“His Dark Materials”: viaggio nell’universo di Philip Pullman

“His Dark Materials”: viaggio nell’universo di Philip Pullman
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L’11 gennaio si è conclusa la terza stagione di His Dark Materials, la Serie Tv fantasy tratta dall’omonimo capolavoro di Philip Pullman. Con Dafne Keen, Amir Wilson, Ruth Wilson, James McAvoy, Lin-Manuel Miranda, Simone Kirby e Ruta Gedmintas, il gioiellino BBC-HBO è entrato fin da subito nel cuore dei fan, passando, tuttavia, fin troppo in sordina presso il grande pubblico. Noi di The Soundcheck ve ne parliamo qui, in questo articolo! 

Premessa iniziale 

Ci sono pochi adattamenti cinematografici e televisivi che ho apprezzato realmente nel corso degli anni, e che riguardo volentieri tuttora. Talmente pochi da poterli contare sulle dita: The Lord of the Rings di Peter Jackson, Il leone, la strega e l’armadio (il secondo volume della saga di Narnia), ed Una serie di sfortunati eventi prodotta da Netflix si possono sicuramente annoverare tra questi. 

Nonostante sia una gran fan dei libri, infatti, detesto il lavoro svolto con gli ultimi film di Harry Potter, che per me non rappresentano altro che una copia sbiadita e inesatta della saga letteraria, la banalizzazione dell’opera a cui sono maggiormente legata. Ho amato alla follia Game of Thrones e i suoi personaggi, prima che le scelte insensate di D&D li rovinassero definitivamente nelle ultime due stagioni.
Per non parlare poi dell’indegno film di Eragon, sul quale è meglio stendere un velo pietoso

Insomma, non sono una fan accanita delle trasposizioni, alle quali mi approccio in modo titubante, conservando sempre un certo riserbo. 

Grande è stata, tuttavia, la mia sorpresa quando ho scoperto che l’HBO e la BBC avrebbero realizzato una serie tv su His Dark Materials, una delle saghe fantasy più interessanti degli anni ‘90. 

“La bussola d’oro” 

Ad onor del vero, un tentativo di trasposizione del primo volume della trilogia era già stato fatto nel 2007, con il film La bussola d’oro, della New Line Cinema. La quale, dovendo rinunciare ai diritti internazionali del film (e accusando il conseguente flop di quest’ultimo) fu costretta ad unirsi alla Warner Bros. per evitare la bancarotta.

Il film aveva in realtà ottenuto un notevole successo, nonostante la polemica che si era scatenata attorno alla materia stessa dell’opera, fortemente atea e antidogmatica. 

Inoltre – e con mio grande disappunto -, il finale della pellicola era stato brutalmente “castrato”: le scena della morte di Roger per mano di Asriel e della creazione del ponte nel cielo erano state girate, ma era subentrata la decisione di non inserirle nel film.  Per riprenderle poi, ripartendo proprio da esse (come affermato da Chris Weitz), nel capitolo successivo, La lama sottile.
Capitolo mai realizzato, a causa della profonda crisi del 2008! 

His Dark Materials 

Dopo qualche anno, però, nel 2015, è giunta la notizia che tutti i fan della saga aspettavano da tempo! La BBC e l’HBO avrebbero realizzato una serie tv sui tre romanzi di Philip Pullman, la cui distribuzione internazionale sarebbe stata affidata proprio alla casa di produzione americana. 

E quando, nel 2018, è stato rivelato il cast della prima stagione, con Dafne Keen (Logan) come protagonista, Ruth Wilson (Anna Karenina, Saving Mr. Banks, Suite francese) nei panni di Marisa Coulter e nientepopodiméno che James McAvoy (Il leone, la strega e l’armadio, X-Men, IT- Capitolo due, Split) come Lord Asriel, i fan hanno finalmente potuto tirare un bel sospiro di sollievo! 

La serie tv prende il nome di His Dark Materials, ed è articolata in tre stagioni, una per ogni romanzo della trilogia. Ogni stagione è composta da otto episodi, eccetto la seconda che, a causa di ritardi dovuti al Covid, ha dovuto rinunciare all’ultimo (incentrato sul personaggio di Lord Asriel) poiché incompleto. 

Ma quali sono i motivi principali che rendono His Dark Materials imperdibile e degna d’essere recuperata? Scopriamoli insieme! 

La critica al dogmatismo e all’Autorità

Per comprendere a pieno l’importanza di questa saga, ritengo sia innanzitutto necessario spostare l’attenzione sull’autore e sul suo pensiero filosofico e religioso.

Philip Pullman è ateo, e questo è un fatto. Alla luce di ciò, ritengo dunque che non sia corretto catalogare His Dark Materials come un’opera per bambini, poiché frutto di un pensiero complesso, il cui significato tende a sfuggire ad una mente influenzabile ed acritica come quella di questi ultimi

In tutta la trilogia, infatti, l’autore si scaglia duramente contro i falsi dogmi e l’ingiusta tirannia che governano il mondo. Quello di Lyra, dove potere politico e religioso sono concentrati nelle mani di una singola istituzione: il Magisterium. Esso ostacola il sapere con le sue errate convinzioni, condannando come eretico tutto ciò che si discosta da quest’ultime. 

In realtà, tutto l’ordine universale predicato dal Magisterium si basa su una bugia: l’Autorità, il Dio venerato da tutti i popoli come il Creatore, non è altri che un impostore che si è preso il merito di quanto avvenuto e ha successivamente affidato la reggenza di tutti i mondi ad un altro angelo, Metatron, che ora governa sui mortali in sua vece. 

Accecato dalla fede e ossessionato da un’antica profezia riguardante Lyra, il Magisterium si macchierà delle più grandi atrocità per evitare l’inevitabile: una nuova caduta di Eva, vista da esso come l’inizio del Peccato, di cui il Magisterium si vuole definitivamente liberare. 

La Polvere, Peccato o Libertà? 

Fin dai primi episodi della serie, appare evidente allo spettatore come il vero significato dell’opera – ancora tutto da svelare! – sia in realtà racchiuso nell’enigmatico concetto di “Polvere”. Essa, chiamata anche negli altri mondi “materia oscura” e “Sraf”, è costituita da una serie di particelle invisibili all’occhio umano che, cadendo dal cielo, si depositano sugli uomini e su altre specie senzienti.

Tuttavia, realizzando diversi studi, gli accademici si accorgono ben presto che questa sostanza non è attratta dai bambini fino al raggiungimento dell’adolescenza, e viene identificata dal Magisterium come il Peccato. 

Iniziano ad essere orditi, quindi, folli piani per evitare il contatto con la Polvere e gli esseri umani, come l’intercisione del daimon, che però tramuta i bambini in fantasmi privi di vita.
Il Magisterium vede, infatti, la Polvere come il Male assoluto, una colpa a cui l’umanità stessa è stata condannata a causa della caduta in tentazione di Eva. 

Niente di più falso: durante il corso di questa stagione molti misteri saranno svelati, e anche quest’ultimo, riguardante la Polvere, troverà una sua spiegazione. Essa, infatti, non è altro che il libero arbitrio, un dono fatto agli uomini all’inizio dei tempi che ora rischia di scomparire, risucchiato dal baratro aperto nei mondi per volontà di Metatron.

Grazie alla Polvere gli uomini detengono la libertà di azione e di pensiero, rifiutando tutti quegli ideali e quelle dottrine inculcate nel mondo con la paura e la forza. Il destino dell’universo è dunque nelle mani di Lyra e Will: una nuova caduta riuscirà a ripristinare l’equilibrio spezzato? 

L’aldilà di His Dark Materials

Un altro grande tema di questa terza stagione è quello della morte e della discesa agli Inferi. Perseguitata in sogno dal fantasma di Roger, Lyra deciderà di avventurarsi nell’ultimo mondo, quello della morte, per strappare l’amico dalle braccia di quest’ultima, donandogli la pace eterna. 

Il viaggio negli Inferi è diventato, nel corso dei secoli, un vero e proprio topos letterario e cinematografico: basti pensare al mito di Orfeo ed Euridice, ad opere come l’Eneide e la Divina Commedia, o, per quanto riguarda il cinema, ad Al di là dei sogni e al recente film di Lars Von Trier, La casa di Jack

Anche in His Dark Materials vengono ripresi elementi cari alla tradizione: la figura di Caronte, il traghettatore di anime che trasporta Lyra e Will negli Inferi; le arpie, custodi dell’aldilà; i morti, una massa di corpi privi di vita e di ricordi, destinati all’eterno isolamento. 

Tuttavia, nell’aldilà immaginato da Pullman non vi è alcuna traccia dell’Inferno e del Paradiso cristiano. Essi costituiscono, infatti, l’ennesima grande bugia di cui sono schiavi gli uomini, istituita dall’Autorità per impedire che questi sfuggano al suo controllo.

Esiste un unico mondo della morte, il Purgatorio di Metatron, dove i defunti vengono rinchiusi per l’eternità. La grande missione di Lyra e Will sarà, dunque, quella di liberarli, aprendo una finestra in un mondo che ne consenta la fuga. Un varco che dovrà rimanere aperto a tutti i costi, per ridare ai morti la libertà perduta. 

La morte

Per quanto riguarda la morte, invece, l’immagine di essa racchiusa in His Dark Materials è profonda e ricca di incommensurabile bellezza.
Ogni essere umano, infatti, presenta al suo fianco, fin dalla nascita, la propria Morte, che lo accompagna come un’amica fedele per tutta la vita, guidandolo dolcemente negli Inferi solo al momento opportuno. Una scelta narrativa così intima e poetica che solo la penna attenta di Pullman poteva regalarci

L’Amore

Ultimo grande tema di His Dark Materials è sicuramente quello dell’Amore, sviscerato e rappresentato all’interno della serie in ogni suo aspetto, dal più semplice al più controverso. 

Centrale e decisivo è sicuramente quello che si sviluppa nel corso della storia tra i due protagonisti, Lyra e Will, che, superata l’iniziale diffidenza, diventano dapprima amici e poi amanti. I due giovani si metteranno al primo posto continuamente, sfidando pericoli e peripezie insieme, e continueranno a farlo, anche quando saranno costretti a dirsi addio. 

L’amore che lega questi due personaggi è dunque puro e profondo: una forza centrifuga inarrestabile, la più potente dell’universo. 

Ma ci sono tanti altri tipi di amore descritti in quest’opera, come quello provato da Lyra per Roger, che la porta a rischiare la vita per l’amico scomparso; o quello delle streghe, di Lee e di Iorek per la bambina, che riesce ad incantare e conquistare il cuore di tutti. Perfino quello di ghiaccio della madre, Marisa Coulter, il personaggio più interessante e complesso della serie (nonché il mio preferito)!

Dopo un lungo periodo lontana dalla figlia, infatti, la donna, sopraffatta dalle emozioni, si riscoprirà legata a Lyra, accettando e comprendendo finalmente il profondo amore che prova per lei. Amore che la porterà a sacrificarsi più volte, a compiere errori e scelte sbagliate che allontaneranno definitivamente la figlia. Contrariamente a Lord Asriel, che, pur ammirando – ed in parte invidiando – Lyra, non proverà mai un reale affetto per lei, rivolgendo continuamente tutte le sue attenzioni ad una sola donna: Marisa! 

Bocciata o promossa? 

Promossa a pieni voti! 

La serie tv, degna trasposizione letteraria dei romanzi, riesce nel suo intento, soddisfando i fan più accaniti e trasportandoli ancora una volta nel magico universo di Philip Pullman. 

E per quei pochi ancora all’oscuro della sua esistenza, un unico suggerimento: recuperatela il prima possibile! 

A cura di
Maria Chiara Conforti

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