I-Days Milano Coca-Cola 2026: Queens of the Stone Age e System of a Down infiammano La Maura con 78.500 presenti per un concerto tutto sold out!
Dopo Maroon 5, Florence + The Machine e Foo Fighters, il cartellone rock dell’I-Days Milano Coca-Cola 2026 arriva al suo appuntamento più atteso: quello con Queens of the Stone Age e System of a Down, protagonisti di una delle serate più intense della rassegna all’Ippodromo SNAI La Maura. Una serata sold out da 78.500 persone, di cui oltre il 40% arrivate da fuori Italia — un dato che racconta da solo la portata internazionale dell’evento.
La line up di ieri ha visto l’apertura con il grande e atteso ritorno degli Acid Bath, band from Louisiana che è tornata in attivo lo scorso 2024 dopo la morte del batterista nel lontano 1997, lasciando poi il palco ai Queens of the Stonage prima della grande chiusura con iSystem of a Down. Le icone dell’hard rock non si sono di certo risparmiate regalando al pubblico degli I-DAYS una grande, indimenticabile, serata.
Queens of the Stone Age: il ritorno in Italia dopo il 2024
Ad aprire le danze visive è lo schermo dei Queens: prima una musica country-folk, quasi bucolica, accompagnata da un’estetica da happy family, poi la brusca virata verso l’immaginario horror movie. Il brano Regular John apre campeggiando sullo schermo, ultimo avviso prima che la band prenda possesso del palco alla “sua maniera”.

I Queens of the Stone Age tornano in Italia dopo il grande concerto del 2024, ricordato ancora oggi come “fortunato”: pochi giorni dopo quella data, problemi di salute avevano costretto la band a cancellare il resto del tour. Josh Homme si riprende stavolta tutto il palco con una presenza massiva e imponente, lasciando che sia la musica – il loro suono stoner rock inconfondibile – a parlare per lui e per la band.
Notevole anche la scenografia, curata nei video e negli effetti di alta qualità. Chi li ha visti dal vivo come headliner conosce bene la potenza e l’energia che sanno sprigionare, e ieri – forse per l’ora concessa troppo ristretta e per il caldo – quella scintilla non si è del tutto accesa. Resta comunque un segno lasciato, un’apertura piacevole e un crescendo costante, anche se la sensazione è che i Queens avrebbero potuto dare molto di più. Ci lascia solamente amareggiati il dubbio su dove fosse Dave Grohl, che il giorno prima aveva lasciato intendere ai fan una sua presenza tra il pubblico per assistere al set della band o, eventualmente, suonare con loro. Opportunità persa, peccato!

System of a Down: l’ingresso trionfale
Poi arrivano i padroni di casa della serata, per un concerto che ha registrato l’early sold out (comprensibile, considerando l’assenza dei System of a Down dai palchi italiani dal 2017). Ben 78.500 persone presenti, di cui il 40% di presenze proveniente da fuori Italia: un grande segnale per il festival I-Days Milano! L’ingresso è trionfale: si parte con Soldier Side e subito dopo uno dei loro marchi di fabbrica, B.Y.O.B., che fa perdere da subito qualsiasi riferimento alla folla. Eravamo tutti un unico fiume guidato dalla musica.
Energia, teatralità e precisione
Dall’inizio alla fine, il live è un’orgia di energia, pogo e sudore. Brano dopo brano, non c’è traccia di monotonia: ogni pezzo porta con sé un cambio di ritmo e stile che non fa mai calare l’attenzione, impedendo al concerto di adagiarsi sempre sullo stesso mood. La presenza dei System of a Down funziona perché è un mix di teatralità, coinvolgimento del pubblico, impegno su temi politici e sociali e, non ultimo, una potenza e precisione canora fuori discussione: quella di Serj Tankian e di Daron Malakian alla chitarra. Tutto questo bagaglio culturale e di passione arriva dritto alla folla, tanto da portare ogni data a sold out e unire età, culture e generi diversi a cantare ogni singola canzone come fosse stata scritta apposta per noi.

La voce di Serj Tankian resta impeccabile, quasi angelica nei passaggi più melodici, capace di trasformarlo in un vero e proprio direttore d’orchestra sul palco. Al suo fianco, Shavo Odadjian si conferma un bassista teatrale, mentre Daron Malakian è il vero presentatore e “bombardiere” della folla: la incita, canticchia alcune canzoni prima di lanciarsi a suonarle insieme al pubblico.
Il momento mistico di Aerials
Tra i momenti più alti della serata, l’esecuzione di Aerials si distingue per un’atmosfera quasi mistica, sospesa tra scenografia e la voce profetica di Serj. Sotto il palco, l’energia del pubblico si fa sentire con la stessa intensità, in un’onda collettiva che accompagna ogni nota del brano.
Le canzoni che restano addosso
Ogni brano eseguito è un’esperienza a sé fra pogo, canto e interazione con gli artisti. Catartiche su tutte l’esecuzione di Lonely Day, brano intensamente emozionale, e di Lost in Hollywood, critica tagliente all’industria dello spettacolo e monito per chiunque si illuda di trasferirsi a Hollywood in cerca di fama e successo.

Il gran finale
Chiamerei i System of a Down artisti a 360 gradi, anche per la loro capacità di tenere insieme le persone alternando brani più emotivi a quelli più da “battaglia”. Come accade a ogni fine concerto, la scaletta chiude con Toxicity e Sugar, capaci di creare vere e proprie voragini umane per un pogo sano e collettivo, che ci ricorda come siamo tutti e tutte parte di un unico sistema, di un unico mondo.
Un concerto fatto di sudore, polvere e pura adrenalina, che chiude la serata a pieni voti. Data imperdibile con Queens of the Stone Age e System of a Down. Grazie, I-Days Milano!

Setlist Queens of the Stone Age
- Regular John
- The Lost Art of Keeping a Secret
- Feel Good Hit of the Summer
- Sick, Sick, Sick
- The Fun Machine Took a Shit and Died
- Paper Machete
- My God Is the Sun
- Ocean
- Little Sister
- Go With the Flow
- No One Knows
- A Song for the Dead
Setlist System of a Down
- Soldier Side – Intro
- B.Y.O.B.
- Suite-Pee
- Chic ‘N’ Stu
- Prison Song
- Violent Pornography
- Aerials
- I-E-A-I-A-I-O
- Darts
- Genocidal Humanoidz
- Needles
- Deer Dance
- Radio/Video
- Dreaming
- Hypnotize
- ATWA
- Bounce
- Suggestions
- Psycho
- Chop Suey!
- Lonely Day
- Lost in Hollywood
- Tentative
- Spiders
- Forest
- DAM
- War?
- Toxicity
- Sugar
a cura di
Francesca Bandieri
foto fornite da
I-Days

