Tinder: molto più di un’applicazione per incontri

Tinder: molto più di un’applicazione per incontri
Condividi su

Tinder è un’app per dispositivi mobili che facilita la comunicazione tra gli utenti interessati a parlare tra di loro. L’applicazione è comunementeusata come app per incontri, ma é davvero solo questo? 

Tinder é tra le prime swiping apps, in cui l’utente utilizza un movimento di strisciata per scegliere tra le foto degli altri utenti. 

Fondata da Sean Rad, Jonathan Badeen, Justin Mateen, Joe Munoz, Dinesh Moorjani, Chris Gylczynski, e Whitney Wolfe, che in seguito ha lasciato Tinder per iniziare altri progetti. Altre fonti affermano che l’elenco dei fondatori è limitato a Mateen, Rad, e Badeen, anche se questo è stato contestato.

Rad e Mateen si conoscevano da quando avevano quattordici anni. In seguito hanno partecipato a USC insieme e sono entrati nel campo imprenditoriale di Internet. Rad ha dichiarato che l’impulso per l’applicazione è stato che “non importa chi sei, ci si sente più a proprio agio quando ci si avvicina a qualcuno se sai che loro vogliono che sia tu ad approcciare loro“.

Parliamo di numeri

Tinder è nata in un campus universitario nel 2012 ed è l’app più popolare al mondo per incontrare nuove persone. Disponibile in 190 paesi e in oltre 40 lingue, è l’app non di gioco con il maggior incasso a livello globale.

E’ stata scaricata più di 430 milioni di volte, sono stati fatti oltre 60 miliardi di match, più del 50% degli iscritti ha tra 18 e 25 anni, 1,5 milioni di appuntamenti a settimana e 4,2 milioni di GIF usate ogni sette giorni.

La funzione More Gender ha portato più di 80M nuovi match, infatti Tinder offre fino a 9 orientamenti sessuali.

foto di indipendent.com
La dipendenza da Tinder

Le app come Tinder fanno sí che il cervello secerni la dopamina, molecola che regola il piacere, la motivazione e la dipendenza.

Tinder é caratterizzata dallo swipe, ovvero lo scorrimento laterale di un’immagine, se ti piacciono le foto di un utente scorri verso destra altrimenti verso sinistra. Quando entrambe le persone ricambiano l’interazione positiva avviene un match, da questo momento si possono iniziare a scambiare messaggi.

Tramite lo scorrimento l’applicazione riceve dati di geolocalizzazione spingendo l’utente sulla versione a pagamento che offre opzioni per swippare sempre di più.

Ogni gioco si basa sul piacere della vittoria, ma anche l’esperienza di gioco deve essere piacevole tanto quanto l’obbiettivo principale, dunque la ricerca di un partner deve essere piacevole come l’incontro.

Tinder gioca su fatto che il cervello riconosce ciò che ti piace e lo vuole vicino, é un meccanismo sociale. La nostra mente cerca ciò che é bello e quando lo trova lo considera una ricompensa, questo processo attiva la dopamina.

Un altro punto cardine di questa piattaforma é il principio della ricompensa aleatoria (scoperta dallo psicologo americano Burrhus Frederic Skinner).

La ricompensa aleatoria é stata scoperta grazie ad un esperimento sui topi. I roditori erano portati a spingere un bottone per ricevere del cibo, quando questo non arrivava il bottone veniva schiacciato più e più volte, Tinder si basa sullo stesso principio (anche la ludopatia funziona grazie a questo meccanismo).

Per avere la certezza che si attivi questo circuito, viene valutata la tua desiderabilità a tua insaputa, attraverso i like ricevuti ed i match, in poche parole l’algoritmo ti assegna un punteggio e ti abbina a persone di pari grado. L’applicazione per motivarti ad usarla, spesso, ti combina con profili con punteggi più alti del tuo, che però a causa di quest’ultimo non ti vedranno mai.

Fatti inquietanti successi su Tinder

Sicuramente uno dei fattori più inquietanti di Tinder, é il fatto di incontrare una persona senza la minima idea di chi in realtà sia.

Non é raro trovare sul web fatti di cronaca nera legati a questa applicazione.

Il caso di Sidney Loofe, una ragazza di 24 anni iscritta a Tinder.  La ragazza aveva avuto contatto con il suo adescatore, un uomo di 52 anni, Aubrey. Così, dopo qualche tempo di conoscenza virtuale, la giovane aveva accettato di recarsi a un appuntamento, nella serata del 15 novembre 2017. Qui avrebbe incontrato il 52enne con la sua fidanzata di 25 anni.

Gli inquirenti hanno fatto una ricostruzione dei fatti, Sidney, la vittima, è stata adescata e uccisa dalla coppia. Sul suo corpo sono stati trovati dei segni di lotta, la giovane ha quindi lottato fino alla fine ma, come è emerso dalle analisi sul suo cadavere, alla fine è morta soffocata.

La vicenda di Grace Millane. Due giovani si conoscono su Tinder, fanno sesso, poi lui la strangola e con il cadavere della ragazza in casa naviga su siti porno e incontra altre ragazze.

Episodi del genere non sono cosí sporadici come si crede, é giusto valutare correttamente questo lato dell’applicazione.

Tinder da un punto di vista sociologico

Ora che abbiamo analizzato Tinder in tutte le sue sfaccettature, vediamo cosa ne pensano le persone che lo usano.

Ho fatto un sondaggio, sulla città di Bologna, facendo le stesse domande ad ogni tipo di persona, indipendentemente dal genere e orientamento sessuale.

Le persone hanno subito confermato quello per cui Tinder é conosciuto.

Come mai usi tinder?

Oltre a questo però, viene usato per le cose più disparate, anche per sentirsi meno soli.

La risposta più gettonata é stata quella di usare Tinder per fare nuove conoscenze ed amicizie.

Infine una risposta che mi ha lasciato di sasso, nonostante la sua semplicità.

screenshot delle chat del sondaggio

Tutte queste risposte, ma soprattutto l’ultima, mi hanno portato inconsciamente a fare un’altra domanda.

Pensi possa nascere un rapporto sincero da un’applicazione del genere?

Riguardo questa domanda, mi sento in dovere di fare un’anticipazione. Ogni strumento prende significato in base a come lo si usa, basta pensare ad un coltello, é fatto per cucinare, ma nelle mani di un assassino diventa un’arma. Tinder non fa eccezione da questo ragionamento, che una persona lo usi per trovare sesso ludico e spassionato o per disegnare, non fa differenza, riuscirà comunque nel suo intento.

Le dinamiche di Tinder però sviano un po’ da questo processo, alla fine una persona potrebbe avere un’affinità caratteriale incredibile con un’altra, che però non matcherà mai perché magari non ha foto che la ispirano.

Tendenzialmente tutti una volta sentito il ragionamento sopracitato, hanno detto che Tinder é solo una scorciatoia per vedere nuove persone, sviando la domanda.

Solo una risposta é stata effettivamente soddisfacente.

screenshot delle chat del sondaggio
Ti senti sicuro in quanto ragazz* ad uscire con una persona mai vista?

Tinder é una piattaforma dove é molto facile creare profili falsi o spacciarsi per qualcun altro, dunque questa domanda mi é sorta spontanea.

Le risposte sono state in linea con questa caratteristica, ogni persona (sia ragazzi che ragazze) prende i propri accorgimenti, tranne una.

screenshot delle chat del sondaggio

Molto spesso le caratteristiche che diamo per scontate diventano veri e propri punti di forza per altre persone.

Hai mai ricevuto molestie su Tinder?

Le risposte a questa domanda mi hanno lasciato molto sorpreso positivamente, infatti mi sarei aspettato centinaia di persone molestate.

Tuttavia episodi di questo tipo non mancano.

Ho deciso di mettere lo screenshot di una sola conversazione, non perché le altre siano meno importanti, ma per far soffermare di più sulle particolarità di questa vicenda.

screenshot delle chat del sondaggio

Questa testimonianza dimostra che la violenza non ha né genere né orientamento sessuale, ma soprattutto che applicazioni come Tinder possono portare a situazioni davvero terribili per chi non ha i mezzi per affrontarle.

a cura di
Jacopo Somma

Seguici anche su instagram!
LEGGI ANCHE – “On my way” è il nuovo singolo di Jennifer Lopez
LEGGI ANCHE – La musica leggerissima di Ana Mena
Condividi su
Jacopo Somma

Jacopo Somma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *