Yungblud – Carroponte, Sesto San Giovanni – 18 maggio 2022

Yungblud – Carroponte, Sesto San Giovanni – 18 maggio 2022
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Yungblud: quel concerto che stavamo aspettando da tanto tempo e che, forse per fortuna, si è svolto all’esterno in una calda serata di maggio.

Yungblud si sarebbe dovuto esibire a Milano il 13 novembre 2021 ma il concerto è stato rimandato, quindi, data la dolce stagione, è stato possibile vederlo all’aperto dove la folla ha potuto dare il meglio tra moshpit, pogo e canti. Per l’occasione ho cantato anche io (chiedo scusa a chi mi ha sentito).

Una location unica

Non mi era mai capitato di andare ad un live al Carroponte: entrare ritirando l’accredito e camminare lungo tutto il corridoio laterale sotto la grande struttura di ferro, sembra come un intro a quello che ti aspetta quando si accendono le luci del palco.

Uno scenario unico, un luogo caratterizzato da tanti piccoli altri “luoghi” che riempiono la vista, mentre ti appresti a raggiungere la folla rivolta verso il palco. Bancarelle, merchandising ufficiale, bar e ristorantini fino ad arrivare alla scenografia che con due maxischermi preannuncia le prossime date e quello che assisteremo in serata.

Aprono la serata le Nova Twins, gruppo londinese formatosi nel 2014 con all’attivo tre EP e un album dal titolo “Who are the girls?” pubblicato nel 2020. Il coloratissimo duo londinese, conosciuto dal pubblico anche per la famosa “1×1“, featuring Bring Me The Horizon, scalda il pubblico come se non fossero un’apertura ma un vero e proprio concerto a parte. Degne di stima.

Il ragazzo in completo gessato

In super orario il britannico Yungblud, Dominic Richard Harrison, sale sul palco in quel che sembra un completo gessato, anche se guardando meglio si possono notare i pantaloni sopra il ginocchio e una fasciatura che dopo due canzoni inizia a tingersi di rosso (sto cercando info su una precedente caduta).

Canzone dopo canzone si toglie un pezzo di abito: prima la giacca, poi la camicia fino a rimanere a petto nudo solo con le bretelle ad accogliere sul palco promesse di matrimonio (proprio durante “I Love you, Will you Marry Me“) e fan con cartelloni pro equality sulle note di “weird!“. È tutto così inclusivo e divertente che smette di essere un live di un unico artista per divenire una festa collettiva.

Durante la terza canzone si ferma per far spostare indietro il pubblico perché tra i salti e il pogo tendono a schiacciarsi contro le transenne e non posso fare a meno di notare la delicatezza con cui si rivolge al pubblico per far capire che, alla fine, divertirsi si può anche senza farsi male.

Durante il live si passa da “strawberry lipstick” a “Machine Gun (F**k the NRA)” con la scioltezza e l’emozione di chi non vedeva l’ora, dopo due anni di attesa, di esibirsi davanti al pubblico italiano, con picchi di partecipazione del pubblico sulle note di “mars” e “Kill Somebody“.

Per tutto il tempo del live non passa un secondo in cui non stia ridendo. E noi con lui.

Grazie Dominic.

Setlist
  1. strawberry lipstick
  2. parents
  3. superdeadfriends
  4. The Funeral
  5. I Love You, Will You Marry Me
  6. Polygraph Eyes
  7. weird!
  8. mars
  9. fleabag
  10. Memories
  11. cotton candy
  12. Kill Somebody
  13. I Think I’m OKAY (Machine Gun Kelly cover)
  14. braindead!
  15. Play Video
  16. Machine Gun (F**k the NRA)

a cura di
Sara Alice Ceccarelli

foto di
Mirko Fava

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Sara Alice Ceccarelli

Sara Alice Ceccarelli

Giornalista iscritta all’ODG Emilia Romagna si laurea in Lettere e Comunicazione e successivamente in Giornalismo e Cultura editoriale presso l’Università di Parma. Nel 2017 consegue poi un Master in Organizzazione e Promozione Eventi Culturali presso l’Università di Bologna. Sebbene sia la “senior” del gruppo talvolta è realmente la più VEZ. Nel 2017 e 2018 si occupa dell’Ufficio Stampa degli eventi di LP Rock Events come Bay Fest, Rimini Park Rock e Sullasabbia e durante lo stesso periodo segue l’ufficio stampa del Vidia Club di Cesena. Ama il viola ma solo per le calzature e sulle pareti di casa, vive in simbiosi con il coinquilino Aurelio (un micetto nero) e per amore del fidanzato ora ama anche le moto. La sua religione è Star Wars. Che la forza sia con voi.

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