Fortitudo-Virtus, che spettacolo il derby

Fortitudo-Virtus, che spettacolo il derby
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Domenica 13 marzo, a conclusione della 22esima giornata di LBA, è andata in scena una delle partite più sentite dell’intero campionato. Si tratta dello storico derby di Bologna, che ha visto contrapposte Fortitudo e Virtus

C’è solo una cosa capace di seminare discordia tra coloro che sono nati sotto l’ombra delle Torri che svettano sulla città definita la “Dotta” e la “Grassa”: la fede cestistica. Domenica 13 marzo le due squadre di “Basket City” si sono affrontate per la 112esima volta nella storia. Il luogo che ha fatto da cornice all’evento è uno dei templi dello sport bolognese, il PalaDozza.

Formazioni

L’entrata in campo dei giocatori è accolta dal poderoso ruggito della Fossa dei Leoni che propone una coregrafia imponente, adatta all’occasione. Essa è divisa in due e mostra quasi il legame che intercorre tra le squadre, inevitabilmente opposte ma parte di un’unica realtà. La Fossa contrappone il celeste paradisiaco che rappresenta la Virtus al rosso demoniaco della Fortitudo. Quasi un anticipo del tifo: l’atmosfera è infuocata.

Coreografia della Fossa
(fonte: Fortitudo Facebook)

Entrambe le squadre devono fare i conti con un’infermeria piuttosto affollata ma, nonostante questo, tutti e due gli starting five schierano i migliori giocatori a disposizione. Il coach bianconero, Scariolo, affida il playmaking al nuovo arrivato Hackett. La guardia è il veterano Teodosic, sulle ali ci sono Weems ed Hervey e al centro Jaiteh. L’allenatore fortitudino, Martino, risponde invece con Durham e la coppia di guardie formata da Frazier e dalla giovane stella Procida. A concludere il quintetto ci sono Benzing e il centro Groselle.

Primo periodo

Sulla carta, visto l’abisso che intercorre tra le due squadre in classifica, la partita si prospetta più che abbordabile per gli ospiti. Il derby di Bologna, però, sfugge a qualsiasi tipo di regola. I primi punti a referto arrivano infatti per la Fortitudo ad opera di Gabriele Procida che nel giro di pochi minuti ne segna 9. Dall’altra parte del campo è Daniel Hackett a mantenere vivi i bianconeri e il combattutissimo primo quarto del derby si ferma sul 19-25 per la Virtus.

Il secondo quarto riprende con una Fortitudo molto combattiva, trascinata dal suo centro Groselle. L’intensità difensiva è alta da ambo le parti, così come era accaduto nel primo quarto di gioco. La Virtus inizia a scricchiolare quando Jaiteh viene fatto uscire per precauzione da coach Scariolo visto il numero già alto di falli. L’esperienza di Hackett e una tripla di Hervey provano a far fuggire i bianconeri sul 30-34 ma poco dopo, complice una magia di Frazier, la Fortitudo riaggancia il pareggio.

JaKarr Sampson
(Fonte: Virtus Facebook)

Hervey non si ferma e mette a referto un’altra tripla. Una giocata da 3 di Hackett e una schiacciata di Sampson proiettano le V nere in avanti, ma i padroni di casa non ci stanno. Groselle, Benzing e un’altra tripla di Procida colmano immediatamente il divario tra le due squadre che vanno all’intervallo lungo con soli tre punti di differenza (43-46).

Secondo periodo

La Fortitudo rientra in campo con una grande aggressività e grazie ad una tripla di Benzing e alla spettacolare giocata di Procida sorpassa la Virtus (48-46). Si continua con una pioggia di triple: Teodosic e Hackett da un lato, Durham dall’altro. La squadra di casa perde un po’ di lucidità e gli ospiti provano a staccare ancora con Cordinier. A tamponare la volata virtussina ci pensa Charalampopoulos, ma le triple di Mannion e Alibegovic unite alla schiacciata di Sampson fanno finire il terzo quarto con un pesantissimo 57-68.

Vasilis Charalampopoulos
(Fonte: Fortitudo Facebook)

Il derby, però, non è ancora finito e i punti si susseguono da ambo le parti, complice forse la stanchezza accumulata dalle due squadre. La “Effe” non cede e con Durham agguanta il 65-72, sebbene poco dopo perda il proprio centro Groselle per un infortunio alla caviglia. Gli ospiti si distraggono fin troppo e consentono ai padroni di casa di arrivare a meno due a soli 4 minuti dalla fine.

Nell’ultimo minuto di gioco, dopo un 1/2 ai liberi di Jaiteh e il bottino pieno di Frazier (80-83), coach Martino chiama il timeout e al rientro in campo la Fortitudo fa sentire il proprio fiato sul collo della Virtus (82-83). I bianconeri raggelano davanti allo 0/2 di Weems dalla lunetta, ma l’ultimo rimbalzo del derby premia gli ospiti e Mannion non sbaglia (82-85). Non c’è più tempo: per la 66esima volta le V nere tarpano le ali dell’Aquila, aggiudicandosi il derby numero 112. Bologna si tinge di bianconero ancora una volta.

I protagonisti del derby

In casa Virtus brilla la stella del nuovo arrivato Daniel Hackett: con 17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist totalizzati in 27 minuti sul campo è certamente lui l’MVP del derby. Buona prova anche di JaKarr Sampson e Kevin Hervey, entrambi in doppia cifra. Risulta comunque corale la vittoria della squadra bianconera, con ben nove dei dodici giocatori convocati che hanno segnato 5 punti o più.

Daniel Hackett
(Fonte: Virtus Facebook)

La Fortitudo invece è stata trascinata dalle prestazioni degne di nota dei singoli. A fine partita sono 19 i punti segnati da Robin Benzing e 15 quelli di Gabriele Procida, che conclude con uno strabiliante 100% nei tiri da tre. Apporto significativo anche dell’infortunato Geoffrey Groselle, autore di una doppia doppia da 10 punti e 11 rimbalzi, e di Branden Frazier che registra 14 punti.

Tabellino

FORTITUDO BOLOGNA-VIRTUS BOLOGNA 82-85 (parziali: 19-25, 24-21, 14-22, 25-17)

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA: Manna 0, Aradori 2, Mancinelli 0, Durham 9, Procida 15, Niang 0, Benzing 19, Feldeine 8, Charalampopoulos 5, Groselle 10, Borra 0, Frazier 14. All. Antimo Martino

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Tessitori 0, Mannion 9, Alibegovic 9, Hervey 10, Ruzzier 0, Jaiteh 5, Ceron 0, Hackett 17, Weems 6, Teodosic 8, Cordiner 9. All. Sergio Scariolo

I diritti per la foto di copertina vanno al profilo ufficiale Facebook della Virtus Segafredo.

a cura di
Annalisa Barbieri

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