“Chiamami per nome”: Michielin e Fedez a Sanremo

“Chiamami per nome”: Michielin e Fedez a Sanremo
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“Chiamami per nome” riporta a Sanremo Francesca Michielin, per la prima volta in coppia con Fedez

Con “Chiamami per nomeFrancesca Michielin e Fedez tornano a cantare insieme e lo fanno sul palco più importante d’Italia, quello del Teatro “Ariston” di Sanremo. Un palco che quest’anno come non mai provoca forti emozioni: “Sono felice di essere qui con Fede, la prima sera cercavo di non piangere insieme a lui”, confida la Michielin. “Francesca mi dà una forza incredibile, è un’ancora”, risponde Fedez.

In un anno così tremendo tornare a fare musica live sembrava un’utopia: “Quest’esperienza è una boccata d’ossigeno“, racconta Francesca Michielin sempre in preda all’ansia da precisione “Per la prima volta mi sono concentrata sulla mia emotività”, oltre che sulla musica. Anche per Fedez è stato pazzesco: “Erano anni che non respiravo un’atmosfera così, nonostante la platea vuota, la senti comunque l’energia di quel palco“.

È sicuramente un’edizione diversa dal solito, innovativa, anche per il cast: “Rispecchia il panorama musicale italiano, artisti nuovi ma con anni di musica alle spalle. Magari per alcuni ci vuole più tempo perché meno conosciuti”, dichiara Francesca Michielin.

“Vivere un sogno porta fortuna”

In “Chiamami per nome” c’è tantissima speranza: “Un sacco di elementi di fragilità eppure il brano finisce con ma se non mi trovi chiamami per nome“. Un brano che emoziona per il periodo storico che viviamo, “Non c’è pesantezza, né retorica o politica: la mia politica è la musica. Far sentire più sereni gli altri, facendoli sognare con noi”, auspica la Michielin.

Il videoclip, diretto da Antonio Usbero e Nicolò Celaia per YouNuts!, è stato girato nei principali teatri di Milano, chiusi da un anno come quelli di tutt’Italia.

“Chiamami per nome” – Videoclip
Il medley “E allora felicità”

“Ci siamo divertiti” ha raccontato Fedez, i due hanno omaggiato le coppie con “Del verde” di Calcutta, “Le cose che abbiamo in comune” di Daniele Silvestri, “Fiumi di parole” dei Jalisse, “Non amarmi ” di Aleandro Baldi e Francesca Alotta, “Felicità” di Al Bano e Romina. “Al Bano e i Jalisse ci hanno fatto i complimenti“, ha raccontato la Michielin.

A proposito di classifica

Non si fa Sanremo per la classifica, ma per portare un racconto, un messaggio e continuare a lavorare dopo. – precisa Francesca Michielin – Abbiamo fatto divertire un sacco di persone, anche questo è il nostro ruolo”. Fedez: “È importante collezionare sensazioni e esperienze nuove, ogni giorno e non ripetersi, il resto è secondario, ancor di più in questo periodo che viviamo”.

I gesti simbolici

Fedez e Francesca Michielin, sia la prima sera che ieri, si sono esibiti con un nastro che univa le aste dei rispettivi microfoni: “Un gesto simbolico che racconta come viviamo il palco, distanti ma vicini. Una fotografia di questo momento storico”.

Restando nel tema gesti simbolici, nella serata delle cover Francesca cede i suoi fiori a Fedez, un gesto che ha avuto molta risonanza. “Per me è una cosa normale, a casa ho sempre regalato fiori al mio papà o a mio fratello per il loro compleanno. Non dovremmo stupirci, anzi spero si sensibilizzi ancora, perchè c’è tutta una battaglia da fare per la parità di genere”.

a cura di
Mariangela Cuscito

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