Dischord Records, il catalogo in streaming gratuito su Bandcamp

Dischord Records, il catalogo in streaming gratuito su Bandcamp
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La storia dell’hardcore punk non è fatta solo di grandi band, ma anche di etichette come la Dischord Records. Certo, il contributo nell’immaginario collettivo è arrivato principalmente da gruppi californiani come Black Flag, Circle Jerks, Bad Religion e TSOL, molti dei quali gravitavano attorno alla Epitaph Records di Brett Gurewitz e la SST Records del chitarrista Greg Ginn. Ma nella costa atlantica era Washington DC a dettare legge, con Bad Brains e Minor Threat tra i collettivi più noti. E dall’ultimo arriva quell’Ian MacKaye che, nel 1980, decise di fondare la Dischord Records.

Da poche ore su Bandcamp è disponibile l’intero catalogo della Dischord Records per l’ascolto gratuito. Lo sbarco sulla piattaforma che collega direttamente l’artista con i propri fan non è una novità, essendo avvenuto a dicembre 2016 con l’archivio storico completo. Le novità in ballo sono due: alla gratuità già citata si aggiunge la scelta di dare l’intero ricavato delle vendite alle band interessate, non facendo quindi nessuna trattenuta a titolo di royalty. 

L’aiuto agli artisti verrà mantenuto per i prossimi tre mesi ed è un modo per venire incontro alla difficoltà del periodo. Molte band, soprattutto quelle indipendenti, si sono trovate improvvisamente senza attività live, a causa delle misure di contenimento della pandemia di Coronavirus; questo ha ridotto di conseguenza i già esigui ricavi per certi artisti che, proprio con l’attività live, riuscivano a mantenere degli introiti dignitosi.

Dischord Records, che quest’anno festeggia il quarantesimo dalla prima pubblicazione (Minor Disturbance dei Teen Idles), è una vera e propria istituzione dell’alternative rock nordamericano. Un’etichetta che ha fatto del rapporto diretto tra il produttore e la band una filosofia di lavoro e, nei limiti del possibile, non orientata al profitto. Fu lo stesso Ian MacKaye a descrivere il modus operandi della Dischord: 

“Non esistono contratti, avvocati e nessuna di queste cose. Siamo dei partner: loro suonano la musica, noi produciamo il disco. Sin dall’inizio ci hanno detto che questo modo di fare era non sostenibile, irrealistico, idealista e stavamo solo sognando. Bene, il sogno dura ormai da 35 anni, quindi possono andare a farsi fottere”.

Ian MacKaye – Dischord Records

Un catalogo infinito che, come detto, include alcuni tra i capitoli più imperdibili per un fan della musica indipendente. Fugazi, Minor Threat, Scream, Jawbox, Embrace, Black Eyes sono solo alcuni degli artisti passati per quelle mura. Impossibile citare dei dischi meritevoli senza tralasciarne fuori di altrettanto importanti. Vi consigliamo comunque alcuni album dai quali partire per scoprire un fondamentale pezzo di storia della musica contemporanea.

Minor Threat – First Two 7”

Fugazi – 13 Songs

Jawbox – For Your Own Special Sweetheart

The Evens – The Evens

The Faith / Void – Split 

Nation Of Ulysses – 13 Point Program To Destroy America

Scream – Fumble

A cura di
Nicola Lucchetta

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