Mille, tra “Animali” e pennarelli

Mille, tra “Animali” e pennarelli
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Elisa Pucci, in arte Mille, è una cantautrice nata nella provincia di Roma e milanese d’adozione. Eyeliner, capelli rossi e gonne a vita alta: Mille somiglia ad una piccola pinup dei giorni nostri, ma dotata di una voce potente e magnetica.

Considerata da bambina la “garibaldina” di casa per la sua indole rivoluzionaria, pensate che ha falsificato la firma del padre per iscriversi allo Zecchino d’Oro!
Dopo aver preso parte alla nona edizione di Xfactor come cantante e autrice della band Moosek, lo scorso maggio Mille ha inaugurato la sua carriera solista con il brano d’esordio “Animali”.

Ho letto che il tuo nome d’arte, Mille, deriva da un soprannome che ti hanno affibbiato da piccola, quando eri la “garibaldina” di casa. Quanto di quella bambina è rimasto nell’adulta che sei oggi, e che contributo pensi dia quel lato di te alla tua musica?

La bambina rivoluzionaria che sono stata mi accompagna ancora oggi nelle decisioni che devo prendere, nelle canzoni che scrivo, quando suono, quando mi diverto. Seppur la mia infanzia sia stata tutt’altro che spensierata, sono molto legata a quella curiosità, a quel pizzico di faccia tosta mista alla timidezza della piccola “garibaldina” che ero, e che ancora oggi mio padre mi definisce. 

“Animali”, tuo brano d’esordio, è una canzone che parla di te, ma anche di me e di tutti noi, a volte esseri razionali, altre “animali in piena libertà, a un palmo dalla felicità”. Pensi che la chiave per raggiungere la felicità oggi sia l’abbandono della ragione per abbracciare l’istinto?

Leggere che la mia canzone parla anche un po’ delle storie di altre persone, e non soltanto della mia, mi rende molto felice, e ti ringrazio per avermelo scritto. Pensare che ci sia una chiave per raggiungere la felicità, è già un po’ felicità, perché solo pensandolo ci stiamo aprendo un varco verso il sorriso. Il termometro del nostro stare bene ce lo regala “Mario Equilibrio”, perché non posso pensare di decidere di essere felice senza abbandonarmi istintivamente alle cose belle che mi circondano e che devo solo guardare più attentamente.

Alla luce di ciò che sta accadendo nel mondo oggi, tra scompigli sociali talvolta violenti e legittime manifestazioni di portata globale, ti chiedo: la violenza ci rende terribilmente umani o profondamente bestiali?

È veramente aderente alla realtà “terribilmente umani”. Dopo la tempesta del lockdown, ingenuamente ho pensato che ci aspettasse solo la quiete. Il forte impatto nell’apprendere determinate notizie, mi ha riconnessa con la vita di sempre, quella che, ahimè, non stupisce troppo davanti a episodi di razzismo, perché esiste da tempo e persiste.

Le lezioni migliori si danno senza violenza, e se per definizione l’essere umano è un essere imperfetto, ha anche bisogno di tempo per imparare le lezioni. “Leggi e ripeti-leggi e ripeti” era il mio metodo di studio, e credo non sia lontano dal modo di imparare proprio dell’uomo.

La copertina del tuo singolo l’hai disegnata tu stessa. Spiegaci questo coloratissimo trip così come l’hai visto tu, prima nella tua testa e poi su un foglio.

La copertina di “Animali” è il risultato dell’entusiasmo della bambina che mi accompagna nelle cose che faccio, quella che prende gli amatissimi colori e delinea su un foglio un alter ego, con le storie della sua vita.

Disegno da sempre. In una storia su instagram riprendo in time lapse una tavola che fa parte di una serie di disegni dal nome “tette sulle spalle”. I miei discografici mi chiamano facendomi notare che quelle illustrazioni erano perfette come copertine di alcune canzoni che avevo scritto. Detto fatto.

Metto nero su bianco così i punti interrogativi, la malinconia, il sorriso accennato, le lotte di cui parlo nella canzone. Succede come nelle canzoni che scrivo, solo che anziché il pianoforte, utilizzo i pennarelli.

Saluta gli amici di The Soundcheck con una citazione del tuo brano!

“Siamo animali in piena libertà, a un palmo dalla felicità”.

a cura di
Annalisa Senatore

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Annalisa Senatore

Annalisa all’anagrafe, ma sul web e nel cuore lei è @annamatita_. Nata e cresciuta a Siracusa, ha una laurea in psicologia, una in neuroscienze, un master in comunicazione digitale eeeee Macarena! Vive a Bologna dal 2015 ed è proprio in questa meravigliosa città che ha conseguito la prestigiosa specialistica in “Casi umani: dove trovarli (e lasciarli)”. Social media manager, press officer, sniffatrice seriale di libri, sosia ufficiale di Amy Winehouse e orgogliosissima Serpeverde.

3 pensieri su “Mille, tra “Animali” e pennarelli

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