KONTI flowerchild: nel suo primo EP è racchiusa l’estate

KONTI flowerchild: nel suo primo EP è racchiusa l’estate
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Mirko Conti, in arte KONTI Flowerchild: giovanissimo pratese di classe ‘02, pubblica il 5 agosto 2021 il suo EP d’esordio “Flowerchild”. Una release interessante che spazia fra sonorità di generi differenti, fra cui punk, pop e rock, senza dimenticare le distorsioni d’intonazione vocale tipiche di generi molto più recenti. Il produttore Mike Defunto lo accompagna nella composizione dei brani, che sanno d’estate, di libertà e di cotte adolescenziali che ti strizzano lo stomaco.

Ciao Mirko, oggi parliamo del tuo nuovo EP “Flowerchild”. Ma prima raccontaci un po’ di te: sei molto giovane, quando hai deciso di debuttare come cantante?

Ho deciso di iniziare a cantare circa tre o quattro anni fa; ho iniziato facendo freestyle così, a tempo perso, poi sentendo che anche nelle vicinanze di Prato c’erano persone che facevano canzoni a livello amatoriale mi è presa la voglia di farlo anch’io e mi sono comprato dell’attrezzatura per iniziare.

Hai fatto uscire un concentrato di spensieratezza e adolescenza in un periodo che cerca in tutti i modi di toglierci il sorriso, ma questo EP vuole restituircelo. Da dove prendi ispirazione per i tuoi testi? Se vuoi raccontaci qualche episodio

L’ispirazione per i testi mi viene naturale ed è spontanea, è una conseguenza diretta di come vedo le giornate, di come le affronto; no le vedo mai come qualcosa di faticoso, cerco sempre di soffermarmi più sulle cose belle che devo fare nel corso di una giornata piuttosto che su quelle che mi pesano.

Da “dove viene”, musicalmente parlando, KONTI Flowerchild, quali sono i suoi artisti preferiti?

Tra i miei artisti preferiti mi viene sicuramente da dirti cantanti come Juice World, Trippy Red, Justin Bieber, Kid La Roy, Machine Gun Kelly, Yungblood, musica prevalentemente internazionale a cui mi sento più legato, soprattutto al filone pop e punk.

La tua musica è un frullato di diversi generi musicali ben amalgamati: fra tutti percepisco il pop punk primi anni 2000, che sta avendo un ritorno anche grazie ad artisti di fama mondiale come Machine Gun Kelly. Parlaci del rapporto con il tuo produttore Mike Defunto e di come nasce un brano di KONTI Flowerchild.

Grazie a Mike la creazione di un brano è diventata una cosa molto più particolare rispetto a com’era prima e al modo di un normale produttore; da quando lavoro con lui prima di iniziare una canzone stiamo una quarantina di minuti a parlare cercando di capire che emozioni e vibrazioni abbiamo quel giorno e secondo me è davvero bello perché senti di mettere a fuoco nel miglior modo quello che puoi tirare fuori quel giorno.

C’è qualche artista con cui ti piacerebbe collaborare?

Per quanto riguarda collaborazioni con artisti italiani ti direi probabilmente RKOMI e Chiello_FSK perché mi danno quella ventata di freschezza che piace a me.

Situazione palco: nonostante le restrizioni riesci a esibirti dal vivo? Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Siamo riusciti a fare un DJ set 3 giorni dopo l’uscita dell’EP ed è stato davvero soddisfacente perché c’erano già tante persone che conoscevano le canzoni e le cantavano, mi ha reso davvero felice questo. Per quanto riguarda i miei piani per il futuro spero di fare tanti altri DJ set ed esibizioni, in più stiamo già lavorando a nuovi singoli.

Di che gusto sa la tua musica? Nomina un piatto che suona come “Flowerchild”.

Ma sai che lo assocerei ad una fetta di cocomero? Non ti toglie del tutto la fame, hai bisogno di più, però mentre la mangi sembra quasi divertente, l’associo a belle situazioni e vibrazioni.

a cura di
Marco Zerbinati

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