Blue – Piacenza Summer Cult, Piacenza – 11 Luglio 2026

I Blue, una delle boy band più iconiche degli anni 2000, tornano in Italia per celebrare i 25 anni di carriera con il 25th Annivesary Tour

Ci sono band che hanno segnato la nostra adolescenza, che ci hanno fatto innamorare e sognare. Per chi, come me, è un millennial, una di queste sono sicuramente i Blue.

Siate onesti: in quanti avevate il poster del vostro preferito appeso in camera, trovato nel Cioè? Io li avevo visti dal vivo nel 2005, a Brescia, e ieri ho fatto un tuffo nel passato, tornando la ragazzina adolescente innamorata di Duncan James.

Il Piacenza Summer Cult, nella splendida cornice di Palazzo Farnese, ci ha fatto fare un viaggio nei ricordi. Duncan, Lee, Simon e Antony, dopo 12 anni, sono tornati in Italia e hanno fatto cantare ancora una volta quelle ragazze e quei ragazzi che ormai sono diventati adulti.

La tappa piacentina rientra nel “25th Anniversary Tour“, con cui i Blue festeggiano venticinque anni di carriera, iniziata nel 2001 con “All Rise“, il brano d’esordio che li ha consacrati tra le boy band più amate dei primi anni Duemila.

La prima parte del concerto è stata più statica, con i Blue che hanno scelto di aprire la serata con brani più lenti e intensi, come “Guilty” e “Sorry Seems to Be the Hardest Word“. Il pubblico è letteralmente impazzito quando il gruppo ha tirato fuori dal cilindro “A chi mi dice“, la versione italiana di “Breathe Easy” adattata da Tiziano Ferro, cantata all’unisono da tutti i presenti.

Dopo aver preso confidenza con il palco, il ritmo è cambiato. I Blue hanno lasciato spazio ai loro successi più energici, da “Bubblin’” a “You Make Me Wanna” fino a “One Love“, accennando anche alcune delle coreografie che li hanno resi celebri nei primi anni Duemila. La chiusura, ovviamente, non poteva essere affidata ad altro se non a “Curtain Falls“, brano del 2004 scritto per salutare i fan prima della pausa decisa dai membri per intraprendere la carriera solista.

Nel corso della serata hanno alternato i loro più grandi successi ad alcuni brani tratti dal nuovo album “Reflections“, uscito a inizio anno.

Hit che hanno segnato la nostra adolescenza, come “One Love“, “Bubblin’” e “You Make Me Wanna“, non si dimenticano. Nonostante il trascorrere degli anni, sono ancora incise a fuoco nella nostra memoria.

I Blue sono cambiati, dopotutto venticinque anni non sono pochi: le voci non sono più quelle di un tempo, la presenza scenica è meno energica e le coreografie sono più semplici e statiche. Nel corso della serata non sono mancati nemmeno qualche stecca e alcune imperfezioni vocali.

Eppure, nonostante queste piccole pecche, è stato come tornare indietro nel tempo.

Per una sera abbiamo messo da parte il lavoro, le responsabilità e gli anni che passano, tornando ad avere quindici anni e a cantare quelle canzoni che hanno accompagnato la nostra adolescenza.

a cura di
Laura Losi

foto di
Mirko Fava

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di Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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