Istantanee dell’anno che verrà

Istantanee dell’anno che verrà
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Un anno fa…

Un anno fa, proprio in questo momento, molti di noi erano già alle prese con i rituali consolidati del Capodanno: il menù del cenone, gli amici che arrivano da lontano, gli invitati che si aggiungono, quelli che danno forfait, “prendi ancora uno spumante, dolce mi raccomando”, “lascia perdere il torrone”, “quel maglione no dai, per stasera non va bene”
Istantanee di un passato recente, ma mai così distante: l’epoca in cui eravamo ancora ignari di tutto ciò che sarebbe accaduto da lì a poco.

Eppure, in quella bolla sospesa e iridescente che accompagna la quotidianità degli ultimi giorni dell’anno, c’è sempre qualcuno che ha già il cuore e la testa altrove: sull’agenda appena comprata, a incasellare nomi importanti in spazi ristretti.
Programmare il calendario dei concerti per il nuovo anno, per un fotografo di live, è sempre un rituale imprescindibile, molto più del brindisi della mezzanotte. 

Ph: Valentina Bellini

I grandi festival

Proprio in questo momento, un anno fa, molti dei fotografi live di The Soundcheck conoscevano già a memoria le date clou del 2020: il giorno in cui ci saremmo tutti sdoppiati, per assistere contemporaneamente alle date più importanti nei festival estivi di tutta Italia. Dal Firenze Rocks al Lucca Summer Festival, per passare ai Sonic Park di Stupinigi e di Bologna, il Gru Village, gli IDays di Milano…e tutti i grandi live previsti nel 2020, le “uniche date italiane” degli artisti preferiti, troppi da elencare.

Un anno fa, nelle chat della redazione iniziavamo già a segnare i pass da richiedere, stilando le liste di noi fotografi e dei giornalisti, pronti tutti a raccontare ogni singola nota con parole e immagini, per non perdere nemmeno un dettaglio.

Ph: Iolanda Pompilio

Segnando quelle date dei tour sull’agenda, c’era molto più di un nome, per tutti noi: c’erano già l’attesa, il pit, le luci che si spengono, quel sorriso dei fan in prima fila, la battuta degli amici della sicurezza o dei colleghi, quei tre pezzi ascoltati con gli occhi, tutti d’un fiato.
E poi il resto, quello che fa del mestiere del fotografo live una professione magica e rara, che a volte risulta così difficile da spiegare.

Ph: Silvia Macini

Ph: Jacopo Ciaroni

Il 2020

Nulla di tutto questo è accaduto in un 2020 da dimenticare: 12 mesi surreali che hanno lasciato increduli tutti noi, incapaci di abituarci così in fretta alla costrizione del silenzio e della distanza. 

Un anno senza musica live è stato però un anno che ci ha insegnato a fare tesoro di ciò che davamo per scontato prima. Il 2020 resterà così uno spartiacque, un prima e un dopo che non ci lasceranno indifferenti.

Ph: Enrico Ballestrazzi


Ph: Matteo Cassoni

La collettiva “virtuale” dei fotografi di The Soundcheck

Per celebrare a modo nostro il giro di boa abbiamo chiesto ai fotografi di The Soundcheck di pubblicare alcuni dei loro scatti. Un modo per raccontare con immagini tutto ciò che davvero ci manca e quello che vorremmo ritrovare al più presto.

Ph: Mirko Fava

Ph: Matteo Vicomandi

Le gallery intense che accompagnano questo articolo diventano così il nostro omaggio personale per i lettori di The Soundcheck: live di concerti, scene di vita quotidiana nei luoghi che amiamo; scorci che per un anno abbiamo osservato dalla finestra, inconsapevoli – un tempo, nel “prima” – del loro valore. E ancora: paesaggi, viaggi assoluti, città vissute, strade percorse, vizi e virtù di un mondo che credevamo ogni giorno alla nostra portata e che invece si è rivelato meno accessibile e per questo ancora più prezioso.

Ph: Iolanda Pompilio

Ph: Emanuela Ranucci

Henri Cartier-Bresson amava affermare: “la mia Leica mi ha detto che la vita è immediata e folgorante”. 
Forse non abbiamo avuto tutti una Leica in grado di sussurrarci lo stesso consiglio, ma il 2020 ci ha insegnato più di ogni altra cosa che questa vita, “immediata e folgorante”, va vissuta in ogni attimo.
Auguri, per un 2021 pieno di luce…

A cura di
Emanuela Ranucci

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Emanuela Ranucci

Nata a Torino, laureata in Comunicazione multimediale con una tesi specialistica in Letteratura italiana contemporanea, nel 2001 inizia a lavorare in RAI come redattrice e assistente di produzione per la realizzazione dei programmi televisivi educativi di Raitre (Melevisione, Screensaver). Nel dietro le quinte della tv si innamora della fotografia, realizzando le sue prime foto di scena. Da quel momento non abbandona più la macchina fotografica, dedicandosi a reportage, backstage, eventi, concerti e still life. Attualmente si divide tra i progetti da fotoreporter&videomaker e la sua agenzia di comunicazione (Loom Collective) che ha fondato a Torino.Nel tempo che rimane, ama: viaggiare, sorseggiare il barbera, nuotare al mare (anche d’inverno), cantare (stonando) in sala prove.

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