The Eternals: Gli Dèi della Marvel

The Eternals: Gli Dèi della Marvel
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The Eternals è un film Marvel diretto da Chloé Zhao, fresca vincitrice dell’Oscar per Nomadland, ed è tratto dall’omonimo fumetto creato da Jack Kirby.

La trama

I protagonisti sono gli Eterni, dieci divinità dotate di poteri cosmici:

Ayak (Salma Hayek) auto-guarigione; Ikaris (Richard Madden) volo, super forza e occhi laser; Sersi (Gemma Chan) manipolazione della materia; Sprite (Lia McHug) creazione di illusioni; Thena (Angelina Jolie) creazione di armi cosmiche; Gilgamesh (Don Lee) super forza; Makkari (Lauren Ridloff) super velocità; Druig (Berry Keoghan) controllo mentale; Phastos (Bryan Tyree Henry) creazione tecnologica e Kingo (Kumail Nanjiani) raggi cosmici.

Inviati sulla terra dal Celestiale Arishem, hanno lo scopo di proteggere gli esseri umani dai Devianti, specie aliena di predatori mostruosi.

Dopo centinaia di anni di lotte i Devianti sembravano essere sconfitti, ma ora qualcosa sembra averli risvegliati e gli Eterni dovranno riunirsi per eliminare i nemici.

Gli Eterni
Qualcosa di diverso

Avendo visto Nomadland ,e avendone apprezzato la struttura tecnica e narrativa, avevo aspettative molto alte per questo film, ma anche un po’ di timore che questo tipo di regia potesse un po’ snaturare l’universo Marvel a cui eravamo abituati e che il film finisse, inevitabilmente, per essere criticato.

Avevo ragione in entrambi i casi.

Le mie aspettative sono state soddisfatte e il film è stato criticato.

Appena il film inizia si ha subito la sensazione di essere davanti a qualcosa di diverso dal solito.

L’atmosfera è più solenne e ci viene subito mostrata l’incredibile potenza dei dieci Eterni.

Le inquadrature sono ben eseguite e la fotografia appagante, nonostante si inizi subito con un ritmo piuttosto alto e molti effetti speciali che, devo dire, inizialmente non mi avevano convinto moltissimo, ma fortunatamente dopo sono migliorati.

Effetti speciali che, invece, non vengono quasi mai usati per le locations.

Infatti possiamo ammirare bellissimi paesaggi naturali a fare da contorno alle vicende del film. Questo capita di rado nelle pellicole di questo genere.

Pubblico difficile

Anche la trama non è la solita classica di quasi ogni Cinecomic in cui abbiamo gli eroi, i cattivi e tanto casino nel mezzo.

Vengono trattate tematiche molto pesanti, spesso vengono messe in dubbio le nostre convinzioni e non abbiamo la certezza di chi sia il cattivo, o persino che ce ne sia uno.

Questo, inevitabilmente, destabilizza il pubblico, perché si trova davanti una trama molto più seria di quanto si aspettasse e un ritmo molto altalenante, con scene di combattimenti spettacolari alternate a scene di dialogo anche molto intense.

Molte critiche sono arrivate anche per i motivi sbagliati, per esempio la presenza del primo personaggio LGBTQ+ nell’MCU, molti infatti hanno dato una recensione negativa semplicemente perché non hanno apprezzato la scelta di inserire questa quota all’interno del film. Inutile dirvi che l’ho trovata una cosa stupida, nonostante non sia la prima volta che capita.

Alcune critiche le comprendo perché sono il primo a essersi trovato confuso all’inizio del film ma, fortunatamente, quando mi sono distaccato dai precedenti film Marvel e ho provato a guardarlo come un film a sé stante, sono riuscito a godermelo molto di più.

Quello che funziona

Ho apprezzato molto i combattimenti spettacolari per niente confusionari, grazie a un uso delle inquadrature che permetteva di comprendere esattamente cosa stava succedendo, senza avere quei fastidiosi movimenti veloci di macchina che ti fanno venire il mal di mare.

Gli effetti speciali ovviamente non mancano e, a parte qualche piccolo inciampo, sono davvero spettacolari, Arishem è imponente e meraviglioso e ogni potere degli Eterni è esteticamente fantastico.

Nota di merito va anche ai costumi, creati a puntino per ogni eroe e dai colori che si sposano perfettamente tra di loro e con l’ambiente circostante.

Ci sono anche un sacco di riferimenti storici raccontati attraverso i molti flashback sulla lunghissima (e grazie al c***o) vita degli Eterni. Questo ci consente di dare un’occhiata a quello che è il passato dei personaggi in modo da riuscire a capirli meglio nel presente.

Essendo un film Marvel non poteva mancare la vena comica che, in questo caso, è rappresentata quasi esclusivamente dall’Eterno Kingo. Lui è quello che vive la sua situazione da Eterno più alla leggera e questo lo spinge a ironizzare sulle situazioni molto spesso, ma i tempi comici sono sempre giusti e mai fuori luogo.

Kingo
Un film adulto

Ma ora veniamo alle dolenti note. Non sono molte, tranquilli.

Come ho già detto, questo non è un film come gli altri, è probabilmente il film più adulto di tutto il Marvel Cinematic Universe, quindi vien da sé che non è esattamente un film per bambini, non tanto perché ci siano scene di estrema violenza, ma più per il fatto che i temi trattati sono pesanti per un bambino o, meglio, di difficile comprensione.

Ora farò un minuscolo e innocuo spoiler: nel film è presente una scena di sesso, non esageratamente esplicita, per carità, però c’è.

Quindi parlo ai genitori: se volete che la storia della cicogna funzioni ancora per un po’, portate i vostri figli a vedere qualcos’altro.

Scherzi a parte, credo che un bambino medio si annoierebbe molto a vedere questo film, anche perché sono presenti dialoghi piuttosto lunghi.

Troppi personaggi

Ora arriviamo a quello che per me è il problema principale del film: la caratterizzazione dei personaggi.

Ovviamente era la cosa che mi preoccupava di più dopo aver visto che i personaggi sarebbero stati dieci, c’è gente che fa fatica a caratterizzarne bene uno, figuriamoci dieci.

E purtroppo ho riscontrato una povertà di scrittura dietro ad alcuni personaggi che sono stati deliberatamente lasciati da parte per concentrarsi sui due protagonisti, ovvero Ikaris e Sersi.

Alcuni di loro sono stati palesemente messi a scopo introduttivo per poi essere approfonditi nei prossimi film, scelta per me alquanto opinabile.

Questo non significa che i personaggi manchino di anima, però mi è mancato quel qualcosa in più che riuscisse a farmi empatizzare con ognuno di loro.

Mi è mancata un po’ di emozione.

C’è da dire che non è affatto semplice buttare nel calderone dieci personaggi e riuscire a caratterizzarli tutti bene. Anche perché in due ore e mezza di film ogni volta che fai apparire un personaggio sono minuti a schermo che se ne vanno, quindi è chiaro che va fatta una scelta, e solitamente quella scelta ricade su quelli che vengono eletti personaggi principali.

Quindi direi che, in fin dei conti, non se la sono cavata poi così male.

Ikaris e Sersi
Conclusione

In conclusione mi sento di dire che Eternals è senza dubbio uno dei migliori film Marvel dal punto di vista estetico, tecnico e narrativo. Non l’ho trovato affatto noioso e sono stato sicuramente intrattenuto, quindi vi consiglio vivamente di guardarlo il prima possibile ma, se pensato di vedere il solito Cinecomic, rimarrete delusi.

a cura di
Edoardo Iannantuoni

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