Sbarca al Circolo Magnolia di Milano la tappa italiana dello Slam Dunk Festival, per una giornata all’insegna del rock, punk e metalcore
Torna in Italia lo Slam Dunk Festival, celebre festival indipendente dedicato alla musica alternativa, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati del genere.
Cambio di location ma la formula rimane sempre la stessa: due palchi per un incetta di band provenienti da diversi background musicali, tra rock, punk e metalcore, per offrire un’esperienza sonora ampia e trasversale, capace di abbracciare generazioni e sottogeneri diversi.
Si inizia alle ore 15.45 sul palco B con i Wel, trio pop punk di Modena, caratterizzati da un sound aggressivo e melodie catchy.
Tra collaborazioni con artisti provenienti dai più lontani universi musicali come Ojne, Jack Out e Sunset Radio, si sono esibiti a grandi festival italiani e internazionali, tra cui Bay Fest, Punk Rock Holiday e Venezia Hardcore. Alternative Press li ha inseriti nella lista delle “10 pop punk band europee che dovresti conoscere”.
Dopo di loro è stato il turno degli Shoreline, tra le realtà più solide e autentiche della scena emo e melodic punk europea contemporanea. Nati a Münster nel 2015 hanno costruito in oltre dieci anni un percorso profondamente radicato nello spirito DIY, suonando praticamente in ogni venue europea che fosse disposta a dar loro corrente.
Si torna al “patrimonio nostrano” questa volta sul palco A con i Raw Power, storica band hardcore punk nata nei primi anni ’80 a Poviglio, piccolo comune della bassa reggiana.
Considerati tra i pionieri della scena hardcore europea, si sono fatti conoscere soprattutto all’estero grazie a un sound veloce, aggressivo e diretto. Il loro album più celebre, “Screams From The Gutter” (1985), è diventato un punto di riferimento del genere. Nonostante cambi di formazione nel tempo, la band ha continuato a suonare e pubblicare musica, mantenendo viva l’energia e lo spirito DIY tipici dell’hardcore punk.
Arriva poi il momento di Fiks, fresco dei primi concerti da solista dopo l’avventura coi La Sad, ha portato sul palco di Slam Dunk il suo “Caos“, album di debutto e segno di un nuovo inizio. Partito dai sound dei tekno-rave, passato dagli esperimenti rap, fino all’emo punk, oggi FIKS ha un’anima punk-hardcore che non vede l’ora di far conoscere a un nuovo pubblico… e quello del Magnolia pare apprezzare!
Da qui in poi la scaletta del festival continua con soli nomi internazionali.
Ecco gli Holywatr, rock band alternativa da Los Angeles, è una delle realtà emergenti più interessanti della nuova scena heavy, con un sound che fonde nu metal ed emo in chiave intensa e contemporanea. Ispirati da leggende dell’alt-rock e del metal come i Deftones, stanno tracciando un percorso tutto loro, capace di superare i confini di genere e conquistare il pubblico. Dopo il successo virale dei singoli Loose Ends, Fade e Nail Polish, la band ha collezionato milioni di stream e una fanbase in rapida crescita, preparandosi a pubblicare un nuovo album e a imporsi tra le promesse più solide del panorama heavy internazionale.
Arrivano poi gli Hawthorne Heights, rock band formatasi a Dayton in Ohio, che ritorna in Italia dopo molti anni. Con i loro successi decennali mescolano al rock sfumature emo e pop punk. Nella scena dal 2001, hanno raggiunto importanti traguardi con posizioni di rilievo classifica, certificazioni discografiche e la fondazione una propria etichetta, affrontando allo stesso tempo momenti difficile, tra cui la perdita di un membro della band. Un nome storico che porta sul palco tutta l’emotività e la potenza che li ha resi iconici.. restando un po’ nel passato.
In perfetto orario aperitivo milanese, alle ore 19, arriva il momento di una delle band più attese della serata, al terzo posto della mia top 3: i Gorilla Biscuits!
L’iconica band punk hardcore newyorkese si è affermata tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 grazie a brani veloci ed energici, diventando un punto di riferimento assoluto del genere. Con l’album cult Start Today i Gorilla hanno definito un’epoca e influenzato generazioni di musicisti.
Il loro tour di reunion continua a registrare sold out in tutto il mondo e a Milano i fan li amano e già dalle prime note si scatena il pogo, con anche il frontman Anthony arrampicata alla transenna che canta in faccia agli hardcore–non piu’tanto–kids!
Si torna al palco B per gli Stand Atlantic, una delle band più riconoscibili del pop punk contemporaneo, capaci di conquistare il pubblico globale con melodie immediate, energia punk e testi intensi.
Guidati dalla frontwoman Bonnie Fraser, sono tra i protagonisti del revival moderno del genere, contribuendo a rinnovarne suono e identità. Dopo il successo di Skinny Dipping, Pink Elephant e F.E.A.R., hanno consolidato la loro crescita con Was Here (2024), album che segna un’evoluzione più audace del loro sound e li conferma tra i nomi di punta della scena alternative internazionale.
Dopo la loro apparizione all’Ama Festival nel 2025 in apertura agli Electric Callboy, tornano in Italia i “vicini” Paleface Swiss,una delle band alternative più conosciute della Svizzera.
In pochi anni hanno conquistato il pubblico internazionale grazie a un sound brutale, caratterizzato da breakdown colossali e atmosfere cupe e la loro crescita li ha portati sui palchi dei più prestigiosi festival metal del mondo, tra cui Wacken Open Air e Hellfest, dove hanno consolidato la reputazione di una delle realtà più travolgenti del deathcore contemporaneo.
Allo Slam Dunk hanno conquistato proprio tutti, regalando uno show di alto spessore!
E si giunge alla penultima band, i Boston Manor che tornano a Slam Dunk Italy dopo l’edizione del 2023, come headliner del secondo palco.
Nata nel 2013 nel Regno Unito, la band si fa notare sin da subito nella scena pop punk e alternative inglese grazie a un sound energico, con influenze grunge e alternative rock anni ’90. Dal primo disco Be Nothing, ai più recenti Datura e Sundiver, il gruppo si è evoluto dimostrando la volontà di uscire dai confini del pop punk tradizionale, avvicinandosi ad atmosfere più elettroniche e sperimentali.
Last but not least, anzi…ecco gli headliner della giornata: i tanto attesi Knocked Loose!
Nome di punta nello scenario metal hardcore americano e internazionale, hanno rivoluzionato il panorama dell’heavy moderno, ottenendo anche una nomination ai Grammy Awards 2024 nella categoria Best Metal Performance con il singolo Suffocate in collaborazione con Poppy e tratto dal loro ultimo disco You Won’t Go Before You’re Supposed To.
Il disco segna una nuova evoluzione del sound dei Knocked Loose, ancora più oscuro, pesante e diretto. Un lavoro che amplifica la loro intensità emotiva e sonora, confermandoli tra i protagonisti assoluti dell’heavy contemporaneo. Una band dalle scelte consapevoli, con un’identità ben definita e una capacità di stare sul palco intensa e senza paragoni.
I Knocked Loose hanno inaugurato l’anno con la pubblicazione di Hive Mind, il singolo realizzato insieme al rapper Denzel Curry, tra i liricisti più apprezzati della scena contemporanea e oltre ad essere nelle line- up di tantissimi festival estivi del 2026 la band è attualmente in tour come gruppo spalla dei Metallica!
Non tutti forse sanno che la band ha avuto un po’ di sfighe nell’ultimo periodo.
A pochi giorni dall’inizio del tour al cantante Bryan Garris è stata diagnosticata una paralisi facciale idiopatica, mentre il chitarrista Isaac Hale è stato investito da un’auto durante il tour europeo.
Nonostante ciò i Knocked Loose sono spaziali, non c’è un attimo di tregua e di noia nella loro ora di show, un live intenso che si chiude alla grande con i brani Deep in the Willow ed Everything is Quiet Now, anche se la quiete sembra ben lontana e l’ultimo, grosso, agitato circle pit prende il via e “tiene botta” fino all’ultima nota.
a cura e foto di
Emanuela Giurano














































































































































































