“Un giorno all’alba”, il nuovo album dei Sanlevigo

“Un giorno all’alba”, il nuovo album dei Sanlevigo
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Esce venerdì 3 dicembre “Un giorno all’alba”, il disco d’esordio dei Sanlevigo. Un concept-album di 13 tracce che parla della fine di un amore, della rabbia, dello sconforto e di una lenta rinascita.

A unire le canzoni, al di là della radicata attitudine pop-rock e un’attenzione quasi maniacale ai suoni, la teoria delle cinque fasi del lutto di Kubler Ross, considerata la fondatrice della psicotanatologia, secondo cui gli stati emozionali che ogni essere umano attraversa nella perdita sono la negazione, la rabbia, il patteggiamento, la depressione e l’accettazione.

La narrazione, quasi si trattasse di un sogno, procede al contrario. A partire dai ricordi, ricostruisce i pensieri, le esperienze e il percorso d’accettazione del protagonista. Vengono alternati sensazioni, momenti di lucida consapevolezza e brevi interventi della persona amata, rappresentata dalla voce di Alessia Amendola

Assecondando una climax discendente, si passa dalle canzoni più aggressive, dove l’altro viene pensato come l’unico responsabile della situazione, per passare ai toni più morbidi della rassegnazione, quando la colpa viene attribuita prima al destino, poi al tempo e infine alla casualità degli eventi.

Ogni brano offre molteplici chiavi di lettura. Ogni traccia è collegata sia alla vicenda narrata che alle opere letterarie o drammaturgiche che l’hanno ispirata: dal Don Giovanni di Mozart al Cantico dei cantici dell’Antico Testamento, dai sonetti di Shakespeare alle poesie di Walt Whitman.

I Sanlevigo parlano di “Un giorno all’alba”

​​Un lavoro durato quasi quattro anni in cui abbiamo unito molte delle nostre esperienze personali per arrivare a trovare una storia in grado di rappresentare ognuno di noi, delineando la figura del protagonista come fosse l’archetipo di quei ragazzi nati nella seconda metà degli anni ’90.

La gioia, la delusione, la rabbia, la felicità e il dolore si mescolano e si confondono di continuo. Nel corso dell’album volevamo restituire in maniera veritiera la complessità dell’animo umano e la potenza, in senso positivo e negativo, di un sentimento come l’amore.

Ispirandoci ai grandi concept del passato come “Sgt. pepper’s lonely hearts club band” dei Beatles ma anche ad alcuni episodi più recenti come “The Suburbs” degli Arcade Fire. Abbiamo provato a scrivere una storia costituita da 13 piccoli capitoli uniti fra loro.

Ascolta i Sanlevigo su Spotify,
Chi sono i Sanlevigo?

I Sanlevigo sono una band alternative rock romana nata nel 2017. Dopo diverse esibizioni nel corso del primo anno di attività, è nel 2018 che il gruppo inizia ad ottenere i primi riscontri dalla critica musicale grazie ad una serie di esibizioni nei locali più importanti della capitale (Monk, Largo Venue, Na cosetta) e a diverse interviste in radio, arrivando a firmare la colonna sonora del cortometraggio “Agnes” diretto da Raffaele Grasso e arrivato alle semifinali di Rai Cinema Channel 2018.

Nel 2019 la band pubblica in maniera indipendente il suo primo EP “Doppelganger”. Sempre nello stesso anno portano avanti un’intensa attività live che li vede vincere due premi della critica nella finale del contest romano It’s Up 2 U 2019 a Largo Venue e aprire i concerti di Lucci dei Broken Speakers e di Giorgio Canali al festival Patrica Borgo in Musica.

L’anno successivo, durante il primo lockdown, rinnovano la collaborazione con il regista Raffaele Grasso firmando la soundtrack del suo nuovo cortometraggio “Corona”, vincitore del concorso “RestArt” indetto dal collettivo artistico MostramiArt. Dopo un lungo periodo di scrittura e registrazione, il 3 dicembre 2021 la band pubblica tramite Artist First il disco d’esordio “Un giorno all’alba” anticipato dai tre singoli “Nei panni sporchi di Venere”, “Mille fiori” e “Un’insurrezione”.

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Luca Montanari

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