Fabri Fibra porta il suo Superclub Tour sotto la Mole e mette in scena uno show imperdibile per tutti gli amanti del rap italiano
Il Teatro della Concordia di Venaria Reale che accoglie Fabri Fibra è gremito e la gente, se potesse, occuperebbe anche il parcheggio nonostante le basse temperature.
Ci pensa però lui a scaldare la folla, Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, che da più di vent’anni è un pilastro per la scena rap ed ha un pubblico affezionatissimo che compone una platea variegata: uomini e donne con qualche capello bianco, ragazzi e ragazze che forse quando è uscito il primo album non erano nemmeno nati, famiglie con ragazzini al loro primo concerto che sicuramente cresceranno benissimo.
Il live
Lo spettacolo si apre sulle note de “L’avvelenata“, opening track dell’ultimo album “Mentre Los Angeles Brucia” e prosegue con brani tratti da quest’ultimo come “La fine del mondo“, “Mille volte”, “Tutti pazzi“, fino alla gustosa “Salsa piccante” e la radiofonica “Stupidi“.
I live di Fabri Fibra sono un dialogo continuo tra il rapper ed i suoi fan, lui cerca il supporto, le voci, le mani e loro rispondono cantando ogni barra, ogni strofa e saltando sui ritornelli come in “Pamplona” e “In Italia“.
Dopo la hit estiva del 2025 “Che gusto c’è”, non mancano i salti nel passato con “Venerdì 17“, “Rap in vena” e “Non crollo” per poi arrivare a gridare tutti in coro “Bugiardo“, uno dei brani più iconici della discografia dell’artista di Senigallia.
Problemi tecnici? Freestyle!
In mezzo al “Caos” della scena rap italiana, Fibra dimostra di essere un “Fenomeno” anche quando l’impianto audio per alcuni minuti smette di funzionare: quale occasione migliore per regalare ai fan un freestyle?
Insomma, niente “Panico“, le luci si riaccendono, DJ Double S è sul pezzo e si trova “La soluzione“: la scaletta, che finora aveva ricalcato quella del tour estivo, varia sulle note di “Un’altra chance“, “Karma ok” e “Sempre io“, fino arrivare all’immancabile “Applausi per Fibra” che rischia di far venir giù il teatro.
Non mancano i momenti in cui Fibra ringrazia sentitamente il pubblico che lo segue da quando ancora non esistevano i live rap e lui scriveva pezzi come “Mi stai sul Ca**o” e “Dalla A alla Z“.
Il concerto si avvia verso il finale e raggiunge il suo picco emotivo con “Stavo pensando a te” e “Verso altri lidi“.
Il Bis ci fa scatenare sulle note di “Tranne te” e cantare il nuovo singolo “Milano Baby“, per poi salutarci con “Vivo” e “Luna piena“.
Fabri Fibra ha l’esperienza dei suoi quasi 50 anni ma tiene il palco con l’energia di un ragazzino, non ha nulla da dimostrare ma ricorda a tutti che non ne sbaglia una e che è ancora qui a dominare la scena: nella sua carriera ha sperimentato col rap in tutte le sue declinazioni ma sempre restando riconoscibile e coerente a se stesso, e questo è il suo più grande valore.
La scaletta
- L’avvelenata
- La fine del mondo
- Mille volte
- Tutti pazzi
- Salsa piccante
- Stupidi
- Sbang
- In Italia
- Fenomeno
- Pamplona
- Propaganda
- Che gusto c’è
- Venerdì 17
- Rap in vena/Non crollo
- Non fare la puttana
- Bugiardo
- Cocaine
- Caos
- Vip in trip
- Stai zitto
- Panico
- La soluzione
- Mal di stomaco
- Un’altra chance
- Karma ok
- Sempre io
- Applausi per Fibra
- Mi stai sul ca**o
- Dalla A alla Z
- Stavo pensando a te
- Verso altri lidi
- Tranne te
- Milano baby
- Vivo
- Luna piena
a cura di
Arianna Spennacchio

