Blanco – Gran Teatro Geox, Padova – 3 aprile 2022

Blanco – Gran Teatro Geox, Padova – 3 aprile 2022
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Domenica 3 Aprile, al Gran Teatro Geox di Padova, la prima data completamente sold out del “Blu Celeste Tour” di Blanco.

Premessa: questo concerto oltre ad essere il primo nel tour di Blanco, segna anche ufficialmente la ripresa dei concerti a piena capienza. E vorrei anche dire, “FINALMENTE”. Mascherine a parte, domenica sera c’è stato un ritorno alla normalità.

Il Gran Teatro Geox era addobbato a festa e ritornare a vivere l’esperienza della musica live in un posto del genere fa sicuramente un certo effetto.

Una serata sold out

Come ampiamente prevedibile, l’età media era molto bassa e la percentuale femminile piuttosto alta. Insomma, per un attimo mi è sembrato di tornare al liceo durante la ricreazione.

Fa comunque molto piacere, lo ammetto, vedere una tale partecipazione da parte dei più giovani ai concerti e, considerato che al tour sold out da tempo sono state aggiunte numerose doppie date, non si può rimanere indifferenti all’impatto che Blanco sta avendo all’interno della scena musicale italiana.

Un concerto in BLANCO e nero

Perdonatemi la battuta, ma visivamente la prima cosa che salta agli occhi è una folla di persone vestite solamente in bianco e nero (scopro poi essere il dress code richiesto sui social dallo stesso Blanco) davanti ad un palco con una scenografia elaborata.

Sul palco viene ricreata una cameretta tipica di un adolescente fatta da un letto gigante su cui troneggia un imponente orso di pelouche ed una poltrona. Alle pareti poster e scritte varie ed una finestra da cui si vede il cielo e le nuvole che scorrono. Non un accenno di colore. Tutto bianco e nero.

Come dirà lo stesso Blanco sul palco:

Questa è la cameretta da cui è partito tutto insieme a Michelangelo. È la rappresentazione di tutto quello che è successo dall’inizio ad oggi. Aspettavo solo questo da quando ho iniziato a registrare in questa cameretta.

Le luci si spengono e parte la musica del Can-Can che fa presagire l’inizio della serata.

Un’esplosione di urla

Alle 21.15 circa inizia il concerto ed il Geox esplode in un tripudio di urla e applausi. Da subito centinaia di cellulari si alzano creando una sorta di tappeto luminoso sulle teste dei ragazzi.

Le pareti della stanza diventano proiezioni di visual fatti di spezzoni di video e testi dei brani.

Si parte con “Mezz’ora di sole”, prima traccia dell’album d’esordio “Blu Celeste”.

Il pubblico è in delirio e, cosa che accadrà diverse volte nel corso della serata, il coro in certi momenti coprirà la stessa voce di Blanco.

Sul palco non solo il giovane cantante bresciano ma anche una vera e propria band formata da basso, batteria e, alla chitarra, l’amico e collega di scrittura Michelangelo. Questa formazione renderà, passatemi il termine, più rock la serata.

Tra un brano e l’altro qualche parola al pubblico:

Siete caldissimi raga. La verità è che questa è la prima data del tour e per questo vi porto tutti nel mio cuore

Blanco passerà la serata correndo da una parte all’altra del palco e salendo sul pianoforte. Numerose inoltre le visite alla prima fila salendo sulla transenna e poi tentando un brevissimo stage diving. Brevissimo non tanto per la poca attitude ma per il rischio piuttosto alto di venire prima spogliato e poi assalito dal pubblico.

Le telecamere presenti riportano l’intero concerto sui maxi schermi ai lati del palco con una regia che sembra già ben rodata.

A sorpresa due brani definiti dallo stesso cantante “per i pro” che non sono mai stati caricati su YouTube o su Spotify. Il pubblico non si lascia cogliere impreparato e canta ogni singola parola.

L’affetto verso il pubblico è molto forte e oltre alle interazioni con la prima fila, Blanco sceglie due ragazzi tra il pubblico e li porta con sé sul palco per un abbraccio ed una foto insieme.
Affetto che il pubblico ricambia e qualcuno lo fa lanciando un reggiseno sul palco che verrà poi indossato dallo stesso Blanco con grande gioia, immagino, della proprietaria che sicuramente avrà di che vantarsi con le amiche per i prossimi mesi.

Una breve pausa per riprendere fiato e poi di nuovo sul palco per gli ultimi due brani.

Arriva il momento tanto atteso con “Brividi”, brano vincitore dell’ultima edizione di Sanremo ed in gara per l’Eurovision Song Contest. Ci si aspettava probabilmente la presenza, almeno per questa primissima data, di Mahmood che invece non si è palesato. Poco male, il pubblico non si scompone e invece parte in un canto sovrastando lo stesso Blanco che intanto si presenta sul palco in bicicletta.

Come ultimo brano viene suonata nuovamente “Notti in Bianco” giusto per arrivare a coprire un’ora e un quarto di concerto.

La serata si conclude piuttosto velocemente  ma era anche scontato considerato che Blanco ha all’attivo solamente un album. Non credo che il set così corto abbia creato il malumore nel giovane pubblico ma per la sottoscritta, abituata a serate live piuttosto lunghe, è stato strano uscire dal Gran Teatro Geox alle 22.30 .

Probabilmente, per buona parte dei ragazzi presenti, quello di domenica è stato il primo concerto della propria vita e ne porteranno il ricordo per moltissimo tempo.

Un’ottima prova live per Blanco che si conferma essere un’importante novità nel panorama musicale italiano.

Scaletta:

1 – Mezz’ora di sole
2 – Paraocchi
3 – Figli di puttana
4 – Sai cosa c’è
5 – Finchè non mi seppelliscono
6 – Pornografia (Bianco paradiso)
7 – David
8 – Ladro di fiori
9 – Belladonna (Adieu)
10 – Notti in bianco
11 – Blu Celeste
12 – Lucciole
13 – Amatoriale
14 – Ruggine
15 – Follia
16 – Mi fai impazzire
17 – Afrodite
18 – La canzone nostra
19 – Brividi
20 – Notti in bianco

a cura di
Anna Bechis

foto di
Enrico Dal Boni

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