Margherita Vicario – Oltre Festival – 23 giugno 2021

Margherita Vicario – Oltre Festival – 23 giugno 2021
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Cosa ci fanno un metallaro e un rockettaro alla serata inaugurale dell’Oltre Festival con Margherita Vicario come main event? Bella domanda. Bellissimo quesito.

Camicie a fiori o dalle fantasie tropicali, vestiti svolazzanti in tinta unita, sandali, All Stars o ciabattone di moda. Il pubblico variegato e variopinto alla prima data dell’Oltre Festival di Bologna si presenta così.

Poi ci sono io.

T-shirt degli Alice In Chains (non ho realizzato un sondaggio in loco, ma dubito che avrei trovato qualcuno che li conoscesse), pantaloncino verde militare con tasconi, Dr. Martens datate 2008 made in England. In apparenza, il sottoscritto è alla stregua di Briget Jones quando la invitano a una serata in costume… e lei si presenta vestita da coniglietta. Parallelismo ardito, ma calzante.

Cosa ci fa, dunque, un metallaro che continua ad ascoltare grunge nel 2021 a un festival la cui proposta musicale è indie / trap / pop?

Un esemplare di grunger/metallaro in un habitat non suo

Crisi d’astinenza da live? Sì, sopra ogni dubbio. Non è, tuttavia, solo per questo.

Come direbbero i ccciofani se fossimo nel 2006, l’Oltre Festival è una situazione “scialla”. Siamo nel 2021, non ho idea del gergo utilizzato dai ventenni odierni – a parte “Ehi frà” –, ma il succo del discorso è il medesimo.

Siamo in tanti, tutti abbiamo voglia di svagare un po’ la mente. Incontriamo persone che non vedevamo più da tanto, salutiamo chi non ci saremmo mai aspettati di vedere in un contesto del genere, forse ci eravamo dimenticati di questa possibilità.

Good vibes

VV è felice di poter essere sul palco e di vedere il pubblico che non sia composto da pollici in su e cuoricini; Gente è entusiasta di realizzare che i commenti sui suoi social hanno volti e voci reali: tutti cantano insieme. Persino quel troglodita con una maglietta proveniente dal 1992 partecipa, innalzando vertiginosamente la media anagrafica della platea.

Margherita Vicario si fa attendere. Ma non è un’attesa “da star spocchiosa”. Arriva sul palco alle 22:00, certa di trovare tutti, proprio tutti. Non per un bagno di auto-celebrazione, ma per tuffarsi nella bellezza di ritrovarsi in un contesto cui stavamo disabituandoci. Anzi, a cui non eravamo più abituati.

Per questo un metallaro era alla prima serata dell’Oltre Festival. Per questo un rockettaro era a far foto a Margherita Vicario (scatti che potete gustarvi appena terminerà questa bordata di lettere). Mondi musicali talmente distanti che in questo frangente di vita hanno avuto una forza d’attrazione incredibile.

Birra in mano, occhi puntati su novecentonovantanove esternazioni di gioia e su un palco che riceve e ricambia tale sensazione, tale sentimento.

Ecco perché io, che alle 20:00 ho parcheggiato l’autovettura con Ozzy Osbourne che strillava dallo stereo, mi sono sentito bene all’Oltre Festival con Margherita Vicario come main event: good vibes. Scusate se è poco.


articolo a cura di
Andrea Mariano

foto di
Enrico Ballestrazzi

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Andrea Mariano

Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

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