INTERVISTA: “Milioni di strade”, il nuovo singolo de Il Corpo Docenti ft. Yuks

INTERVISTA: “Milioni di strade”, il nuovo singolo de Il Corpo Docenti ft. Yuks
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9 settembre 2022, oggi è uscito il nuovo singolo de Il Corpo Docenti. Ce ne parlando loro, tra strade reali e metaforiche

A marzo 2022 è uscito Un posto sicuro, il secondo album de Il Corpo Docenti. Dopo pochi mesi li incontriamo nuovamente con un singolo, Milioni di strade, in collaborazione con il produttore e dj romano Yuks

Il Corpo Docenti nasce a Milano nel 2017. È un trio, composto da Lorenzo “Benzo” Manenti (chitarra e voce), Federico Carpita (basso) e Luca Sernesi (batteria), che in questi anni ci ha abituati al suo rock indipendente. E con tanti, importanti, fratelli maggiori di questo genere hanno condiviso palchi e classifiche rock di Spotify e Amazon Music.

Cover di Edoardo Schena. Artwork a cura di Nicola Burri
Milioni di strade, infinite possibilità

Il titolo, Milioni di strade, rimanda ad infinite possibilità. A tutte quelle che potremmo scoprire se ci lanciassimo oltre le strade già battute. Quelle percorse, finite e familiari, ormai prive di stimoli.

“Milioni di occasioni sprecate”, dicono nel testo. E viene da pensare a quella smania che abbiamo di cogliere sempre tutto, anche con il rischio di perderci. Di ritrovarci, troppo distanti dal nostro nòcciolo, in un groviglio di strade senza senso. 

Percorrere strade nuove è anche quello che ha voluto fare Il Corpo docenti con questa canzone. Il sound è un po’ diverso: il rock si fonde con sonorità più soft, ma senza perdere di riconoscibilità. Ed il tratto più riconoscibile resta sicuramente la sincerità. In questa metafora, Milioni di strade sembra essere su un rettilineo ma col piede sul freno. Una canzone di passaggio tra qui e non sappiamo ancora cosa. Ed è questa la parte più bella del viaggio.

Foto di Camilla Pietrarelli

Ma un po’ di cose le abbiamo chieste direttamente a loro…

Milioni di strade è il titolo del vostro ultimo singolo… Perché quella della musica? Sebbene siano passati già cinque anni dalla nascita del gruppo, vi va di raccontarci cosa vi ha spinti e ancora vi spingere a scegliere questa strada?

Dopo aver pubblicato un disco ci rendiamo sempre conto di non avere detto alcune cose, di non aver pizzicato alcune corde e questa consapevolezza ci porta a scrivere nuove canzoni. Quindi potremmo rispondere la tua domanda così: perché è l’unica strada che possiamo percorrere, è il nostro posto nel mondo.

Ci parlate un po’ di questo nuovo singolo e di questa nuova collaborazione con Yuks?

Milioni di strade è nata poco dopo l’uscita del nostro ultimo album Un posto sicuro. Solitamente dopo la pubblicazione di un disco tendiamo a prenderci un po’ di tempo prima di rimetterci al lavoro su nuova musica, complici tour e la volontà di concedersi un attimo di respiro. Per questo brano invece non è andata così! Abbiamo chiuso una manciata di pezzi (tra cui Milioni di strade) in pochissimo tempo…forse perché c’era veramente tanta urgenza di dire qualcosa e di farlo subito.

La collaborazione con Yuks è nata dalla volontà di sperimentare nuove strade e di provare a giocare col nostro sound per andare ad esplorare territori per noi ancora inesplorati. Quello che è uscito è un brano che parla di rapporti (soprattutto nella loro fase finale) con un sound che unisce il rock che ci rappresenta con una goccia di emo in più.

“Abbiam finito l’immaginazione e non abbiamo capito da che parte andare. C’erano milioni di strade, quanti milioni di occasioni sprecate”. Parlando di rapporti, il primo ed il più difficile è spesso quello con noi stessi. Questo pezzo mi ha fatto pensare a una situazione che molti giovani, soprattutto oggi, si trovano a vivere: quando finisce l’immaginazione e non si sa bene che strada imboccare. Spesso nei vostri testi fanno breccia delle riflessioni, per così dire, generazionali. E per molti artisti farsi voce di una generazione, in un dato momento, è stato determinante. Voi che messaggio vorreste riuscire a trasmettere con la musica? 

Per noi la musica è sempre stata l’unico rifugio, quella cosa che sapevamo ci sarebbe stata anche nei momenti peggiori. Non sappiamo se siamo in grado di trasmettere messaggi o massime di vita ma ci piacerebbe che le nostre canzoni facciano sentire meno solo chiunque le ascolti.

Foto di Camilla Pietrarelli
Nei vostri due album, Povere bestie e Un posto sicuro, si sente molto l’influenza di Davide ‘Divi’ Autelitano (voce de I Ministri) nella composizione e nei suoni. Come è stato collaborare con lui? I Ministri erano già vostra fonte d’ispirazione?

I Ministri sono una band con cui abbiamo passato buona parte della nostra adolescenza quindi è naturale che siano stati (e continuino ad essere) nostra fonte d’ispirazione. La collaborazione con Divi è stata un’esperienza stupenda che è riuscita a farci aprire gli occhi sul nostro ruolo come musicisti e come band. Abbiamo trovato la giusta testa che riuscisse a collegare tutto quello che avevamo da dire nei due dischi precedenti a livello concettuale e sonoro, oltre che ad aver trovato un grande amico.

Povere bestie è uscito nel 2020, in una congiuntura decisamente sfortunata. Un posto sicuro a marzo del 2022, in un momento migliore ma ancora difficile per portare in giro la propria musica. Come avete vissuto questo momento delicato?

Semplicemente abbiamo cercato di fare tutto ciò che era possibile in quel periodo. Eravamo fermi da troppo tempo e non riuscivamo più a sopportare l’angoscia di non portare la propria musica ad un pubblico live. Appena le porte si sono un minimo aperte ci siamo lanciati e dopo il primo singolo Sottotitoli abbiamo ricominciato a suonare dove e come si poteva, come se non fosse mai successo niente in un certo senso, anche se ben consapevoli dei danni lasciati dall’anno precedente.

Prima di salutarci, prendendo spunto da Milioni di strade, vi chiedo: al momento quali obiettivi e desideri avete per il futuro? Su quali strade della musica vorreste viaggiare?

L’obbiettivo è quello di crescere sempre di più. Stiamo veramente dando tutto per questo.

Il desiderio invece è quello di non perdere mai l’entusiasmo nel fare quello che amiamo fare.

Usciranno presto tanti altri singoli che speriamo vi stupiranno.

a cura di
Lara Melchionda

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