“Nuova Scena”: il talent show di cui il rap aveva bisogno

“Nuova Scena”: il talent show di cui il rap aveva bisogno
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Quando hai un sogno il sogno è solo tuo, è esclusivo e infinito. Quando hai anche il talento è quasi perentorio che tu faccia qualcosa a riguardo. Quello che ti manca è la visibilità, e se sei un artista che racconta la sua storia o una storia con il rap, Nuova Scena è la chance giusta.

Perchè Nuova Scena è un do ut des: si avvale di artisti emergenti per sensibilizzare il pubblico su cosa c’è dietro a un brano musicale, professionalmente parlando.

Questo talent show è un’interessante spunto di riflessione sul mondo della musica che vede protagonisti e portavoce i giudici in gara: Fabri Fibra, Rose Villain e Geolier. Lo show è distribuito da Netflix e suddiviso in tre parti, la prima in partenza il 19 Febbraio, la seconda il 26 Febbraio e la terza il 4 Marzo.

Il rap è il prescelto in quanto nuovo genere popolare: è la chiave musicale che tanti ragazzi utilizzano per raccontare con coraggio le proprie fragilità ed esternare quello che, altrimenti, in loro giacerebbe irrisolto.

Non è uno scherzo o un gioco o un genere da prendere sottogamba: il trend è cambiato.

Roma, Milano, Napoli

Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain. I giudici, consolidati mostri sacri della scena rap italiana, tengono molto al progetto, all’impegno e al lavoro che c’è dietro: li vedremo consigliati in ogni audition da altrettanti insigni ospiti, che permetteranno a giovani ragazzi e ragazze di presentare se stessi e la loro arte in 16 barre. Qualora il loro nucleo fosse interessante e autentico, li aspetta il livello successivo: l’audizione ai Magazzini Generali di Milano.

Ciò che interessa è mostrare in cosa consiste il lavoro di un artista musicale a 360 gradi, portando un esempio pratico di cammino lavorativo flash in tutte le sue parti.

Auditions

Ciò che distingue un candidato da un altro è l’autenticità e il coraggio che mette nell’essere sé stesso al 100%. Le fragilità sono la chiave di un’introspezione e di un risultato vincente. Essere autentici trasmette sicurezza nel prodotto che vendi e la sicurezza porta convinzione e immedesimazione.

Devi essere spietato in una competizione. I prescelti alle selezioni si sfidano sul palco, ritagliandosi dei minuti dove possono raccontare quello che sono: è un colloquio di lavoro. Ma rap.

Cypher

Come tutte le scalate al Paradiso che si rispettino, non può mancare idealmente un purgatorio, dove le anime insicure che non hanno creduto abbastanza nella loro verità hanno la possibilità di riprovarci, con parole nuove e più tempo a disposizione.

Vuoi costruirti una credibilità per non sprecare l’occasione che hai tra le mani? Tra vari candidati quale curriculum vitae scegliereste?

Battle di freestyle

I candidati con skills aggiuntive, come la conoscenza di 4 lingue straniere o la totale padronanza del pacchetto Office, costituiranno un plus.

Fondamentale anche il freestyle, una vera e propria dote e marcia in più: trasformare in pochi secondi pensieri in parole e connetterle ad altre è un lavoro di intuizione e intelligenza.

Videoclips

“Il video ha un ruolo fondamentale nel posizionamento di un artista”

Fabri Fibra

Sei stato assunto, come vendi il tuo prodotto? La promozione è Caronte, colui che ti traghetta dall’ anonimato alla notorietà. Si chiama regista colui che, parallelamente all’universo dantesco, ne fa le veci sulla terra.

“È un onore pensare che una tua canzone venga resa viva grazie a qualcuno che decide di metterci mano”

Fabri Fibra

Devi dire qualcosa non solo con la musica ma anche con le immagini. Si tratta di un’arte aggiuntiva per trainare il messaggio che desideri portare.

Perchè è importante questo connubio?

“Ora è complicato lasciare il segno. Siamo continuamente bombardati di informazioni. Un tempo era un evento quasi eccezionale, ora bisogna sperimentare”

Martina Pastori

Featuring

E’ buona abitudine essere affiancati da un Tutor all’inizio di una nuova avventura lavorativa. Persone che hanno trovato il proprio posto nel mondo e ti guidano per farti vedere cosa significa essere loro.

I mostri sacri della scena rap italiana Marracash, Guè, Noyz Narcos e Madame prestano la loro immagine e il loro lavoro ai ragazzi della nuova scena per creare qualcosa di originale che permetta loro di portare sé stessi su quella base, proprio come fecero loro stessi.

La finale

Attenzione spoiler

100 mila euro di montepremi. Un sogno da realizzare. L’inedito scelto dai finalisti racconta qualcosa che per loro è autentico e vincente

“Partenope” Jelacroix, Poison e Dat Boi Dee.

La giovane decide di parlare delle cose più importanti della sua vita: la sua famiglia, la sua città e se stessa; è una preghiera di vicinanza con il cielo e con il Dio della sua terra.

Il suo è uno stile particolarissimo e originale, le strofe ritmate e quasi esasperate per cercare di comunicare più cose possibili perchè ritenute tutte importanti allo stesso modo, la prevalenza del dialetto e la maestria nel ballo sono sicuramente un plus che incorniciano un prodotto di qualità.

“ha la grinta e la rabbia di chi ce la fa” Poison e Dat Boi Dee

Cosa risponderebbe Jelacroix a quelli che dicono che il rap è un genere per uomini? “Risponderei di ascoltarmi”.

“Creatur” Kid Lost, Zef e Marz

Vuole dare voce a tutte quelle persone che come lui non hanno avuto un’infanzia vera e propria, a tutte quelli che ce l’hanno sempre dovuta fare da soli che sono diventati adulti troppo presto.

“Voglio solo cambiare il destino, quello mio e della mia gente” termina così l’inedito, con un grido di sensibilizzazione da amaro in bocca. È per il suo quartiere popolare che canta, a cui si sente appartenere in toto.

“Seppur non conoscendoci è riuscito a farci capire tutto senza parlare, ma solo grazie alle sue strofe”

Marz

Questo succede con la musica, e nemmeno i giudici hanno nulla da aggiungere, se non congratularsi per la spontaneità e la trasparenza del brano.

“El Matador” El Matador, Sixpm

Il ragazzo è un hitmaker, con questo brano decide di fondere la sua parte ironica alla sua parte ferita, il buio e la luce per raccontarci che è quel che è per quello che gli è successo e per come ha reagito alle avversità: lo fa in modo convincente facendo ballare tutto il Fabrique e permette, anche solo per pochi minuti, a tutti i presenti di prendere la vita un po’ come la prende lui: con ironia.

Cosa ci insegna “Nuova Scena”

Questo format è geniale e sensibilizzante perché mostra che il rap non è altro che un modo di parlare tramite la musica, ed è talmente soggettivo che le emozioni di cui parlano gli artisti sono così generose da permetterti di immedesimarti con esse, portandole nel tuo mondo.

È una lingua comune, il genere popolare, e come arte merita rispetto.

Nuova Scena ci mostra un genere musicale che si incravatta e si prepara a un colloquio di lavoro con la Società di oggi. Si pone a nudo e mostra la sua serietà e il suo impegno, la sua unicità e la sua autenticità come perfetto candidato, passo dopo passo nel processo di selezione per una posizione nella Comunità odierna.

Penso che il rap meriti di essere assunto a tempo indeterminato nella considerazione collettiva che ora ancor di più può vederlo chiaramente come un lavoro a tutti gli effetti, un lavoro che richiede tempo, impegno, studio, ricerca, collaborazione, marketing e pubblicità e che esiste grazie al coraggio degli artisti che rendono la sensibilità un punto di forza.

a cura di
Michela Besacchi

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