Sanremo 2021 – Pagelle della serata cover

Sanremo 2021 – Pagelle della serata cover
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Spodesto il simpatico Riccardo Coppola e mi approprio delle pagelle per la serata cover di questo assurdo Sanremo 2021. “Assurdo” perché è necessario andare avanti di energy drink alla taurina e metanfetamina per arrivare fino alle 2:00 di notte. Nemmeno i vari veglioni di fine anno a base di Gerry Calà e Umberto Smaila durano così tanto.

Ma passiamo oltre, andiamo avanti, armati di occhiaie e ricordi blandi. Squillino le trombe, si aprano le danze. Ecco i voti alle varie esibizioni della serata cover di Sanremo 2021.

Negramaro

Omaggiano Lucio Dalla e Modugno. Stranamente non irritanti (perlomeno, non così tanto come loro solito), cercano di fare le cose per bene. Da capire perché Sangiorgi si sia presentato sul palco dell’Ariston vestito da Pino Abete di Striscia la Notizia, ma vabbé.
Voto: 7/10 con bacio accademico del Gabibbo (ueh besughi)

Noemi con Neffa

Cantano “Prima di Andare Via”. Versione che enfatizza la vena funk, bello. Neffa in botta da RedBull scaduta nel 2005 ma ok. Noemi scopre di poter mettere i top ed esagera coi “eeieeeaahh” e vocalizzi buttati a caso. Però ok, i Blues Brothers in sconto ci possono stare.
Voto: 6/10

Fulminacci con Valerio Lundini e Roy Paci

“Penso Positivo”. Fondamentalmente, Fulminacci va all’interrogazione ripetendo quasi a memoria la pagina da studiare, mettendoci davvero poco di suo. Roy Paci interpreta il ruolo dell’amico che vuole aiutarlo a non fare brutta figura e infarcisce la qualunque con la tromba. Unico aspetto positivo per una interpretazione copia carbone.
Voto: 5/10. Torni la prossima volta, prego.

Francesco Renga e Magica Emi Casadilego

Conterranea del sottoscritto, Magica Emi Casadilego sarà andata in panico prima di salire sul palco e si è messa addosso la trapunta di nonna Giovanna. Renga si ricorda che cantare significa azzeccare note. Ogni tanto. Le RedBull fanno effetto stavolta. Quel “Papapà” fa molto Goldrake, ma vabbè. Vocalizzi alla membro di segugio, ma non così disdicevole.
Voto: 6+/10. Magica

Extraliscio

Chiamano Dracula a cantare, il frontman barbuto a un certo punto si gasa e fa l’elicottero con la sua chitarra luccicosa. Toffolo nel dubbio va in giro a grattugiare il parmigiano. La balera, la sagra dell’uva a Sanremo. Tutto meraviglioso.
Voto: 100/10

Fasma con Nesli

Iniziano a cantare. Momento top Amadeus che nel panico dice che il microfono di Fasma non funziona e mandano la pubblicità. Si riprende. Non era rotto il microfono. Non era partito l’autotune. Cos’è peggio? Comunque grazie Nesli: con i tuoi poderosi padiglioni auricolari mi hai permesso di intercettare una partita di Serie A del 1996 su Tele+.
Voto: a spasso nel tempo

Bugo e i Pinguini Tattici Nucleari

Bugo si impegna, sempre. A non beccare note, ma è pur sempre un talento. Praticamente livello Karaoke dello zio ubriaco a capodanno (semi-cit. Alessandro Di Domizio). Fortuna che i Coldplay Pinguini risollevano il tutto e ci mettono una pezza.
Voto: Bugo -15; Coldplay Nucleari Tattici 7+

Francesca Michelin e Fedez

La Michelin con dei polmoni giganti al posto delle maniche della camicia e Fedez in giacca e pigiama. Però non è così male. Stecche orribili a parte. Non ho idea di cosa io abbia visto, ma hanno buttato in mezzo “Felicità” di Al Bano e Romina, indi per cui sono confuso e felice. O è una paresi facciale.
Voto: fate voi

Irama

Distruggendo le leggi spazio-temporali, Irama si esibisce scazzato durante le prove generali. Stranamente omaggia Guccini in maniera più che dignitosa. E bravo a ‘sto cosplay di Massimo Di Cataldo giovane.
Voto: insospettabilmente 8

Maneskin e Manuel Agnelli

Realizzare una porcata con “Amandoti” – che ricordiamo essere dei CCCP, non di Gianna Nannini – era molto facile. C’è un personaggio di Mortal Kombat che dirige la destrutturazione. Alcuni hanno amato questa esibizione, altri l’hanno odiata. Gianni Maroccolo (protagonista di quei tempi) l’ha apprezzata. Io ho seguito con attenzione. Attitudine diversa, ma rispettosa dello scheletro iniziale. Diversamente malata.
Voto: 8/10 con Fatality

Random e The Kolors

Ottima versione di “Ragazzo Fortunato”. Se fosse stata cantata da Paola e Chiara. Finale simil-rockettaro senza senso. I The Kolors non sono i Van Halen, loro lo sanno ma se ne fregano.
Voto: 4/10 perché non voglio infierire (#andreabuonista)

Willie Peyote con Samuele Bersani

Bella ospitata di Bersani con un suo classico. Ah, c’era anche Willie Peyote, da qualche parte.
Voto: NC

Orietta Berti

Anacronisticamente di classe. Il paradosso di questo Sanremo: l’artista più sanremese in mezzo ad artisti che stilisticamente con lei non c’entrano n belìn. Non male neppure il travestimento da Barbapapà/mamma del Gabibbo.
Voto: 8/10 se nelle opzioni di gioco selezioni il “classic mode”

Zlatan e Sinisa

“Io Vagabondo” con stonature da ubriachezza stantia post capodanno trash. In confronto “Ciao 2020” è roba da studiare in letteratura classica. Ho detto tutto.
Voto: fuori scala

Gio Evan e reparto geriatr The Voice Senior

No. Max Pezzali e gli 883 sono un’istituzione per la mia generazione. E lo dico da rockettaro metallaro. Onore invece ai suoi badanti pescati direttamente da The Voice Senior. Ma lui no. Un Beppe Grillo dopo una sincope.
Voto: solo bestemmie

Ghemon e i Neri Per Caso

Pensavo che tra i Neri Per Caso ci fosse Lillo di Lillo e Greg. Invece era un’altra persona. Fatto sta che Ghemon si porta a casa una delle performance migliori della serata. Chapeau, Tele Spalla Bob, chapeau.
Voto: 8,5/10

La Rappresentante di Lista con Donatella Rettore

Mentre Fulminacci ha realizzato un omaggio copia carbone e annoiata di “Penso Positivo”, La Rappresentante di Lista realizza una cover fedele all’originale ma con un groove all’altezza. Da notare le coriste unite dalla coda di capelli (inquietante, molto giappo). Poi arriva Donatellona sul palco di Sanremo e, assieme al chilo e duecento grammi di botox, illumina la scena. Splendidi splendenti tutti.
Voto: 8/10

Arisa con Michele Bravi

Bravo Michele Bravi, nonostante tutto quel che ha passato. Arisa tecnicamente impeccabile, moine finte e fastidiose. BAH. Pino, scusa.
Voto: 5/10

Madame

Idea interessante, ma se togliamo l’introduzione superflua, non rimane moltissimo. Dovrebbe esserci spigliatezza, c’è rigidità istituzionale. La ragazza si applica, nonostante tutto.
Voto: 6,5

Lo Stato Sociale con una masnada di persone

Manuel Agnelli non li ha uccisi. Forse solo a causa del distanziamento sociale. In verità non è così orribile questa “Non è per sempre”, forse proprio perché a un certo punto finisce. Onore, tuttavia: l’elenco di locali e Live Club chiusi (temporaneamente o per sempre) causa pandemia.
Voto: 8/10 Inaspettato.

Annalisa con Federico Poggipollini

Non dico nulla. Pogippollini credevo fosse un cartonato di riserva dell’esibizione di Max Gazzè della prima serata.
Voto: 10/10 di parte

Gaia e Lous And The Yakuza

Anche lei cosplayer di un personaggio a caso di Mortal Kombat (o Dead Or Alive). Poteva essere un disastro, poteva essere una rottura di palle. È stato un buon tributo. Ora vado sul PlayStore per vedere se l’hanno aggiunta come personaggio sbloccabile.
Voto: 8+/10

Colapesce e Dimartino con Franco Battiato (?)

Intonazione sempre in bilico tra il “Dai che ce la faccio” e il vaffanculo, giocano sull’emozione con la voce del Maestro Bini Battiato. Gli piace vincere facile (bonci bonci bon bon bon)
Voto: 7/10 con paraculata

Coma_cose con Alberto Radius e Mamakas

Beccano (quasi) tutte le note, il terrore è scemato drasticamente. Radius sembra Snorlax con la chitarra, ma fa la differenza. Bene così. Preparo la pokeball.

Voto: 7/10 e Team Rocket muto

Malika Ayane

Credevo fosse la nuova pubblicità della Oral B, e invece… A parte questo, nulla da dire: classicissimo, di classe. La prossima volta però Malika dovrebbe smetterla di impigliarsi nelle tende della rosticceria vicino l’Ariston.
Voto: 7+/10 col sorriso smagliante

Max Gazzè e Daniele Silvestri

Loro, fondamentalmente, possono fare il cazzo che pare a loro. E riprendere i CSI è qualcosa di estremamente fine, coraggioso. Con una reinterpretazione spettacolare, magistrale. Maestri.
Voto: 9/10 di classe

Ermal Meta

È bravo, devo ammetterlo. Però la sensazione di paraculagine non me la toglie nessuno (e del fatto che abbia rovistato nel guardaroba di Appino dei The Zen Circus). Il suo omaggio a Dalla, tuttavia, è da pelle d’oca.
Voto: 8/10

Aiello con Vegas Jones

Ultimo in classifica. Ultimo in scaletta. Coincidenze? Versione acida, che palle le barre buttate così. Ma ci può stare, sonno imperterrito annesso.
Voto: 6/10

a cura di
Andrea Mariano

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Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

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