Lockdown e Coronavirus, una giornata con i Carabinieri di Riccione

Lockdown e Coronavirus, una giornata con i Carabinieri di Riccione
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Per noi esperti di virus, manovre economiche, biologia è sicuramente difficile stare in quarantena, ma avete mai pensato a chi si occupa della nostra sicurezza

Ci sono persone in strada (e non sul divano), giorno e notte, lunedì o domenica che sia, festivi e feriali. Sono persone che spesso rischiano, ci mettono del loro, ci mettono passione, competenza e sensibilità. Se prima di questo periodo, pensavo ci mettessero anche molta pazienza, da oggi posso confermare anche questo. 

Ovviamente parliamo di tutte le forze dell’ordine, quelle statali e quelle locali, Polizia stradale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Municipale,… 

Riccione e la Romagna sono nel pieno di questo lockdown, la curva epidemica è sempre più stabile, anche se i decessi continuano a farci compagnia quotidianamente. 

Cosa succede fuori dalle nostre case? Abbiamo trascorso qualche ora con i Carabinieri di Riccione, con il Capitano Luca Colombari ed i suoi ragazzi che mi sento di ringraziare nuovamente e pubblicamente.

Prima un’insolita “passeggiata” in Viale Ceccarini, paradossalmente oggi è una via deserta e silenziosa, poi un giro sulla spiaggia con la Jeep del comando ed infine una doverosa tappa al varco di confine tra Emilia Romagna e Marche, vicino Cattolica.

Piazzale Roma Riccione
Carabinieri di Riccione
Carabinieri di Riccione

Ecco com’è andata la mia chiacchierata con il Capitano Luca Colombari dei Carabinieri di Riccione.

È cambiato il vostro lavoro nelle ultime settimane? Come?

“Da quando è scoppiata l’emergenza, quindi ormai da inizio marzo, il lavoro è cambiato radicalmente. Sono cambiati i tipi di reati nei quali ci si imbatte, è cambiato anche l’approccio del Carabiniere nel contatto con le persone che deve essere necessariamente un approccio con più cautele, fatto nell’interesse della cittadinanza. Essendo a contatto con molte persone durante la giornata, rischiamo di diventare noi un pericolo per gli altri. Quindi siamo i primi a dover assumere maggiori cautele.

Il lavoro si sta concentrando su questi controlli, sulle verifiche delle osservanze delle disposizioni che vengono date via via dai vari decreti governativi.

È una situazione ovviamente straordinaria, con dei comportamenti che possono essere conseguentemente anomali. Già il fatto di dover chiedere ad un cittadino dove sta andando non è normale neanche per noi, così come non lo è per i cittadini che devono dare giustificazioni di questo tipo. Fortunatamente tutti i nostri Carabinieri sono orientati sul fatto che c’è sempre il lato umano, quindi non c’è un volersi accanire con rigoroso rispetto della norma e la conseguente emissione di un verbale. Si cerca di capire che è una situazione straordinaria ed anomala un po’ per tutti; prevale quindi il lato umano, laddove possibile”.

Carabinieri di Riccione

E come rispondono i cittadini? Leggendo i giornali, ogni giorno ci si imbatte in qualche “scusa” assurda per evadere e lasciare le proprie abitazioni… ne avrete sentite anche voi, giusto?

“Eh si, ci imbattiamo anche situazioni bizzarre, vediamo che ci sono persone che non riescono. nell’interesse di tutti, a mettere da parte i propri bisogni. Dal vecchietto che sente l’estrema necessità di dover passeggiare al mare alla persona che preferisce fare la passeggiata di tre ore giornaliere a cui non vuoi rinunciare piuttosto che andare a fare la spesa a due chilometri di distanza nonostante abbia un supermercato sotto casa.

Allo stesso tempo, si vedono però anche cose belle, gesti belli come quello a cui abbiamo assistito stamattina. Un signore si è fermato e ci ha consegnato caffè ed acqua, dicendo “È il minimo!”.

Ci sono tante persone che si fermano in questi giorni dove siamo impegnati costantemente nei presidi, nei varchi dei punti fissi di controllo. Si fermano per lasciarci un caffè e per farci un saluto. Stiamo ricevendo tanti tanti gesti di vicinanza e solidarietà; questo, ovviamente, è il grazie, la ricompensa più bella che possiamo ricevere, per tutti noi che facciamo questo lavoro che abbiamo scelto di farlo perché, come ho sempre detto, veniamo dal popolo. Il Carabiniere nasce dal popolo e quindi è un modo come un altro per cercare di dare un contributo ad una collettività di cui ci si sente parte”.

Carabinieri di Riccione

Trascorrendo queste ore con voi, direi che mi sono fatto un’idea ma… chi sono i cittadini più difficili da “domare”?

“La platea con la quale riscontriamo più difficoltà è quella composta dalle persone più adulte, più anziane. Si nota ovviamente anche un po’ di ritrosia nell’adeguarsi a questa situazione anche giustificandosi con il fatto dell’età, pensando di non aver più nulla da perdere, quando invece non si capisce che sono proprio gli anziani le categorie più a rischio in tutta questa situazione”.

Carabinieri di Riccione

Ha un messaggio, un consiglio, un suggerimento per affrontare al meglio questo periodo? 

“Il suggerimento ed il consiglio sono quelli che sentiamo quotidianamente alla TV e sui giornali, ma bisogna attenersi rigorosamente queste disposizioni, i cui effetti non si vedono immediatamente, anzi li potremo vedere anche tra qualche mese. Meglio un sacrificio ed una rinuncia in più adesso rispetto ad un intero anno di sofferenza”.

Conclusioni

È bastato un virus per far dondolare tutto il mondo. Stiamo barcollando come un pugile che cerca il suo angolo, sono saltate abitudini, attività, routine e quotidianità, mentre sono emerse falle, insicurezze e paure.

Quando tutto questo sarà un ricordo (e ci vorrà molto tempo) non mi resteranno negli occhi solo i supermercati presi d’assalto, carrelli pieni di cibo, ipocrisia e paura, le code per entrare in farmacia, l’amuchina e le mascherine vendute come fossero pepite d’oro. No, mi resteranno anche e soprattutto l’umanità, la professionalità e la pazienza che ho visto nei gesti e negli occhi azzurri del Capitano Luca Colombari ed in tutti i suoi Carabinieri.

GRAZIE!

Viale Ceccarini Riccione
Carabinieri di Riccione
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Carabinieri di Riccione
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fotografie e intervista a cura di
Alex Bianchi

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Oggi presentiamo un megapezzo forte e storico della nostra redazione, @silvia_consiglio , fotografa di Taranto, nata nel 1990 (finalmente quest’anno fa 30 anni e noi ci sentiamo meglio). . Silvia è senza dubbio un animo creativo, ama la cura dei dettagli ed è una perfezionista. Un valore aggiunto per la sezione di fotografia per il suo grande cuore e l’infinita sensibilità. Ama @gio_evan , @diodatomusic e si diletta nella pittura con la creazione di una nuova linea di magliette. . Capita, raramente ma capita, che i suoi messaggi su WhatsApp raggiungano i 3498767 caratteri e che persone tipo la direttrice e @claudia__v__ ci mettano talmente tanto a leggerli che ne leggono solo un 10%, tanto poi si capisce il senso, un po’ come con la lingua spagnola. . Capita anche però, che proprio per questa sua voglia di capire, di spiegarsi e di “esserci” quando serve, si metta in gioco e crei occasioni stupende in cui capisci che dare fiducia al proprio staff è sempre una buona idea. Silvia già prima della quarantena aveva iniziato ad intervistare musicisti, disegnatori e artisti, decidendo di aggiungere a tutto questo anche un percorso storico, con il contributo dello staff, sui fotografi che hanno segnato questa arte. . Ah, una cosa: il passato remoto e il trapassato remoto per lei sono legge. Si fa prima ad adeguarsi piuttosto che farle abbandonare loquele alla Tomasi di Lampedusa, che “Gattopardo” scansate! . Se volete dirle un tvb random lei apprezza, anche se non vi conosce eh, tanto lei usa cuori di default ogni tre parole. Se le emoticon fossero a pagamento, farebbe la fortuna di WA. . Silvia TVB tutti noi. . . . . #thesoundcheck #soundstaff #soundcommunication #sound #photography #photo #staff #indie #ticonsigliounafoto #igerstaranto #igersroma #us #famiglia #family #love #amore #picoftheyear #picoftheday #pictureoftheday

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Alex Bianchi

Alex Bianchi nasce a Rimini il 3 gennaio del 1978. Una laurea in Statistica e Informatica per l'Azienda presso l’Università degli Studi di Bologna, tanta esperienza in marketing e comunicazione (che è un modo carino di dire che ha una certa età). Giornalista pubblicista dal 2018. Due figli, ovviamente la musica ed il basket completano la sua giornata! Ore di sonno? Sempre troppo poche. Ci sarà tempo per dormire!

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