Canzoni segrete: in viaggio tra le riflessioni di Pippo Pollina

Canzoni segrete: in viaggio tra le riflessioni di Pippo Pollina
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Canzoni segrete è il nuovo album di Giuseppe Pollina – in arte Pippo Pollina – uscito il 7 gennaio per Jazzhaus Records, preceduto dai due singoli Una musica anche domani e Léo.

È stato registrato in diversi studi tra Italia, Francia, Germania e Svizzera, con la partecipazione di oltre venti musicisti; porterà l’artista a visitare numerosi palchi d’Europa durante il tour nel 2022 che culminerà all’Arena di Verona nell’Agosto 2023.  
Tutte le tracce di Canzoni segrete sono state scritte tra gennaio 2019 e giugno 2020, ad eccezione di Léo, scritta e composta a quattro mani con Georges Moustaki nel 1994, omaggio al cantautore francese Léo Ferré

L’album

L’intero album è un discorso lungo, ragionato, molto maturo e curato. Si fa strada verso il nuovo di una vita in continua evoluzione, facendo però ricorso a una poetica e a melodie dai suoni antichi; suoni che ricordano il mondo dei cantautori italiani del secondo novecento, a tratti malinconici e nostalgici. 

È complesso da analizzare: sicuramente merita e necessita più ascolti per essere compreso a pieno, sia a livello musicale sia a livello poetico; attraverso i quattordici brani di cui è composto, affronta moltissimi temi dell’esistenza sotto numerosi punti di vista. Infatti, Canzoni segrete nasce dalle riflessioni di un poeta che vede i tempi e gli scenari della vita modificarsi: “sono in un luogo nel tempo in cui molto sta cambiando” dice lui stesso. 

L’età che avanza, i figli che se ne vanno di casa, gli addii e le possibilità che emergono quando la vita vira bruscamente; gli amori finiti, quelli nuovi e freschi, leggeri come la neve; l’amore in senso lato, non solo romantico: amore per la vita; le felicità improvvise, i piccoli gesti e le piccole cose sono tutti temi centrali dell’album, quelli che gli hanno dato l’ispirazione e su cui ha riflettuto, costruendo un racconto delicato: “le canzoni sono l’espressione musicale di questi dubbi con cui anche io ho dovuto confrontarmi”.  

Le tracce

La traccia d’apertura, Una musica anche domani, pubblicata come singolo già nel 2021, è quella che forse può riassumere il concetto dell’intero album: tra le paure e i dubbi che avvolgono passato, presente e futuro, c’è una certezza che ci accompagna: la musica. Anche nel videoclip pare esserci un filo conduttore tra le vicende dei due bambini che giocano a fare i grandi sulla spiaggia e quelle del duo di musicisti: una chitarra. Uno dei due ragazzini se la porta sempre appresso mentre, invece, Giuseppe è impegnato a suonarla; la definirei essere il simbolo della musica stessa. “Ci sarà una musica anche domani. Ci salverà, ancora lo farà”, canta il cantautore.  

Canzoni segrete è inoltre un disco segnato da un periodo storico non indifferente, quello della pandemia, alla quale è dedicata la penultima traccia dell’album Tutto chiuso!. Il brano ci aiuta a riflettere su quanto questa chiusura forzata nelle nostre case e nei nostri pensieri ci abbia anche dato la possibilità di ragionare su molti aspetti della vita. Abbiamo potuto conoscere meglio e più da vicino ciò che ci circonda, ciò che solitamente, nella frenesia quotidiana, tendiamo a non notare o a dare per scontato.   

Possiamo anche chiaramente percepire i suoni tipici dei suoi luoghi d’origine: la calda Italia del sud, la Sicilia, Palermo – la sua città natale. Ed è anche una delle tante tragiche vicende della sua terra a offrirgli uno spunto di riflessione: Pizzolungo, nome tratto da una strage mafiosa, parla delle conseguenze che questa ha avuto nella vita di Margherita Asta, allora bambina, alla quale è dedicata. Questo lo porta a interrogarsi sulla durata dei vari piccoli momenti della vita: “quanto dura un istante, detto così, accanto a un muro sul mare? […] quanto dura un istante, detto così, per raggiungere il cielo?”

Con Prendile se vuoi il cantautore ci fa passeggiare tra “ricordi di vite passate”, accompagnandoci con un dolce e malinconico pianoforte. Il tempo a volte sembra passare senza che ce ne accorgiamo, scivolandoci dalle mani; perciò Pippo si chiede: “davvero il tempo andato scompare come neve al sole? O forse invece ci attende dietro l’angolo preparandoci una sorpresa? O forse ancora si accumula in una ideale biblioteca degli attimi dove tutto non è scritto ma vissuto?”

Al contrario, invece, Abbiamo tutti è il brano che guarda al futuro, verso il quale siamo accompagnati dalla nostra storia: “abbiamo tutti un gioco e ciascuno un destino, […] la nostra storia, il nostro padrone che ci guida senza una ragione”. Il passato è ormai alle nostre spalle e non importa più. Noi siamo ciò che siamo grazie a ciò che siamo stati, e camminiamo così verso il nostro futuro, forse accompagnati e guidati da qualcosa o qualcuno per chissà quale ragione.

E così, con voce graffiante, a tratti sofferta, a tratti dolce e leggera, il cantautore ci fa viaggiare tra i suoi pensieri attraverso la sua musica, le sue canzoni segrete. E lo fa volentieri, perché si diverte, come ci racconta lui stesso in Abbiamo tutti e in Scacciaferro. È questa la sua passione. “E intanto scrivo e mi dico sarà bello incidere queste ombre sul vinile”. 

a cura di
Gaia Barbiero

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