Darma e la sua Vertigine: il primo singolo è “Senza Sole”

Darma e la sua Vertigine: il primo singolo è “Senza Sole”
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“Vertigine” è l’album d’esordio di Darma, cantautrice bolognese cresciuta in Romagna

Un disco femminile e sentimentale, dove la paura del vuoto diventa un modo per raccontare l’eterno “tourbillon” della vita, in cui ci si conosce, ci si riconosce, ci si perde di vista e ci si ritrova, per poi ripartire ognuno per i fatti propri. Il tutto raccontato con leggerezza e autoironia.

Darma ha scritto e musicato le dodici canzoni che compongono l’album, poi arrangiato da Francesco Giampaoli, anche produttore del disco (etichetta Brutture Moderne).

Da oggi è online il video di “Senza Sole“, primo singolo ufficiale che anticipa l’uscita dell’album, prevista per mercoledì 8 aprile.

Il video di “Senza sole”, diretto da Daniele Quadrelli, potete vederlo qui
Vertigine” è il tuo esordio. Cosa rappresenta questo album per te?

Vertigine è un disco che rappresenta tante cose insieme, è un viaggio attraverso le esperienze della mia vita: ogni canzone ha qualcosa da raccontare, talvolta attraverso metafore e simboli, talvolta attraverso il racconto delle mie sensazioni.

È un album molto femminile anche se poi credo che quando si parla di sentimenti non esista una distinzione tra i sessi. L’amore accade a tutti più o meno con le stesse dinamiche.

Mio nonno suonava la chitarra e credo abbia influito molto sulla mia scelta. Una notte l’ho sognato, mi parlava delle mie canzoni e mi diceva di fare un disco. Ascolto sempre i segnali che l’universo mi manda, così ho deciso di registrare questo album.

Copertina del disco “Vertigine” di Darma
La vertigine è la mancanza dell’equilibrio, ma anche la perdita di un punto di riferimento. Qual è il tuo punto fisso, dove trovi il tuo equilibrio, oggi?

Non ho un bellissimo rapporto con l’equilibrio, l’equilibrio è una ricerca costante nella mia vita. In una canzone del disco, “Dentro me”, spiego di quanto trovi difficile ascoltare i miei tanti umori e le variazioni dei miei stati d’animo.

Però mi alleno! Vado a camminare al mare, faccio meditazione, provo ad ascoltarmi in silenzio quando capisco che sto perdendo il contatto con la mia anima. Ci vuole allenamento anche a trovare l’equilibrio. Comunque, cantare è una di quelle cose, ad esempio, che mi fa sentire in perfetta sintonia con il mondo.

Come è stato girare il video di “Senza Sole”?

Per ora abbiamo fatto due video, entrambi sono stati girati da Daniele Quadrelli, un professionista ma anche un amico. Io e Daniele ci conosciamo da tempo, ho sempre ammirato i suoi video musicali e gli ho chiesto se aveva voglia di farne un paio con me.

È stato divertente, soprattutto il video di Senza Sole (che uscirà per primo). È stato girato quasi interamente a bordo di una Morris Minor del ’53, una notte d’estate sulle colline di Rimini.

Abbiamo fatto le 3 del mattino e c’era la luna piena e abbiamo riso molto soprattutto nel piazzale della chiesa quando il prete ci ha cacciati perché mi ha vista vestita da sposa di notte con delle scarpe improbabili e un drone che girava sopra di noi. Insomma tutto molto divertente!

Quali sono i tuoi ascolti, a chi ti ispiri?

Ho sempre ascoltato di tutto, i Beatles in macchina con mio padre da ragazzina, Meg e Carmen Consoli da adolescente e poi Nina Simone, Amy Winehouse, solo per citarne alcune.

Ascolto molto rap ultimamente, ma sono affezionata anche alla musica cantautorale italiana dei grandi come Paolo Conte, Lucio Battisti, De Gregori etc.. ne potrei citare molti senza dare a nessuno di loro il ruolo di “fonte ispirativa” perché sono un’eterna indecisa e cambierei idea subito dopo aver risposto!

Darma
So che scrivi poesie da sempre. Cosa c’è di diverso rispetto a scrivere una canzone?

Ho sempre scritto molto, a volte erano poesie, a volte erano frammenti di emozioni racchiusi in parole che evocavano immagini. Le poesie possono essere surreali, a volte si dispiegano in accostamenti di parole, credo ci sia un approccio più intimista.

Nelle canzoni si può scrivere anche con un certo distacco ironico, trovo sia più divertente.

Dove trovi l’ispirazione?

L’ispirazione la trovo nelle mie emozioni, nel mare che cito spesso, nelle persone che ho incontrato. Sono un po’ fatalista, credo che nulla capiti per caso ed ogni volta che sento l’impulso della creatività scrivo.

So che suonavi e cantavi anni fa, poi ti sei fermata per riprendere in questi ultimi anni. Qual è il tuo rapporto con la musica?

Ho sempre pensato che non siamo noi a scegliere la nostra strada ma è la strada a scegliere noi.

La musica è sempre stata presente nella mia vita ma ho sempre pensato fosse un sogno troppo grande ed aspettavo fosse lei a scegliermi, a guidarmi, a dirmi quando fosse il momento giusto. Ed è andata così: ad un certo punto avevo qualcosa da dire, sentivo l’esigenza di scrivere e ho ricominciato a cantare.

In “Vertigine”, il brano che dà il nome all’album, c’è la presenza di Moder, come è nata questa collaborazione?

Ho visto Moder per la prima volta all’apertura del concerto di Willie Peyote a Ravenna, sono rimasta colpita dal suo modo di scrivere e di cantare ma non avevo pensato di chiedergli di fare una feat in un mio pezzo.

Moder e Francesco Giampaoli hanno lavorato e lavorano spesso in studio insieme e così è nata la collaborazione. Vertigine poi è un pezzo che si presta alla contaminazione del rap e Moder con la sua scrittura suggestiva è perfetto.

A quali canzoni di questo disco ti senti più legata e perché?

Dentro me, la traccia n.1 del disco, è l’ultimo pezzo che ho scritto, è la canzone a cui mi sento più vicina, è una sorta di inno al mio essere lunatica.

In passato ho spesso combattuto con questa mio modo di essere, non lo riuscivo a gestire, mi sembrava di essere due persone in una.

In realtà la regolarità della vita, l’autocontrollo forzato mi annoiano a morte, se non accadono cose inaspettate la vita è apatica quindi forse questo dualismo dentro di me è la cosa che mi fa sentire davvero viva.

a cura di
Daniela Fabbri

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Daniela Fabbri

Daniela Fabbri

Sono nata nella ridente Rèmne, Riviera Romagnola, nel 1985. Copywriter. Leggo e scrivo da sempre. Ho divorato enormi quantità di libri, ma non solo: buona forchetta, amo i racconti brevi, i viaggi lunghi, le cartoline, gli ideali e chi ci crede. Nutro un amore, profondo e viscerale, per la musica, in tutte le sue forme. Sono fermamente convinta che ogni momento della vita debba avere una colonna sonora. Potendo scegliere, vorrei che la mia esistenza fosse vissuta lentamente, come un blues, e invece sono sempre di corsa. Mi piacciono gli animali. Cani, gatti, procioni. Tutti.

2 pensieri su “Darma e la sua Vertigine: il primo singolo è “Senza Sole”

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