La primavera nel nuovo singolo di Magli

La primavera nel nuovo singolo di Magli
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Federico Magli, noto ai più come Magli, è un artista a cui non piace prendersi sul serio tranne quando si tratta delle sue canzoni, o forse nemmeno in quell’occasione. Certo è però che il 26 marzo segna la data in cui Magli pubblica il suo nuovo singolo “Margherite” di cui non potevamo non parlarne.

L’artista di Carrara si è fatto già notare per “Dentro di me” e “In testa ho sempre te” andata in rotazione su Radio Nostalgia, stessa sorta che auguriamo anche alla sua ultima creazione, non solo perché sa di primavera (sarà il titolo a fuorviarmi) ma anche perché il ritornello ha quel piglio pop che te la fa attaccare addosso e poi non puoi far altro che canticchiarla per tutta la giornata.

“Margherite” non è il titolo originale.

O meglio, non è il titolo originario; sì, perché Magli racconta che la canzone doveva inizialmente chiamarsi “Interregionale” e che deve la sua scrittura all’anno uno di lockdown, per intenderci al marzo scorso. Sempre l’artista ci informa che il brano era stato scritto dopo che un suo amico lo aveva spinto a partecipare a un contest su Instagram dal titolo “QuarantenaIndieVez”.

Quella che era l’attuale “Margherite” cercava di rispecchiare gli umori e le sensazioni di chi non solo stava vivendo la sensazione di claustrofobia da lockdown, ma anche l’apatia dei sentimenti che si consumavano per via della lontananza. Non solo, con quella canzone Magli non sapeva che stava timidamente aprendosi le porte alla sua esperienza da solista.

Cosa resta e chi rimane?

Queste sono le domande che Magli si pone a distanza di un anno dalla scrittura di una canzone che sembra essere fresca come se fosse stata concepita qualche giorno fa. Ecco, dunque, cosa resta: la continuità dell’amore di un artista verso la propria musa, la propria vocazione, come per Magli sembrerebbe proprio essere la musica.

Augurandomi a questo punto di averci visto giusto, nel caso mi farò perdonare spendendo a Magli un mazzo di Margherite!

a cura di
Ilaria Rapa

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