A tu per tu con Galoni e il nuovo singolo: “In Mezzo alla Fretta”

A tu per tu con Galoni e il nuovo singolo: “In Mezzo alla Fretta”
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Lo scorso luglio il cantautore di Latina Emanuele Galoni, esce con il singolo “In Mezzo alla Fretta” per ricordarci che in questo mondo di urgenze e di modalità sempre “online”, è fondamentale invece sapersi fermare e godersi le piccole cose. Sono queste di fatto a renderci unici, e umani.

Quest’estate ho avuto l’opportunità di intervistare direttamente l’autore Galoni che ci ha introdotto nel suo mondo e nel contesto della ideazione del suo brano che lo ha portato alla sua realizzazione.

Nell’ascoltare il tuo singolo “In Mezzo alla Fretta” mi ha subito colpito una frase “Sono le pause in mezzo alla fretta ciò che ci resta” – quanto è vero! Rispecchia tanto la realtà attuale della società. Credi che questa “fretta di vivere” che spesso crea conflitti fra le diverse generazioni (Boomers o Millenials) sia dovuta a qualche evento storico particolare? E poi, essendo evidente la tua posizione, pensi che le nuove generazioni saranno capaci di essere ancora padroni del loro tempo, senza fretta?

Ciao! Non penso che la “fretta di vivere” sia attribuibile ad un evento in particolare. Al contrario, credo sia frutto di una somma di molte scelte che ad oggi hanno portato ad avere una società veloce e liquida. Al contempo, è anche vero che molto spesso, tutto quello che scrivo è frutto di esperienze personali, che ho vissuto io… quindi è probabile che buona parte di chi leggerà questa intervista potrebbe non condividere questo verso.

Se ci riflettiamo, essere padroni del proprio tempo è una cosa difficilissima, ritengo dovrebbe essere una disciplina insegnata sin dalle scuole medie. Infatti, scrivendo questa canzone “In Mezzo Alla Fretta” ho pensato a molti dei miei amici con i quali è difficilissimo vederci, poiché le nostre vite sono piene di impegni personali e spesso lavorativi. A questo proposito mi vengono spesso in mente gli antichi greci che dicevano che dal lavoro bisogna guadagnare il tempo libero. Quanto è vero!

Ciononostante, capisco che nell’ultimo decennio abbiamo costruito un sistema per il quale spesso e volentieri il lavoro non si può scegliere (e a volte non si ha nemmeno la fortuna di avere qualche offerta disponibile ndr) e perciò dobbiamo prendere ciò che ci viene offerto per poter arrivare a fine mese e renderci indipendenti. Tutto questo è drammatico.

Ma guardiamo la copertina del tuo singolo: un bel frigo rosso con delle foto e calamite. Cosa rappresenta per Galoni questo oggetto, e come mai questa (bellissima) scelta grafica?

Beh, in realtà la canzone è proprio nata guardando alcune fotografie appiccicate sul frigo. Sul tavolo avevo “America Oggi” di Raymond Carver, sulla cui copertina compare proprio un frigorifero che perde acqua. Ho chiamato Chiara Lanzieri, una illustratrice che apprezzo tantissimo e lo ho chiesto subito di ricrearla.

Copertina del singolo “In Mezzo Alla Fretta”

Il frigo è il termometro del mio umore e della mia pigrizia. Quando è completamente vuoto per un paio di giorni so che c’è qualcosa che non va nel mio stato d’animo. Troverete spesso nelle mie canzoni l’utilizzo di tanti sostantivi ed oggetti; è un mio modo di scrivere la realtà, cosa vedo, cosa immagino. Pensate al mio altro brano “Il migliore dei Cecchini” nel quale sono riuscito ad inserire nel testo la parola Metal Detector .

Faccio una domanda più disruptive rispetto al solito. Come pensi ti descriverebbero le persone/fan alla domanda “chi è Galoni, e che genere fa?” Raccontaci di te in terza persona insomma!

Domanda difficile questa, fatico ad argomentarla. Non saprei. Penso che di sicuro le persone si accorgerebbero della mia natura così com’è. Per questo motivo di riflesso anche le mia canzoni sono così, naturali e reali, senza artifizi.

Nelle tue canzoni è impossibile non notare il peso e importanza che dai alle parole. Viviamo in un momento storico dove la rima o la “frase semplice/divertente” vanno per la maggiore. Come vivi invece questa tua voglia di dosare goccia a goccia le parole? Ti trovi in difficoltà? In più, hai un momento particolare dove trovi maggior ispirazione per scrivere?

Scrivere mi diverte. È vero, perdo molto tempo anche per una sola parola, diventa quasi un gioco d’incastro come Tetris. Ma amo molto il linguaggio e soprattutto quello figurato o connotativo, usando metafore. Vado letteralmente in bestia quando non riesco a chiudere una strofa, un verso perché non trovo la parola, che so che c’è e va solo aspettata.

In realtà, almeno per me, non credo ci siano momenti particolari d’ispirazione. La chiave di questo mestiere è farla diventare una costante e non un tempo speciale durante la giornata. 

Ascoltandoti ritrovo tanti cantautori italiani che scorrono nelle mie orecchie. A quali artisti ti sei ispirato maggiormente? E a quali artisti, seppur lontani dal tuo genere, sei più affezionato?

Sicuramente ciò che mi ha ispirato maggiormente sono i cantautori italiani di una volta, ma allo stesso tempo anche ad artisti oltreoceano. Per citarne alcuni; Neil Young, Bob Dylan, Tom Petty, Lou Reed li ho amati davvero tantissimo. Un altro artista internazionale, il re dei giochi di parole, che mi viene in mente proprio adesso è Eminem.

Galoni, cantautore di Latina, genere Folk. Quanto senti l’influenza di Roma e della romanità nelle tue canzoni? Quanto credi importante nella formazione artistica di un/a musicista i luoghi e contesti in cui è cresciuto/a  o vive? E per te?

C’è tanta Roma perché l’ho vissuta e la vivo tuttora. È la mia seconda casa. I luoghi che viviamo entrano totalmente nell’atto creativo di ogni artista. Ricordiamoci anche che prima di essere autori, siamo degli osservatori e non possiamo sottrarci alla vista dalle cose cha abbiamo attorno a noi.

galoni
Emanuele Galoni

Ad esempio, mi rendo conto che il paesaggio bucolico e naturalistico che circonda la mia casa in provincia crea spesso il sound dei miei brani. Così come lo ha fatto Roma quando la frequentavo più spesso, e motivo per cui è stata citata in almeno quattro delle mie canzoni. 

La stagione dei concerti quest’anno è ripartita come un fiume. A quali prossimi concerti andrai, e soprattutto, dove possiamo venire a sentirti dal vivo?

Al momento non ho preso nessun biglietto, vedremo. Sto lavorando al prossimo disco, ma di certo faremo/abbiamo fatto qualche concerto estivo estate, e poi in autunno/inverno ci organizzeremo per promuovere “In Mezzo Alla Fretta”.

Grazie a Galoni e al suo tempo dedicatoci.

E nel parlare di tempo, che ne dite di ascoltarvi il nuovo brano qui:

a cura di
Francesca Bandieri

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