Michele Bravi – Demodè Club, Modugno (BA) – 11 dicembre 2021

Michele Bravi – Demodè Club, Modugno (BA) – 11 dicembre 2021
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Il concerto del cantautore umbro ha segnato il ritorno della musica live nello storico locale barese

Puntualissimo, alle 21 in punto Michele Bravi ha calcato il palco del Demodè Club di Modugno (BA) per la tappa pugliese de “La Geografia del Buio Tour“. Tour, che porta in giro l’omonimo album di Bravi pubblicato lo scorso gennaio, partito il 24 novembre da Firenze e che proseguirà il 17 dicembre a Torino e il 19 a Milano.

A Michele Bravi va riconosciuto il coraggio e la forza, oltre ogni limitazione di aver confermato il suo tour, ringraziando più volte il suo staff, i musicisti e il pubblico, in questo anno ancora in bilico tra una pesante pandemia e la voglia di tornare a vivere la musica live. Perchè la musica è dal vivo che raggiunge il massimo della sua espressione e potenza. Bravi è stato uno dei pochissimi che non ha rinviato al 2022 il suo “La Geografia del Buio Tour”, e il pubblico del Demodè ha apprezzato e premiato il suo coraggio, cominciando a cantare nell’attesa dell’inizio del live.

Un concerto – spettacolo diviso in due atti

Un live aperto da una voce fuori campo che dà il benvenuto e informa il pubblico della divisione in due atti, un primo più intimista e riflessivo, un secondo più divertente ma pur sempre emozionante anche per un momento inaspettato che ha aggiunto magia e bellezza al live.

Le canzoni sono state intervallate da monologhi tratti dal libro “Un bene al mondo” (Einaudi) di Andrea Bajani, interpretati da Bravi. “Un grazie speciale anche a Furio Andreotti e Alessandra Scotti” per aver reinterpretato con grande umanità le parole de “La Geografia del Buio”.

“Stasera vi racconterò una favola. Quando la racconto, i grandi mi dicono che è la storia del mio dolore, ma secondo me è una favola, la mia favola”

Un bene al mondo di Andrea Bajani
La Geografia del Buio: il racconto di un dolore

La Geografia del Buio racconta un percorso all’interno del dolore, per imparare a convivere col buio, dando uno spazio al dolore. “Ringrazio Andrea Bajani per la storia di questo bambino che si porta a spasso il suo dolore, Un privilegio enorme per me avere le sue parole ad accompagnare le mie canzoni” afferma Michele Bravi. Questo disco è diventato uno spettacolo. “Fermo per mesi perchè la cultura è stata considerata non prioritaria, ma nonostante tutte le difficoltà siamo tutti qui stasera”. il cantautore ha spiegato il doppio significato del disco che segna un grande traguardo professionale e un percorso umano.

Il racconto de “La Geografia del Buio” si apre proprio con la title track. Michele Bravi è stato accompagnato nel racconto dal piccolo Lorenzo sul video.

“Come il bambino era un cucciolo di essere umano anche il dolore era un cucciolo di dolore (…) si assomigliavano. (…) Un giorno che cadde con la bicicletta lo aiutarono a rialzarsi, e quando il bambino ripartì era diventato di colpo più grande sopra i pedali e il suo dolore molto più piccolo, o almeno così gli sembrava”

Tocca alle suggestive “Mantieni il bacio” e “Maneggiami con cura”, prima di reimmergersi nel racconto.

Un secondo prima

Un segreto condiviso trasforma un incontro in una cosa importante

Come quello del bambino con la bambina sottile, che gli fa battere il cuore, che per prima accarezza il suo dolore ed ecco partire le note di “Un secondo prima” incisa con Federica Abbate.

La vita breve dei coriandoli

Quando non vedeva la bambina la pensava spesso, le scriveva lettere che non spediva, usava poche parole e le riempiva di virgole, come il battito delle ciglia sugli occhi. Questo è il modo che il bambino aveva di prendersi cura del mondo.

Storia del mio corpo

Nei momenti bui il bambino portando le ginocchia al petto e la fronte sulle ginocchia si faceva conchiglia, in fondo all’abisso. Dal fondo sperava che qualcuno lo venisse a salvare. Ma sapeva anche di essere l’unico che poteva nuotare fino a laggiù. Quando si tuffava in quel luogo nessuno se ne accorgeva, da fuori si vedeva solo un bambino che abbracciava le gambe al petto, nessuno poteva vedere il suo corpo sparire nell’acqua, perchè l’acqua era dentro di lui. Sarebbe bastato avvicinare l’orecchio al bambino come si fa con una conchiglia, per sentire il suono del secchio dove erano contenuti tutti i suoi pezzi rotti”.

Tutte le poesie sono d’amore

Quel bambino in realtà è un uomo alto 1,90 con piedi grandi. Se perse la bambina, però gli restò la misura dell’amore. Altro non era che una di quelle formine che i bambini usano in spiaggia per trasformare la sabbia e farla diventare castello. Tutte le donne che incontrava provava a farle entrare nella forma, che era quella della bambina, solo lei e forse neanche più lei l’avrebbe più riempita del tutto

Con “Quando un desiderio cade” si chiude il primo atto del live che riprende con “Tanto per cominciare” seguita da “Diamanti” tratte da Anime di carta del 2017.

“È bello ritrovarvi, è bello rivedervi. Come professionisti dello spettacolo sono due anni che non riusciamo a sentire il suono di un applauso

Michele Bravi
L’importanza delle parole e la teoria dei vocabolari emotivi

L’importanza delle parole è al centro del live “La Geografia del Buio”, ma anche della scrittura delle canzoni. “Una delle caratteristiche che noto quando incontro qualcuno è la capacità di scegliere le parole giuste, quelle che non feriscano la sensibilità di chi ti ascolta“. Bravi ha una sua personale teoria, quella dei vocabolari emotivi: “ognuno ne ha uno, capita di incontrare chi ha il tuo stesso linguaggio, altre volte capita di non parlare la stessa lingua e serve tanta energia per interpretare le intenzioni dietro le parole“.

Io sono ciò che sono in relazione a ciò che tutti siamo

In Italia usiamo tante parole per esprimere un concetto, per esempio dall’africano Bantu la parola ubuntu si traduce in italiano con “Io sono ciò che sono in relazione a ciò che tutti siamo”, che come afferma Bravi “racconta il senso della connessione, un pò come avviene nella musica dal vivo“. Anche noi però abbiamo parole intraducibili in altre lingue, vedi gattara, boh o commuoversi “una parola bellissima che significa prendere per mano il sentimento e l’emotività di qualcun’ altro e passeggiare insieme. Un pò come essere ad un concerto, il senso è quello”.

La vita e la felicità

Due parole fondamentali per Michele Bravi e sono quelle che gli hanno aperto la strada del percorso musicale. Di queste parole ha appreso il significato grazie ai nonni “mi hanno insegnato involontariamente il significato, dedico a loro, che non ci sono più, questo spettacolo. Nonostante le mancanze culturali mi hanno insegnato la vita e la felicità. Ho presentato loro il ragazzo a cui è dedicato La Geografia del Buio, mio nonno ci guarda e ci dice “che belli che siete, si vede proprio che vi amate”, se una persona di 89 anni riesce a riconoscere l’amore senza farsi troppe paranoie e distinzioni credo che possiamo riuscirci tutti“.

È davvero solo l’amore che ci salva dalla ferita del mondo

Verso la fine del concerto Bravi, dopo aver testato la preparazione geografica di un suo musicista, invita sul palco una ragazza di nome Wendy, con la scusa delle domande di geografia. Alla fine le chiede “Qual è la città dell’amore?” …. “È Bari” risponde lui, così sale sul palco Ivana che in ginocchio le chiede di sposarla. La colonna sonora di questo emozionante momento è “Il diario degli errori“.

Fate girare questo amore, perchè tutti abbiamo bisogno di vederlo e di ascoltarlo“. Così come bisogna mostrare e attraversare il dolore che se nascosto o peggio ignorato diventa un mostro “abbiate il coraggio di tirarlo fuori questo bambino che avete nascosto, tenetelo per mano, è l’unico modo per uscire dal dolore, passarci attraverso, tenendolo per mano. “Ricordami (Solo)” dalla colonna sonora di “Coco” è la canzone che ha chiuso l’emozionante e intenso live di un artista capace di emozionare e strappare sorrisi grazie ad una inaspettata ironia.

Scaletta
  1. La geografia del buio
  2. Mantieni il bacio
  3. Maneggiami con cura
  4. Un secondo prima
  5. La vita breve dei coriandoli
  6. Storia del mio corpo
  7. Tutte le poesie sono d’amore
  8. Senza fiato
  9. Quando un desiderio cade
  10. Tanto per cominciare
  11. Diamanti
  12. La vita e la felicità
  13. Il diario degli errori
  14. Bis: Ricordami (Solo).

a cura di
Mariangela Cuscito
foto di
Iolanda Pompilio

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Mariangela Cuscito

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