Doppio appuntamento per il Sottosopra Fest, il festival pugliese dedicato all’hip hop e all’urban porta alla Fiera del Levante Salmo e Sayf.
L’estate pugliese, da nord a sud della regione è pregna di festival per tutti i gusti, dal metal, pop, rock, jazz, blues, hip hop e rap tutti i generi vengono suonati. E la risposta da parte degli autoctoni e dei forestieri in vacanza è decisamente positiva.
Infatti anche per questa doppietta all’Arena del Levante o per i più âgée come la sottoscritta conosciuta come la Fiera del Levante il pubblico è accorso ad accaparrarsi i migliori posti già dal mattino sfidando un caldo infernale che anche Caronte secondo me preferirebbe farsi un bagno nello Stige.
Sayf

Nonostante il genere che fa, non posso che giudicare Sayf un cucciolotto, vuoi per come si presenta sul palco in camicia bianca con disegno tono su tono ricamato sul petto e pantalone classico. Mi spiace per lui visot il tasso di umidità alle stelle, eppure non si ferma un secondo.
Sul palco è un grillo impazzito che abbraccia con lo sguardo e la voce tutto il pubblico è presente da destra e da sinistra. Plauso anche ai musicisti presenti sul palco con lui che hanno reso le performance divertenti come anche per la immagini sullo schermo. Bella sorpresa senza dubbio e poi che ci posso fare? Mi aveva già conquistata a Sanremo per tutto l’amore che ha dimostrato per la sua mamma.
Salmo

L’ultima volta che ho visto Salmo è stato nel 2022 al PalaFlorio, doppio palco di cui uno per l’esecuzione in acustico e luci stupende. Oggi luci blu e rosse (abbiamo capito che sono di moda tra gli artisti nonostante noi fotografi poco le amiamo) ma il palco continua a mangiarselo, lo divora e gli appartiene come la gioia data dalle urla dei fans accorsi.
Mani in alto, bocche spalancate in urla liberatorie e animalesche. Nudità a più non posso perché il caldo oggi non perdona, ma i fan se ne fregano e ballano e si scatenano quando partono i pezzi che hanno reso Salmo conosciuto anche ai più.
La scaletta accontenta veramente tutti nessuno escluso inclusa me. E ora quando lo rivedremo? Speriamo presto perché per noi è solo applausi applausi applausi novanta minuti di applausi.
a cura e foto di
Iolanda Pompilio









































