“Kids on the slope”: un tuffo al cuore al ritmo di jazz

“Kids on the slope”: un tuffo al cuore al ritmo di jazz
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Kids on the slope riesce a catturare l’attenzione (e una lacrimuccia) dello spettatore con una storia all’apparenza semplice ma allo stesso tempo nella quale ci si immedesima fin troppo facilmente

Kids on the slope è l’adattamento in serie televisiva anime del manga Jammin Apollon (o Sakamichi no Apollon in lingua originale), scritto e illustrato dall’autrice Yuki Kodama. L’anime, uscito tra l’aprile e il giugno 2012, è stato prodotto dallo studio MAPPA in collaborazione con Tezuka Production.

La trama

Ci troviamo a Kyūshū nell’estate del 1966 e lo studente modello Kaoru Nishimi è costretto ancora una volta a trasferirsi in una nuova città a causa del lavoro del padre. Kaoru è una persona estremamente intelligente e talentuosa ma anche riservata e timida, per questo si aspetta un altro noioso primo giorno di scuola.

Non sa che questa volta invece incontrerà delle persone che avranno un impatto enorme sulla sua vita. La prima di queste è Ritsuko Mukae, una ragazza gentile e allegra. La seconda è Sentarō Kawabuchi. Quest’ultimo è considerato all’interno dell’istituto un delinquente e viene addirittura temuto dai suoi compagni. Kaoru e Sentarō non potrebbero essere più diversi tra di loro eppure grazie alla passione comune per la musica riescono a creare un legame inscindibile e rivoluzioneranno l’uno la vita dell’altro.

La storia viene accompagnata da una colonna sonora che presenta brani jazz indimenticabili. Le canzoni fungono quasi da amplificatore per le emozioni che sono trasmesse in ogni scena, facendo sì che queste rimangano impresse nella mente dello spettatore.

fonte: Kids on the Slope – The complete collection on Amazon
Uno slice of life che riesce a non ricadere nei soliti cliché

Kids on the slope fa parte della categoria slice of life, dove vediamo i nostri protagonisti affrontare le continue sfide che la vita mette loro davanti.

Il protagonista Kaoru è un talentuoso pianista con formazione di tipo classica ma che ha perso la passione per la musica. E’ continuamente pungolato dai commenti taglienti della zia e le prese in giro della cugina e per questo è convinto di essere un inetto.

Sarà grazie all’aiuto dei suoi nuovi amici e la scoperta di un genere musicale così diverso da quello che studia da ormai anni che riuscirà ad uscire dal suo continuo stato di noia e insicurezza. Il jazz gli permette di esprimersi con una libertà mai provata prima. Le performance improvvisate nello scantinato di Ritsuko accompagnato dalla batteria di Sentarō riaccendono la passione per il pianoforte e lo fanno uscire dal guscio.

Anche Sentarō vede la sua vita cambiata da questa nuova amicizia. Trova un’altra persona oltre alla sua amica d’infanzia che lo vede per quello che è realmente: un ragazzo gentile e con un’enorme passione per la batteria, non il teppista scapestrato che tutti credono.

Anche se rispetta alcuni dei canoni del genere, non ricade nei suoi aspetti più prevedibili e a volte noiosi. Ci si potrebbe aspettare un triangolo amoroso tra i personaggi o la solita mancanza di comunicazione che sfocia poi in malintesi e rotture nei rapporti. Invece vediamo un aiuto reciproco e continuo che li porterà a crescere e rafforzare il loro legame.

fonte: VVVVID
La musica non come strumento ma un vero protagonista

La musica jazz non è solo il media di incontro dei nostri personaggi. E’ anche il filo conduttore della storia e il mezzo di comunicazione più usato ed efficace. La storia non avrebbe lo stesso senso senza l’utilizzo di questo genere in particolare.

Il genere jazz si caratterizza per l’improvvisazione, il ritmo elastico e scandito in modo ineguale. Questa totale libertà di espressione è l’elemento perfetto per accompagnare i protagonisti di questo anime in un periodo delicato come l’adolescenza. Sulle note di brani celebri come My Favourite Things di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II esplorano e scoprono la propria individualità, lontani dal giudizio degli altri e sentendosi al sicuro tra le persone che stanno intraprendendo il loro stesso viaggio.

I brani e la colonna sonora sono profondamente influenzati dalla passione comune per il jazz di Yokō Kanno (celebre per essere stata compositrice per l’anime Cowboy Bebop) e di Shin’ichirō Watanabe (regista di anime come Carol & Tuesday e Samurai Champloo).

fonte: VVVVID
In conclusione

Kids on the slope è un anime consigliatissimo per tutti gli appassionati del genere jazz che potranno ascoltare interpretazioni eccellenti di brani come Moanin’ o But Not for Me che hanno come sfondo un’animazione semplice ma pulita. E’ perfetto anchè per chi è digiuno in materia ma vorrebbe iniziare ad ascoltare i classici del jazz.

Purtroppo non è fatto per chi preferisce un’andatura veloce e piena di azione. I protagonisti sono persone normali che affrontano problemi e insicurezza altrettanto comuni. E’ fatto per rivedere sullo schermo lotte che almeno una volta abbiamo tutti affrontato: la mancanza di fiducia in se stessi e nelle proprie abilità o il giudizio degli altri.

a cura di
Chiara Vanzan

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