Max Gazzè – Sant’Agata Bolognese – 25 luglio 2020

Max Gazzè – Sant’Agata Bolognese – 25 luglio 2020
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Max Gazzè è sempre una garanzia. In passato ho avuto la possibilità di assistere ai suoi concerti e ieri, in quel di Sant’Agata Bolognese, non si è smentito.

“Vento d’estate. Io vado al mare, voi che fate?”

Io vado da Max. Perché? Perché è divertente, è un musicista di tutto rispetto che a sua volta si circonda di musicisti di grande caratura come Giorgio Baldi, Francesco De Nigris, Dedo, Cristiano Micalizzi e Clemente Ferrari.

Chi era presente ieri sera alla Festa Mobile di Sant’Agata Bolognese ha constatato coi propri occhi e con l’adrenalina che cresceva sempre più che lo spettacolo proposto da Max Gazzè è un evento cui vale la pena assistere almeno una volta. Ma facciamo almeno tre o quattro volte, dai. Perché capita sempre qualcosa di bello, di divertente, di emozionante.

Una musica può fare cantare lililli o lalalla

La scaletta della serata è piuttosto generosa, con 23 brani che vanno dalla più recente Mille Volte Ancora ai classici come Il Timido Ubriaco, dal sarcasmo di Cara Valentina alla malinconica meraviglia di Vento d’Estate.

Gran finale con Una Musica Può Fare, e questa volta ha fatto un’altra magia, l’ennesima: tutti a saltare, a cantare, ad agitare le mani. Rigorosamente rispettano norme e distanze di sicurezza, ma è stato bellissimo lo stesso.

“Ti scorderò, ti rivedrò, ti abbraccerò di nuovo per ricominciare”

Sin dai primi annunci di tour rimandati al 2021, Gazzè è stato tra i primissimi – se non il primo in assoluto – a confermare di voler tornare a esibirsi dal vivo. Non importa la grandezza della location, purché si torni a suonare e a lavorare, perché la musica live è anche dietro il palco.

Detto fatto: tornare a esibirsi per un pubblico è un’emozione per gli addetti ai lavori, per i fan e anche per gli artisti stessi.

Gazzè di tanto in tanto inciampa tra le parole dei suoi testi, senza farne un dramma, anzi: è l’occasione per scherzarci sopra.Preferisco sbagliare qualche parola piuttosto che rimanere troppo concentrato sul gobbo. È troppo lontano!”.

Risate, cori da stadio e tante vibrazioni, positive e di decibel. Vibrazioni che riecheggiano nelle foto del nostro Mirko Fava.

articolo di
Andrea Mariano

foto di
Mirko Fava

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Mirko Fava

Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

2 pensieri su “Max Gazzè – Sant’Agata Bolognese – 25 luglio 2020

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