“Verso il Night”: il biglietto da visita dei Touristi

“Verso il Night”: il biglietto da visita dei Touristi
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Quando nonostante la pandemia, quattro ragazzi innamorati della propria terra, regalano spensieratezza in musica

In un momento non proprio favorevole per la musica e per chi ama viaggiare, i Touristi hanno pubblicato il 13 marzo 2020 “Verso il night”. Questo è il titolo del loro primo Ep composto da 6 tracce inedite ispirate dalla vita galleggiante in una città di provincia affacciata sul mare.

La città in questione è Pesaro. I Touristi sono Vittorio Topi (Voce), Eleonora Viola (Chitarra e Cori), Marco Viglietti (Basso e Cori) e Matteo Moroni (Batteria). Nascono nella tarda primavera del 2019. L’originale nome è ispirato dalla “continua e insostenibile transumanza di turisti che si spostano da una destinazione all’altra in base alla migliore offerta Ryanair”.

Nato quasi per gioco tra quaderni scarabocchiati, bicchieri di Americano e serate al chiaro di luna, registrato tra le verdi colline dell’entroterra pesarese. Proprio come un buon vino “Verso il Night” è pensato per accompagnare una festa danzante o un tête-à-tête a luce soffusa.

Un disco da gustare! Dove testi geniali, a tratti irriverenti si accompagnano a sonorità innovative che restituiscono brani con influenze indie rock e cantautorato italiano. Vedi ad esempio “Io non ricordo nulla”, il brano più intimista. A dispetto del titolo ricorda però nel testo ogni dettaglio: le speranze bruciate, i profumi, i luoghi, gli affanni, le sensazioni nonostante gli anni andati.

Il ritmo si fa più trascinante con “Dicembre (sotto le ombre)” ogni lacrima che scende è un temporale, ma bisogna continuare a muoversi nonostante non sia la cosa più facile da fare. Dal sound più scanzonato è “Diletta”, storia di vita condita dal gioco di parole “diretto verso il night, Diletta verso il night”. Lei, sola e finalmente libera dal chiodo fisso di un lui “esigente”.

Doppi sensi senza contesto, ma non troppo, in “Dio beve solo americano”. Qui si esprimono le contraddizioni di una società che predica bene e razzola male. “Compagnone ed eremita, blasfemo e poi credente”. Unico obiettivo: regalare momenti di evasione.

I Touristi, messi in standby i progetti di viaggio, sono riusciti a suonare live la scorsa estate. Hanno anche vinto il contest “Giovani per la musica” organizzato dall’Orchestra Sinfonica Rossini, con “Dicembre (Sotto le ombre)” Con lo stesso brano e con “Io non ricordo nulla” si sono iscritti a Musicultura 2021.

Li abbiamo incontrati e gli abbiamo chiesto del loro “indie rock adriatico”, di Verso il night, dei progetti futuri e della pizza con uova e maionese.

Ciao ragazzi, benvenuti su The Soundcheck. In questo momento essere t(o)uristi non è facile, come lo state affrontando?

Ciao! Piacere di conoscervi e innanzitutto grazie per questa intervista. Ovviamente come Touristi è un periodo particolare, non dei più semplici, ma cerchiamo di rimanere fedeli ai nostri obiettivi: comporre, suonare, divertirci, fare divertire. Per un gruppo emergente, che punta molto sull’energia e sul coinvolgimento con il pubblico, non poter liberare la nostra musica è un grande limite.

Ma non molliamo, e anzi abbiamo diversi progetti in cantiere che non vediamo l’ora di condividere. Come turisti purtroppo abbiamo dovuto mettere un freno al desiderio di cambiare aria. È molto difficile abituarsi all’idea di restare sempre nello stesso posto, soprattutto per noi che il nostro nome è ispirato al viaggio e alla voglia di allargare i propri orizzonti.

Come vi siete conosciuti e quando avete deciso che sareste diventati una band? C’entra qualcosa la pizza con uova e maionese?

Veniamo da Pesaro, una piccola città dove ci si conosce un po’ tutti, soprattutto in un circuito di nicchia come quello musicale. Il progetto è nato quasi per gioco, con una chitarra acustica e un taccuino. Non ci prendevamo troppo sul serio ma sotto c’era già tanta voglia di fare. Da lì abbiamo deciso di organizzare una prima prova di gruppo: è bastato un solo tentativo per intenderci e iniziare a lavorare.

In realtà la pizza con uova e maionese non c’entra molto. È una specialità locale (si chiama Rossini) e sappiamo che i lettori storceranno il naso per aver profanato la pizza ma possiamo garantire. Provatela, è un tripudio psichedelico, una droga che ti cattura e ci ha catturato.

Vi definite “indie rock adriatico”, quali caratteristiche ha la vostra musica?

L’Adriatico è il filtro della verità che cantiamo. Pensieri, parole e sensazioni che colleghiamo a un suono elettrico, simile all’indie d’oltremanica degli anni zero. Un suono deciso e intenso, ma delicato e onirico. La nostra intenzione è quella di regalare a chi ci ascolta una storia di vita, condividere un momento di evasione. Ricreare un’atmosfera tipica di un luogo nel quale riconoscersi, familiare, come per noi è il nostro mare.

Inoltre, siamo molto legati alla nostra città, alla sua scena musicale inevitabilmente influenzata dalle atmosfere a volte cupe e new wave del mare Adriatico. Credo che quest’anno, per i motivi che tutti conosciamo, le persone abbiano imparato ad apprezzare e valorizzare quello che si ha. Come i propri luoghi di origine e per noi questo è sempre stato un fattore molto importante.

Molti ascoltatori come molti turisti si lasciano influenzare da quello che viene loro proposto da radio e tv come migliore offerta. È possibile emergere anche in altri modi?

È possibile. I turisti devono seguire i loro veri istinti per rispondere alle proprie domande interiori. Per emergere bisogna cercare di essere se stessi, arrivandoci da soli. Avere qualcosa di unico e riconoscibile da offrire, comunicando qualcosa di concreto. Anche noi in parte siamo influenzati da ciò che è in voga in Italia e non solo. A nostro parere è giusto avere un orecchio (e un occhio) rivolto a cosa succede in questo ambito al giorno d’oggi. Prendendo spunto da altre realtà, unendole al nostro pensiero personale per riuscire a farci strada.

Attualmente, non avendo possibilità di suonare dal vivo, emergere è molto difficile. A differenza di altri generi musicali che possono essere fruiti anche “a distanza”, per noi il contatto reale con il pubblico è imprescindibile. Quindi speriamo di poter riprendere l’attività live il prima possibile. E per quanto i vari tentativi di compensare la mancanza di concerti fisici con streaming e altri formati digitali siano solo da apprezzare, per un gruppo emergente come il nostro la mancanza di un “feedback” in tempo reale da parte del pubblico è davvero difficile da colmare.

“Verso il Night” su Spotify
“Verso il Night”, primo EP pubblicato proprio a ridosso del lockdown nazionale, racchiude in sé oltre le 4 tracce inedite anche 2 “intermezzi”. Cosa rappresentano per voi?

Rappresentano un anno passato a vivere l’intensità dei momenti che solo una città di provincia sul mare può dare. Sia per quel che riguarda il rapporto con ciò che la città può fisicamente dare, sia le sensazioni che coltiviamo nell’intimo. Il risultato è per noi un punto di partenza, un biglietto da visita che cela dietro di sé tutte le nostre sfaccettature. Da canzoni leggere e ironiche come “Dio beve solo americano” a tracce più personali come “Io non ricordo nulla”.

Inoltre, i due intermezzi sono ponti che collegano i temi affrontati. A chi vorrà ascoltarci, raccomandiamo sempre di ascoltare bene i testi così da avere il quadro completo del messaggio che abbiamo voluto far passare. Parliamo di tematiche in cui la nostra generazione può facilmente riconoscersi: il senso di smarrimento, l’incertezza sentimentale, i rimorsi e i fantasmi del passato. Ma anche temi più leggeri come i bicchieri di Americano e l’insofferenza verso l’esibizionismo cronico imposto dalla società “instagrammabile”.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro dai Touristi?

Siamo rimasti in silenzio per molto tempo dopo la pubblicazione del nostro EP. Probabilmente non era la strategia migliore da seguire per un gruppo emergente, ma come tanti altri colleghi siamo stati travolti da quanto successo, letteralmente spaesati.

Ora siamo pronti a rimetterci in gioco. Abbiamo nuovo materiale che non vediamo l’ora di condividere e stiamo già pensando a riprendere l’attività live con idee creative per coinvolgere il pubblico. Ad esempio: suonare in spazi aperti in totale sicurezza e nel massimo rispetto della sostenibilità ambientale.

Il testo di uno dei nostri pezzi (Dicembre) recita: “Ormai è primavera // E con il sole che ci cambia l’umore, che ci cambia l’umore”. Ecco, non vediamo l’ora che sia primavera per mettere in pratica tutto questo!

In questo inizio d’anno carico più che mai di buoni auspici auguriamo ai Touristi e a tutti i musicisti che sia presto Primavera!

a cura di
Mariangela Cuscito

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