La Stanza Della Nonna, dove ci sono tutte le cose che non si vedono a prima vista

La Stanza Della Nonna, dove ci sono tutte le cose che non si vedono a prima vista
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Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con La Stanza Della Nonna, band di Messina che ha di recente pubblicato il suo nuovo album dal titolo Dove gli occhi non possono arrivare, un nuovo capitolo che mischia i canoni pop con quelli della canzone popolare, in modo trascinante e imperdibile.

Ecco cosa ci hanno raccontato!

Ciao ragazzi, partiamo dalle basi, da dove arriva il vostro nome?

Il nostro nome arriva da una nostra canzone, La Stanza della Nonna, che deriva a sua volta da un luogo realmente esistente. Il primo posto dove abbiamo iniziato a scrivere ed arrangiare le nostre canzoni, la stanza della nonna di due dei componenti del “primo gruppo”

Siete in giro da parecchio, eppure la vostra discografia non è ampia quanto la vostra gavetta. Come mai? Siete particolarmente selettivi sul materiale da pubblicare?

Bellissima domanda. In realtà questo doveva essere il terzo disco, ma 4-5 anni fa nella nostra band son cambiate tante cose, come alcuni dei componenti. Di conseguenza, ce la siamo presa abbastanza comoda per tornare con un sound del tutto rinnovato e sorprendere noi stessi e il pubblico. In questi anni non siamo stati per nulla fermi, anzi abbiamo sperimentato tantissimo, non sapete quanto ci mancava poterci esibire dal vivo, o poter far sentire qualcosa di nuovo.

Non ci piace pubblicare musica solo per il piacere di farlo. Siamo molto attivi sui social, facciamo anche brevi video delle prove, ma quando si tratta di far uscire qualcosa di ufficiale vogliamo che sia un progetto in cui crediamo e ci soddisfi al 100%.

In che modo non siete una band indie? E in che modo invece lo siete?

Non siamo neanche propriamente una band, perchè non ci piace tanto metterci in mostra. Fosse per noi pubblicheremo sempre e solo le grafiche della stanza della nonna, senza comparire mai. Lo siamo perchè siamo una famiglia, una cosa fondamentale secondo noi.

Siamo nuovi di Messina. In che posti dovremmo assolutamente andare?

Eh sicuramente sulla punta della Sicilia, Torre Faro che affaccia sullo splendido Stretto di Messina, uno dei motivi per cui è difficile andar via da qui; eh si, proprio così, siamo romantici. Ma dovreste andare anche ai laghi di Ganzirri. Il duomo di Messina invece è simile a quello di Praga. Ogni giorno personaggi e simboli che rappresentano la nostra città, prendono vita.

In definitiva, di cosa parla questo vostro nuovo disco?

Di tutto quello che non si vede a prima vista, ma che sta sotto le anime delle persone e delle “cose”. Tutto quello che non si può toccare, come la musica del resto, è “ Dove gli occhi non possono arrivare”.

E cosa dovremmo assolutamente sapere prima di alzare il volume al massimo?

Che non ascolterete un disco di genere!

Progetti futuri?

Suonare tantissimo dal vivo e far uscire nuovi lavori. Pignoli sì, ma adesso siam partiti e non ci fermiamo più!

a cura di
Conza Press

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