Dal 21 al 23 di marzo si è tenuta al Superstudio Maxi di Milano la decima edizione di BookPride, legata al tema “La speranza è la cosa con le piume”. Una fiera del libro curata da Marco Amerighi, Laura Pezzino, Valentina De Poli e Federico Vergari, in cui trovare una selezione sempre ottima di piccole e medie case editrici indipendenti e un modo per i lettori di assaporare le novità in maniera meno dispersiva rispetto al più caotico Salone del Libro. Ma soprattutto uno spazio alternativo per ribadire la pluralità e l’importanza di un segmento di editoria che incontra più difficoltà rispetto a quello dei colossi editoriali e che è fondamentale sostenere.

I numeri di quest’anno sono stati buoni: oltre 13.000 visitatori e 150 case editrici partecipanti. I 170 incontri hanno visto un susseguirsi di ospiti italiani e internazionali, fra cui Daria Bignardi, Christian Raimo, Francesco Costa, Fabio Bacà, Clara Usòn, Phoebe Greenwood, ma anche tanti content creator (Ilenia Zodiaco, Mariella Ferrara) con incontri sul mondo del libro ma anche più in generale legati alla creazione di contenuti e alla loro diffusione.

Fra le novità, ha debuttato “Acrobate”, uno spazio di incontri letterari dedicato a scrittrici “che scrivono sul filo e fanno le capovolte sull’orlo del precipizio” (BookPride) e che hanno trasformato la paura in opere potenti. Fra gli e le ospiti di questo spazio la giornalista e scrittrice Nadeesha Uyangoda che ha raccontato Toni Morrison; Marco Missiroli su Ágota Kristóf e la regista e attrice pluripremiata Daria Deflorian con un reading dal romanzo Atti Umani della premio Nobel Han Kang.

Questa edizione è stata anche l’occasione per celebrare alcuni importanti anniversari letterari: i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, il centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, il cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie.

E’ stata presentata inoltre la cinquina del Premio POP, premio letterario per gli esordi ormai consolidato a cura del Master in Editoria della Fondazione Mondadori:

Marta Cristofanini con Selenide (Racconti Edizioni);
Giuseppe de Alteriis con Non dormire e sogna (Bompiani);
Riccardo Meozzi con Addio, bella crudeltà (edizioni e/o);
Mota con La Luce Inversa (Wojtek Edizioni);
Leonardo San Pietro con Festa con casuario (Sellerio).

BookPride è una manifestazione che continua a rappresentare uno spazio vitale per le voci indipendenti e un vero e proprio laboratorio culturale, capace di mettere in dialogo autori, editori e lettori. E proprio da questo dialogo nasce forse la forma più autentica di speranza che ha dato il tema a questa edizione: quella che prende forma tra le pagine e continua oltre di esse.

a cura di
Martina Gennari

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