Leone e la sua musica indipendente

Leone e la sua musica indipendente
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Si chiama Leone è romano, scrive, produce e suona le sue canzoni. Il 17 aprile è uscito Il primo album dal titolo Magari Poi. Un esordio che promette davvero bene quello di Leone, che per l’occasione ci ha raccontato com’è nato il suo disco d’esordio,  sette brani autoprodotti, dalle venature malinconiche, una cantautorato fresco e attuale.

Magari Poi è un album che parla d’amore e sentimenti, una relazione tra due ragazzi che si sentono vicini anche se lontani.

La parola passa a Leone. 

Quale processo creativo ti porta a scrivere i tuoi pezzi?

Scrivo di getto subito dopo che mi accade qualcosa che mi tocca. Ma voglio stare da solo, nessuno intorno che tocchi questa sfera di intimità con me stesso. Prendo il cellulare e mi registro mentre canto un ritornello, poi mi metto alla chitarra o al pianoforte e scrivo il resto. Il testo viene dopo, anche se una buona parte la canto già nella prima nota vocale che registro.

Quando e come è nato il tuo album “MAGARI POI” ?

L’album segna l’evoluzione di una mia fase di scrittura che mette insieme un anno e mezzo di momenti particolari nella mia vita, di realtà che ho vissuto sempre con ottimismo e ironia, nonostante il mio animo un po’ nostalgico.

L’ho scritto tra Italia, Francia e Inghilterra, luoghi dove la mia chitarra mi ha sempre accompagnato.

Qual è il significato del titolo del tuo album?

“Magari Poi” si apre con il brano “Magari” e si chiude con “Ti Bacio Dallo Schermo” che sono un po’ come il sipario all’inizio e alla fine di uno spettacolo. Sono la speranza e il romanticismo che vanno a braccetto, sentimenti a cui ho voluto dare spazio in questo momento storico così difficile che stiamo vivendo. Così racconto di due ragazzi che si sentono vicini anche se lontani grazie ad uno schermo, o quando Lunedì “è nero ma mi mancano le coccole e i tuoi film” cioè il solo ricordare quel momento dà felicità.

Hai suonato su diversi palchi, qual è la sensazione che provi prima di salire?

Un attimo prima di entrare in scena sono pieno di adrenalina e un po’ teso, ma cerco di convincermi che non ne ho motivo. Messo piede sul palco cambia tutto, tiro fuori l’entusiasmo e il carisma. Ho una formazione teatrale, per cui mi piace coinvolgere il pubblico.

Non è il mio concerto, ma è il nostro concerto.

Un saluto per gli amici di Soundcheck con un pezzettino di una canzone che preferisci dell’album?

Ciao lettori di Soundcheck!

Scelgo questa frase : “Ti Bacio dallo schermo, tra uno skype ed un facetime, la linea cade spesso, siam fuori sincrono lo sai?”  Presto, si spera, torneremo ad amarci con tutto noi stessi, oltre che a dircelo in un video.

Ciao!

a cura di
Giulia Perna

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