SoundBook: The Clash. Death or Glory

SoundBook: The Clash. Death or Glory
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Il libro The Clash. Death or Glory, scritto da Pat Gilbert, redattore di Mojo, del Guardian e del Times, nelle sue oltre cinquecento pagine, racconta la storia dei Clash.

La band guidata da Joe Strummer durò meno di dieci anni, sufficienti però a cambiare per sempre la storia della Musica. I Clash infatti erano “l’unico gruppo che conti qualcosa” secondo l’incendiario Lester Bangs, uno dei giornalisti musicali più famosi di sempre. Oggi, a distanza di più di quarant’anni, non possiamo che dargli ragione.

Sulla copertina del libro c’è una delle immagini più emblematiche della storia del Rock: il bassista Paul Simonon che sbatte a terra il suo strumento, dando vita ad un momento di furia iconoclasta che rimarrà nell’imperitura memoria di chiunque. Paul si romperà anche l’orologio durante quel gesto, che segnerà per sempre le 21.50 e diventerà anche il titolo dello scatto, poi copertina del celebre album “London Calling“.

Death or Glory non è una semplice cronaca degli eventi o una raccolta di aneddoti. Si parla dei Clash, certo, ma si parla soprattutto del Punk. Le radici del movimento infatti vanno scovate nell’oscura formazione dei London SS, con al basso Paul Simonon e alla chitarra Mick Jones.

Dall’incontro tra l’artista Simonon e il proletario Jones, e successivamente da quello dei due con Joe Mellor, in arte Joe Strummer, nacquero quasi per caso i Clash.
La frizione di queste personalità così diverse diede vita al frastuono, il fragore, il “clash” appunto. Il resto è leggenda. Death or Glory è la storia della gloria e della morte dei Clash ma anche della gloria e della morte del Rock.

L’agiografia realizzata da Gilbert parte con le quattro biografie di Strummer, Jones, Simonon e Headon, rivelando scorci della Londra operaia, quella dei sobborghi, della rabbia montante, delle sirene della polizia. La Londra di Margaret Thatcher è una città conservatrice, disoccupata e in continua rivolta.

In questo contesto storico i Clash diedero vita al Punk inglese e lo distrussero. Esiste una cosa più punk di questa?
Tutto sembrava filare liscio, tra un contratto discografico e una dichiarazione politica naif, fino a che anche il Punk iniziò ad andar loro troppo stretto. Troppo impegnato ad impomatarsi la cresta per la loro etica. Troppo chiuso in se stesso per le loro ardite sperimentazioni musicali, tra elettronica, dub e musiche caraibiche, che si concretizzarono poi in Sandinista!.

Perché dovreste leggere “The Clash. Death or Glory”

Perché avete amato il punk e i Clash. Leggetelo e scoprirete che Strummer e soci erano esseri umani, con le loro debolezze, le prese di posizione e gli errori di valutazione. Li detesterete, forse. O magari no, e finirete per amarli più di prima. In fondo stiamo parlando di giovani punk nel momento in cui il punk era giovane, la ribellione è sana ma il ravvedimento è doveroso.

La frase

Sembra che Kosmo abbia sintetizzato nel modo migliore la questione e pare che poco dopo lo scioglimento dei Clash abbia confidato a Baker:

“Abbiamo rapinato la banca e ci siamo divertiti così tanto che abbiamo dimenticato di prendere i soldi”.

a cura di
Daniela Fabbri

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Daniela Fabbri

Daniela Fabbri

Sono nata nella ridente Rèmne, Riviera Romagnola, nel 1985. Copywriter. Leggo e scrivo da sempre. Ho divorato enormi quantità di libri, ma non solo: buona forchetta, amo i racconti brevi, i viaggi lunghi, le cartoline, gli ideali e chi ci crede. Nutro un amore, profondo e viscerale, per la musica, in tutte le sue forme. Sono fermamente convinta che ogni momento della vita debba avere una colonna sonora. Potendo scegliere, vorrei che la mia esistenza fosse vissuta lentamente, come un blues, e invece sono sempre di corsa. Mi piacciono gli animali. Cani, gatti, procioni. Tutti.

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