Festival del Cinema di Roma 2022

Festival del Cinema di Roma 2022
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Il Festival del cinema italiano ed internazionale a Roma, per la diciassettesima volta

Dal 13 al 23 ottobre si è tenuto il Festiival del cinema di Roma, è stata la diciassettesima edizione della festa e considerando il numero di film in concorso, il passo da festa a festival è breve. Appare subito chiaro che la mostra stia provando ad espandersi. Quest’anno sono stati presentati molti film di produzione internazionale come Amsterdam e The Menu.

Nonostante ciò, i premi sono stati presi più da film di nicchia che da grandi produzioni. Questa edizione è stata arricchita dalla collaborazione con Alice nella città per un cinema più inclusivo e da numerosi incontri per scuole di cinema e commemorazioni su registi come Pasolini e De Sica.

Primo giorno

Il Colibrì è stata la grande proiezione di apertura della festa del cinema. Il film è di Francesca Archibugi, tratto dal romanzo di Sandro Veronesi. Una grandissima apertura che ha destato grande entusiasmo tra tutto il pubblico, soprattutto per il grande e celebre cast del film: Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Laura Morante, Benedetta Porcaroli e con Nanni Moretti.

Il red carpet è stato calpestato anche da Marco Mengoni, che canta la canzone di chiusura del film, scritta da Sergio Endrigo. Il film, sulla vita di Marco Carrera, ha avuto una piacevole accoglienza piazzandosi primo al box office nel primo weekend di proiezione. Si sviluppa in un arco temporale molto ampio, dalla giovane età del protagonista fino alla vecchiaia (dall’inizio degli anni ’70 fino al prossimo futuro).

Terzo giorno, corpo libero

La mattina del 15 ottobre del Festival del Cinema di Roma 2022, si è aperta con la proiezione della serie tv “corpo libero”. Il target a cui si punta per la serie tv è un pubblico molto giovane ed infatti le celebrità invitate erano Ariete, (una sua canzone è all’interno della serie tv) e Giorgia Soleri, scrittrice ed influencer molto amata dal giovane pubblico. La serie tv sviscera il mondo della ginnastica artistica concentrandosi molto sull’aspetto competitivo di questo sport.

La old generation di questa serie, tuttavia, è piena di attori professionisti e di un certo calibro: Filippo Nigro, Antonia Truppo, Barbara Chichiarelli. Questi attori, seppur penalizzati dai dialoghi, riescono comunque a spiccare per il loro talento.

La vicenda si concentra su un gruppo di giovani atlete napoletane che compiono una trasferta per partecipare alla gara “winter fox”. Tra le componenti di questo gruppo la protagonista è un ex campionessa che ritorna in campo dopo un grave infortunio.

La vicenda si muove intorno ad un mistero e al risolvimento di esso. All’inizio della serie, tramite un flashforward vediamo che qualcuno è stato ucciso; nel corso della serie, tramite gli interrogatori alla protagonista scopriremo chi ha commesso questo delitto e perché. L’idea è buona e anche il tema della passione che diventa ossessione e dipendenza dello sport è affrontata bene, peccato per la sceneggiatura e soprattutto per i dialoghi, che fanno sì che questo tema venga oscurato dal pessimo modo di affrontarlo.

Terzo giorno, Masterclass

Il 15 ottobre, però, è stato anche il giorno in cui si è tenuta, all’auditorium della conciliazione, la masterclass di Russell Crowe. L’attore durante la masterclass ha parlato di molti dei suoi lavori e della sua vita, ha suscitato molta simpatia nel pubblico dedicandogli molto tempo e rispondendo a tutte le domande: non è stata una masterclass frontale e non è stato penalizzato neanche chi non è riuscito a prendere posti in prima fila. L’attore girava per la platea ed è passato accanto a tutti, permettendo al pubblico di vedere e sentire molte delle cose che non avrebbe potuto vedere o sentire se lui fosse rimasto sul palco.

Terzo giorno, Rapiniamo il Duce
Festival del Cinema di Roma 2022

Il red carpet più importante del 15 ottobre è stato quello del film Rapiniamo il Duce, diretto da Renato De Maria e scritto da quest’ultimo con Federico Gnesini e Valentina Strada, con un cast formidabile: Pietro Castellitto, Matilda De Angelis, Tommaso Ragno, Isabella Ferrari, Maccio Capatonda e Filippo Timi.

Il film è ambientato nel 1945 ed è ispirato a una storia vera. Si ispira chiaramente a Quentin Tarantino, a Bastardi senza gloria (soprattutto per il personaggio di Isabella Ferrari) e a Kill Bill per gli inserti di animazione che presentano i personaggi. I riferimenti in tutto il film sono chiari anche a Freaks out di Gabriele Mainetti. Il pubblico ha clamorosamente accolto il cast, soprattutto Matilda De Angelis e Pietro Castellitto, ed il film ha ottenuto buone recensioni.

Quinto giorno, Jeong- Sun

Il 18 ottobre è stato il giorno di Jeong- Sun. Al film erano state dedicate poche proiezioni ed una sala raccolta e piena di accreditati. Il film era ottimo, tanto da aver ottenuto il premio per la miglior regia e per la miglior attrice protagonista. Il cast, che ho personalmente incontrato per uno splendido caso al bar dell’auditorium parco della musica, è stato estremamente gentile. La regista, una giovane donna è stata molto gentile ed aperta al dialogo, molto entusiasta di ricevere complimenti riguardo al film.

Il film parla di un’operaia vittima di Revenge porn da parte del compagno. La regista ha detto che è un fenomeno molto diffuso in Corea e che quasi mai i colpevoli di questo crimine pagano o finiscono in tribunale. Ha voluto denunciare questo fenomeno e far entrare lo spettatore nel cuore di queste vicende, facendo vedere quanto questo fenomeno sia ancora più tragico in un paese in cui il pudore è un valore molto importante.

Quinto giorno, incontro su M. la serie
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Nel pomeriggio c’è stato l’incontro con Joe Wright, regista di The atonement, L’ora più buia, Orgoglio e pregiudizio. Il regista americano inizierà tre poche settimane le riprese della serie tratta dal romanzo di Antonio Scurati, M il figlio del secolo. All’incontro erano anche presenti gli sceneggiatori della serie: Stefano Bises e Davide Serino. La prima stagione della serie tv sarà basata sul percorso che ha portato Benito Mussolini da essere un deputato socialista a un dittatore. Mussolini sarà interpretato da Luca Marinelli.

L’incontro ha coinvolto anche il pubblico, che ha fatto numerose domande sia agli sceneggiatori che al regista, concentrandosi molto su quanto la sceneggiatura sia fedele o meno al libro. Molti di coloro che sono intervenuti hanno fatto presente che nel libro di Scurati ci sono molti dialoghi ed è facilmente adattabile ad un prodotto audiovisivo.

Gli sceneggiatori hanno risposto che il lavoro in questo senso è stato facilitato, ma sono comunque sorpresi degli eventi che sono raccontati nel libro e c’è anche quasi il pericolo che, seppur veri, questi eventi non possano essere creduti.

Il problema, soprattutto, è stato selezionare gli elementi narrativi su cui far girare il perno della storia, e questi elementi sono: il rapporto tra il fascismo e la violenza, e l’evoluzione della carriera politica di Mussolini. Per quanto riguarda la violenza del fascismo, la serie si concentra su come il bisogno di approvazione di un dittatore e di un uomo si scontrano con il valore della violenza, di quanto Mussolini non volesse farne uso ma fosse in qualche modo costretto.

La serie non vuole identificare il fascismo come il male supremo, ma spiegarlo come fenomeno umano. Mostrare i fatti con oggettività, senza demonizzare nessuno e nessun evento -dicono gli sceneggiatori- fa sempre anticorpi.

Quinto giorno, L’ombra di Caravaggio (red carpet)

La serata si è conclusa con il red carpet stellare del film di Michele Placido, L’ombra di Caravaggio. Il film vede tra gli interpreti: Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Isabelle Huppert, Micaela Ramazzotti, Vinicio Marchioni e persino il rapper Tedua. Il regista è Michele Placido, accompagnato sul tappeto rosso dai componenti della sua famiglia. Il Red Carpet di questo film è stato uno tra i più attesi. La folla si era radunata ai lati del tappeto rosso sin dal tramonto, quasi due ore prima del presunto inizio. Quando il cast è arrivato, il pubblico ha chiamato a gran voce le star del film, soprattutto Louis Garrel e Riccardo Scamarcio.

Festival del Cinema di Roma 2022
Conclusioni

La diciassettesima edizione del Festival del cinema di Roma si è conclusa cinque giorni dopo ma i momenti di punta sono accaduti soprattutto in questi giorni. La festa è, senza dubbio, l’occasione per sponsorizzare e rendere omaggio al cinema italiano passato e soprattutto presente e futuro. È un luogo di incontri tra appassionati e protagonisti del cinema. Un incontro anche tra giornalisti, spettatori, critici, studenti di cinema e giovani registi. Pur essendo un giovane festival ha già una sua autorità, un suo pubblico. Gli accreditati crescono di anno in anno, ed ospita incontri sempre più interessanti.

a cura di
Emma Diana D’attanasio

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