La Storia e Io: “Il Rogo delle Anime”

La Storia e Io: “Il Rogo delle Anime”
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Il rogo delle anime, edito da De Agostini e presente in tutte le librerie dallo scorso 18 ottobre, è il romanzo d’esordio di Camilla Di Giacomo.

Di Giacomo, classe 1995, è laureata in Lettere alla Sapienza e lavora come redattrice per la casa editrice Porto Seguro. Nonostante questa sia la sua prima esperienza sugli scaffali di una libreria negli, anni su Wattpad, le sue storie hanno raggiunto mezzo milione di letture facendole vincere i Wattys 2017.

Wattpad è dove ho incontrato per la prima volta Calliope e Caso, i protagonisti de Il rogo delle anime. Quando mi sono approcciata al romanzo rivisitato l’ho fatto quindi con una certa riluttanza, spaventata di non ritrovare lo stesso entusiasmo. Ed invece è andata alla grande.

Il romanzo è una miscela di urban-fantasy e romance, ma strizza anche l’occhio al mondo della mitologia. Abbiamo, infatti, degli Dei: divinità diverse da quelle che abbiamo imparato a conoscere, ma pur sempre onnipotenti e con un Sopra da abitare.

Come ha spiegato l’autrice durante la presentazione del libro Sorte e Caso sono si Dei, ma principalmente personificazioni della casualità e del destino. Sono infatti litigiosi, in perenne contrasto ma anche costantemente attratti l’uno dall’altro. È infatti una scommessa tra loro che apre il romanzo.

Sono pronto a fare la scommessa più importante della mia vita. All-in, non si torna indietro. E tutto parte da una domanda che trovo melensa, ma anche necessaria. Che cos’è l’amore? […] È il caso a dominare l’incrociarsi dei nostri cammini, o la sorte?

Calliope

La protagonista è però Calliope, ed è anche la principale voce narrante. Calliope – come quasi tutte le figure che si muovono in questa storia – è un personaggio grigio, una sorta di anti-eroina. Ipocrita, un po’ auto-sabotatrice, a tratti viziosa? Quasi del tutto umana, però. Nasconde in realtà una cicatrice e la possibilità di dar fuoco alle punte delle proprie dita. Questo la porterà ad intrecciare, in un gioco al limite, la sua strada con queste assurde Divinità.

Calliope e Caso

È, però, un personaggio grigio e non c’è quindi solo del nero in lei. Ci dimostra, pagina dopo pagina, di essere forte ed appassionata. Vuole diventare una giornalista, lo vuole far bene e desidera raccontare ciò che non funziona nel mondo intorno lei. Ma, soprattutto, non ha bisogno di un principe azzurro sempre pronto a salvarla. Calliope è capace di farlo da sola, a discapito di tutto, pur di appartenere a se stessa.

Romanzo matriosca

Il rogo delle anime, come tutti i miglior fantasy da tradizione, è una sorta di matriosca letteraria. Si può rimanere in superficie, apprezzare la storia ed il ritmo della scrittura oppure andare più a fondo, aprendone una dopo l’altra.

Questo libro ci parla, nonostante l’alone di surrealismo, di problematiche reali in cui ognuno di noi può facilmente rispecchiarsi. Difficoltà presenti e concrete che bucano la patina brillante creata solitamente intorno alle protagoniste femminili e che nella vita reale viene, in qualche modo, riproposta dalle pubblicità e dai social.

Ancora più importante, Calliope è accompagnata per tutto lo svolgimento della storia dalla sua terapista, che a noi viene presentata come una voce al di là del telefono sempre ponta a risponderle. Il parlare in maniera franca dell’andare in terapia, attua una normalizzazione di cui la società ha fortemente bisogno.

L’unica vera pecca è che sia un romanzo auto-conclusivo e che alcune domande, nella vita e nei libri, non hanno altre risposte se non il fuoco.

a cura di
Andrea Romeo

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