con concerti, incontri, recital, dibattiti. Gli ospiti saranno Beatrice Antolini, Colapesce e Dimartino, Antonella Ruggiero, Maria Grazia Calandrone, Francesco Adornato, Mauro Covacich, Lorella Cuccarini, Valerio Calzolaio, Enrico Pandiani.

“La musica contiene in sé già la sua ricompensa. È una meravigliosa disciplina che fai con gli amici col sorriso sulle labbra”

Enrico Ruggieri
Veronica Maya e Enrico Ruggeri alla conduzione

Alla conduzione ci saranno, per la prima volta Veronica Maya e Enrico Ruggeri, alla sua terza conduzione, nonché componente del Comitato Artistico di Garanzia. “Musicultura è un luogo di cultura, una squadra di anime che con il cuore si adoperano affinché la musica sia partecipazione generale”.

Ruggeri e i lavoratori dello spettacolo

Anche il cantautore milanese ha citato i lavoratori dello spettacolo. Categoria con “un indotto enorme di persone che lavorano con amore, uno dei miei fonici più bravi sta facendo il muratore”. Tornando a Musicultura: “quest’anno ha una doppia valenza, accrescere le nostre anime attorno ai ragazzi e la ricostruzione del paese“.

Il consiglio di Ruggeri ai giovani è di cercare e seguire la propria inclinazione, “purchè vada in salita, come diceva André Gide”. Perchè “fare musica è una necessità imprescindibile, non solo fattore di rivalsa sociale, oggi diffusa”.

La conduttrice Veronica Maya, dopo 10 anni alla conduzione de “Lo Zecchino d’Oro” ritrova a Musicultura la stessa tutela verso i ragazzi, che allo Zecchino è rivolta ai bambini. Non nasconde l’adrenalina di tornare live con pubblico e apprezza la grande attenzione e rispetto verso le radici e il territorio di provenienza dei finalisti. “Sono di Napoli, culla della musica classica, terra di Pino Daniele che diceva – senza Napoli non sarei quello che sono, quello che suono”.

Spoiler: è probabile un omaggio al Maestro Franco Battiato

Dirette e collegamenti su Radio 1, “il meglio” in differita su Rai 2 il 6 luglio

Rai Radio1, già attivamente coinvolta nelle fasi preliminari, seguirà la fase finale con dirette e collegamenti a cura di Marcella Sullo, Duccio Pasqua, e John Vignola. Rai 2 metterà in onda una seconda serata in differita il 6 luglio, con il meglio delle due serate del Festival. Rainews24 e TGR completeranno il quadro di copertura dell’evento, nell’ottica della cronaca e dell’approfondimento. È previsto anche un piano di attività social. Attività che prevede tra le altre cose, lo streaming delle serate, inclusi i simulcast sulle pagine Facebook di Rai 2, Rai Radio1 e Musicultura.

a cura di
Mariangela Cuscito

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – “Exuvia” di Caparezza: ricordati che è un disco allegro
LEGGI ANCHE – Emma – Arena di Verona – 07 giugno 2021

Condividi su
Mariangela Cuscito

Mariangela Cuscito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *