Intervista agli Allen: niente etichette, animali e Woody Allen

Intervista agli Allen: niente etichette, animali e Woody Allen
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Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con gli Allen, nome che comprende il duo di Vicenza formato da Killian & Demu Sick. Hanno pubblicato da pochissimo il loro primo singolo dal titolo Animale, un brano che dipinge il lato romantico e le difficoltà di un ninfomane in un contesto estivo tra i festival brulicanti di persone e “prede”. Un nuovo progetto che intreccia digitale e analogico e che si muove tra influenze elettroniche, venature di lo-fi e urban.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Se proprio dovessimo affibiare un genere a quello che fate, quale sarebbe?

Cerchiamo sempre di sfuggire alla logica dell’etichettatura, non lo facciamo apposta. Se dovessi chiederci che genere ascoltiamo sarebbe la stessa cosa, non sapremmo cosa risponderti, diversi generi e non generi mescolati. Però facciamo così, tagliamo la testa al toro: pensiamo di poter rientrare in una sorta di filone R&B un po’ alternativo e lunatico.

Come vi siete approcciati al progetto e quali sono le vostre influenze (condividete i gusti musicali)? Qualcosa che non ci aspetteremmo?

Abbiamo fatto entrambi un bel percorso, molto vario, diciamo che tirando le somme uno veniva dal progressive, l’altro dal Jazz. Inizialmente, nel 2016, il progetto aveva un altro nome ed era cantautorato jazzy. Ad una certa abbiamo sentito i limiti creativi dei pezzi che andavamo a comporre ed è subentrata la produzione al computer che ci ha permesso molta più libertà, sperimentazione e divertimento (soprattutto divertimento). I nostri ascolti si sono fatti più condivisi, tra i primi che ci hanno veramente uniti ci sono di sicuro Kendrick Lamar e Venerus. Ora condividiamo sempre di più gli ascolti ma ognuno ha comunque la sua sfera personale di artisti. Non penso vi aspettereste che Demu Sick si ascolti Sfera Ebbasta ma dibbrutto.

E, ancora prima, che cosa vuol dire ALLEN?

Woody.

Com’è la situazione a Vicenza? Siamo nuovi in città, dove ci portate?

Vicenza è una città piccola, si gira velocemente, molto affascinante. Tra basilica palladiana e teatro olimpico ce n’è da vedere in mezzo, con tanto di parchi. Penso però vi porteremo in posti come “Gotham”, ribattezzato da noi e amici, uno spiazzo dal quale si vede tutta la città. O magari in Gogna, c’è una parete di roccia da arrampicare e poco più sopra un orfanotrofio abbandonato. Detto ciò stiamo cercando di scappare, quindi passate il prima possibile.

Come la vedete la situazione dei live?

Questa è una brutta storia, tutto il settore è in crisi e si sa. Abbiamo seguito qualche iniziativa interessante come YSOLA live-in che puntava a far tornare i live il prima possibile riuscendo a mantenere le distanze di sicurezza. Purtroppo però ci sembra che i piani alti non stiano ascoltando molto le esigenze del settore. Speriamo comunque che i piccoli live e dj set all’aperto possano tornare alla condizione normale al più presto. Noi seguiremo la cosa, stiamo fremendo per tornare sui palchi.

Quando uscirà il vostro primo disco? Qualche anticipazione?

Ancora non lo sappiamo con certezza, al momento ci sono delle nuove uscite che abbiamo in mente di fare, lasciamo tutto coperto da un velo di mistero, arriveranno presto. Possiamo dire che Animale non è un buon riferimento per capire che tipo di produzioni usciranno.

a cura di
Conza Press

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