Galea presenta “Come gli americani al ballo di fine anno”

Galea presenta “Come gli americani al ballo di fine anno”
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La cantautrice pugliese ha presentato in conferenza stampa i brani del suo EP d’esordio

Claudia Guaglione in arte Galea, dopo l’esperienza a X-Factor 2017 e ad AmaSanremo 2021, pubblica per Sugar Music Come gli americani al ballo di fine anno“. L’EP d’esordio di Claudia è un’analisi interiore e una dichiarazione di poetica che pone al centro la sincerità verso sè stessi.

Cinque canzoni legate da un fil rouge: il distacco da una “coolness” di una vita a tutti i costi estetica, aderente a “pressioni esterne dei tempi e dei gusti che cambiano e si muovono velocemente”. Tutte quelle influenze e tendenze che vanno a sporcare l’identità e unicità di ognuno soprattutto a vent’anni, un periodo di transizione tra l’adolescenza e l’età adultà. Così “Come gli americani al ballo di fine anno” rappresenta una via d’uscita da queste “gabbie”.

La produzione dell’EP, disponibile su tutte le piattaforme dal 21 gennaio, è stata curata da Antonio Filippelli, Daniel Bestonzo e Gianmarco Manilardi.

Presentazione live, traccia dopo traccia

In occasione della conferenza stampa, martedì 25 gennaio, ha presentato live chitarra e voce le sue canzoni. La prima “Voglio solo cose belle” è la traccia simbolo di tutto l’EP per Galea e vede la partecipazione “preziosa” della penna di Ginevra e della voce di Maggio. Un brano pieno di tenerezza che parla del “mollare la presa, del giudicarsi di meno, abbracciando la parte meno sofisticata di noi stessi anche e soprattutto nella relazione con l’altro”.

Ragazzo fuori moda” scritto durante l’esperienza di AmaSanremo. Il verso “che sia Milano o Roma” trae ispirazione proprio dai continui spostamenti tra Barletta, Roma e Milano. “Questa canzone in particolare è molto autobiografica – precisa Galea – parla semplicemente e puramente del rapporto con il mio ragazzo“.

Soffrire bene“, scritta insieme a Valeria Palmitessa e Giacomo Mazzucato (Yakamoto Kotzuga), è ispirata ad una scena del film “Pensavo fosse amore e invece era un calesse” di Massimo Troisi. “A volte si ha bisogno di abbandonarsi alla sofferenza, provando un piacere quasi sadico a sentirsi vivo nel dolore”. Il testo, come la stessa Galea dichiara, parla anche del non avere paura della sofferenza, “di abbassare le proprie difese per far entrare gli altri nella propria bolla”.

Femminuccia” nasce da riflessioni sull’adolescenza fatte con le amiche. “Durante quel periodo difficile non sai chi sei, inizi a identificarti con chi poi non sei veramente”. Dopo vari tentativi, crescendo ci si libera di rigidi modelli e dicotomie (questo è da maschietto, questo è da femminuccia) arrivando ad “una femminilità più libera, più nostra, ed è bello poi conquistare una stabilità con sè stessi”, precisa Galea.

L’ultima traccia, “I nostri 20“, è stata la prima ad essere scritta e pubblicata, è stato proprio con “I nostri anni” che Galea si è presentata ad AmaSanremo. “Ci sono molto affezionata anche perchè insieme a Ragazzo fuori moda sono i due brani più autobiografici. I nostri 20 parla dell’adolescenza in una città di provincia, passata ad annoiarsi tra amori, amicizie, turbamenti, sofferenze ed entusiasmi molto intensi e molto poco duraturi“.

Ascolta qui “Come gli americani al ballo di fine anno”
Domande e curiosità a proposito di “Come gli americani al ballo di fine anno”

Il titolo ha del nostalgico ed è “simbolo di quelle cose pacchiane e antiestetiche che ci fanno bene”. Galea come la maggioranza dei suoi coetanei è cresciuta a pane e Disney Channel, quindi il riferimento nel titolo non può che essere “alle serie tv e film Disney dove alla fine c’era il classico ballo di fine anno”.

Galea “Come gli americani al ballo di fine anno” Cover
La collaborazione con Ginevra e Maggio

“Con Ginevra ci siamo conosciute ad AmaSanremo, ci siamo piaciute subito. Avevo bisogno di una mano per il ritornello di Voglio solo cose belle, di qualcuno che si discostasse dalla zona di confort delle mie melodie. Per quanto riguarda Maggio, non ascolto molto rap, lui mi piace perchè è un rapper atipico, ha una delicatezza che nel mondo rap non è diffusa, mi ha intrigato questo contrasto”.

I punti saldi

In un mondo che va veloce abbiamo chiesto a Galea quali sono i suoi punti saldi: “la mia famiglia e il mio fidanzato”. E per distaccarsi da una vita a tutti i costi estetica: “sono me stessa anche se non è facile, è necessaria molta sicurezza in sè stessi, guardarsi dentro, conoscersi molto bene e capire cosa ci appartiene e cosa no“.

Talent sì o no e progetti futuri

A proposito dei talent, in particolare di Amici: “non lo farei, ma probabilmente adesso non rifarei neanche X-Factor, AmaSanremo sì. Per fare i talent bisogna avere la giusta personalità”.

Cosa ti aspetti da questo 2022? Mi auguro calma e serenità ma allo stesso tempo poter realizzare tante cose.

a cura di
Mariangela Cuscito

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