Due giorni a Norimberga

Due giorni a Norimberga
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Per me Natale è sinonimo di ferie e ferie è sinonimo di viaggio. Come ogni anno, ormai da tradizione, il giorno di Natale mentre tutti sono indaffarati ad affrontare il temuto pranzo con i parenti io mi appresto a fronteggiare un nemico ben più temibile: IL TROLLEY.
La meta prescelta per il mio city break di di due giorni è Norimberga, una piccola perla della Baviera. Quindi armata di maglioni pesanti, guanti, sciarpe e cuffie mi appresto a partire.

Il volo è corto, dura poco più di un’ora, e questo rende la città una meta perfetta se si hanno solo pochi giorni a disposizione per staccare dalla routine. Norimberga è una città medievale, che durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale ha subito notevoli danni. La parte antica è quella circondata dalle mura; passeggiando al loro interno potrete ammirare casette che vi faranno venire in mente le favole dei Fratelli Grimm.

Durante la mia visita non sono riuscita a vedere i Mercatini di Natale, che sono annoverati tra i più belli del mondo, e il Pellerhaus, un palazzo aristocratico (che per qualche strana ragione il sabato è chiuso).

Qui sotto vi parlerò delle cose che mi sono piaciute di più della città. Mi rendo conto che manchino alcuni luoghi interessanti come Memorium Nürnberger Prozesse (Il Memoriale del Processo di Norimberga) o il Museo del Giocattolo ma dovevano essere due giorni rilassanti quindi, piuttosto che ammazzarmi, ho preferito concentrarmi sulle cose che più mi interessavano.

Fontana della Giostra del Matrimonio (Ehekarussell)

Si tratta di un’imponente fontana costruita nel 1984 dall’artista Jurgen Weber. Durante la mia visita la fontana era spenta, probabilmente a causa del freddo. In quest’opera l’artista ha voluto rappresentare le fasi della vita di coppia dal primo appuntamento fino alla morte. Sconsiglio la visita a questo monumento a tutti i coloro che si aspettano una dichiarazione di matrimonio nel giro di poco tempo (guardate la foto e capirete cosa pensava l’artista della vita di coppia).

Kaiserburg

Il Castello Imperiale è forse il simbolo di Norimberga ed una delle sue attrazioni più importanti. Camminando tra le sale del Maniero è possibile ammirare collezioni di armi ed armature, la cappella e scoprire curiosità sulla sua storia. Se non siete interessati a visitare il suo interno vi consiglio comunque di fare una scappata fin qui per godere della magnifica vista sulla città.

Giardino Barocco

Un imponente portone di legno custodisce questo gioiellino: un giardino celato all’interno di una corte. Piccolo, nascosto ma estremamente suggestivo. Le statue che sono nel parco rappresentano le divinità della mitologia greca. Per raggiungerlo ci siamo persi diverse volte ma alla fine lo abbiamo trovato! Cosa ha di tanto speciale? Probabilmente nulla, ma andarci è un po’ come arrivare a Narnia attraversando l’armadio.

Ponte delle Catene e Weißgerbergasse

Un ponte di circa 200 anni che unisce le rive del fiume Pegnitz che taglia in due Norimberga. Una volta passato il ponte, da cui si possono ammirare scorci suggestivi, percorrendo qualche metro (nelle giusta direzione, e non in quella opposta come ho fatto io) si arriva nella colorata Weißgerbergasse, uno dei pochi luoghi a non aver subito ingenti danni durante la guerra. Probabilmente questa è la via più caratteristica della città.

Sulle orme di Albrecht Dürer

Albrecht Dürer ( durante la mia visita ho scoperto che si pronuncia Dura) è stato il cittadino più famoso della città. A lui sono dedicate strade, ristoranti e persino l’aeroporto. In fondo alla Albrecht-Dürer-Straße è possibile visitare la casa, in cui un tempo ha vissuto l’artista, che è stata convertita in museo. Vi consiglio la visita per scoprire alcune curiosità sulla sua persona anche se, devo ammettere, sono rimasta piuttosto delusa nello scoprire che tutte le opere esposte sono delle copie (anche se di illustri artisti).

Hauptmark

La Piazza del Mercato. Pare sia particolarmente suggestiva quando ci sono i mercatini di Natale che, ovviamente, sono finiti due giorni prima del mio arrivo. La piazza ospita la Schöner Brunnen, la Fontana Bella (anche se non è una fontana). Una guglia di 19 metri dipinta di oro e rosso; una leggenda dice che ruotare gli anelli di ottone posti sulla cancellata porti fortuna. Nella stessa piazza troviamo anche la Frauenkirche, una chiesa dalla facciata in stile gotico. La cosa curiosa è che la struttura, che risale al 1300, è stata costruita sui resti della vecchia Sinagoga.

Lorenzkirche (Chiesa di San Lorenzo)

Questo imponente edificio diventerà il vostro punto di riferimento per orientarvi in città dal momento che le sue alte torri sono facilmente individuabili. Durante la visita a Norimberga ritagliatevi una mezz’ora per visitare il suo interno perché vi lascerà senza fiato. Potrete ammirare alcune opere dell’arte gotica, magnifiche vetrate e pale d’altare.

Via dei diritti Umani

Ventisette pilastri bianchi su cui sono scritti, in diverse lingue, articoli della Dichiarazione Universale de Diritti dell’Uomo. Un’opera imponente che fa riflettere sul passato e sul presente e su quella che è stata la storia della Germania.

Durante la mia visita ho potuto ammirare molte altre cose perché, nonostante le dimensioni contenute, Norimberga ha molto da offrire. Il mio consiglio è quello di lasciarsi andare e, perché no, perdersi tra i vicoli e le stradine. In questo modo potrete imbattervi in piccole meraviglie che, spesso, non sono nemmeno segnate sulle guide.

Perché viaggiare è anche questo: vagare senza meta.

a cura di
Laura Losi

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Laura Losi

Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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