The Zen Circus – Verucchio Music Festival – 29 luglio 2021

The Zen Circus – Verucchio Music Festival – 29 luglio 2021
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“L’Ultima Casa Accogliente” dei The Zen Circus arriva a Verucchio

L’ultimo album dei The Zen Circus è finalmente approdato sui palchi con “L’Ultima Casa Accogliente – Tour” e per la sera del 29 luglio 2021 ha avuto una location speciale: il Sagrato Chiesa della Collegiata nel piccolo borgo di Verucchio, per il Verucchio Music Festival.

Un set acustico speciale: poco acustico molto speciale

Quando sono uscite le nuove date del tour estivo dei The Zen Circus e ho visto la data a Verucchio ho subito pensato: “Devo assolutamente andarci“. Il set acustico speciale mi incuriosiva: chissà quanto piangerò e chissà quanto sarà speciale.

Ok. Pianto zero, ma speciale tantissimo.

Non” ha dato il via al concerto ed è sembrato davvero che sarebbe stato un set acustico. Ovviamente i The Zen Circus fanno sempre come cazzo pare a loro e questo concerto è stato tutto tranne che acustico.

Zen Circus
Viva la musica. Viva i The Zen Circus

I The Zen Circus si sa, stupiscono sempre: è nel loro DNA. Lo hanno fatto anche questa volta travolgendo la scaletta, buttandoci dentro primi pezzi, come “Fino a spaccarti due o tre denti”, o altri suonati poche volte live come “Figlio di puttana”.

Stupiscono perché riescono a reinventare le proprie canzoni. Quindi arriva il momento di “L’amore è una dittatura”, il brano che la band ha portano a Sanremo nel 2019, ed è eseguito solo dalla voce di Andrea Appino e dalla tastiera del Geometra Pagni. Un momento di puro incanto.

Entra anche il Maestro Pellegrini, che abbandona la chitarra per il fagotto, uno strumento conosciuto probabilmente da quattro persone, contando anche la band. Ma non ne sarei molto sicura.

Zen Circus

Stupiscono perché si ride con loro e di loro. Una presa in giro tira l’altra tra Appino e Ufo fino ad arrivare a “Canzone di Natale”, che si sa, fa già ridere di suo.

Infine stupiscono perché dietro alle canzoni ci sono tradizioni, come quando suonano “Viva”, sopra la quale si canta e si balla. Nonostante il Covid, nonostante tutto.

Alla fine il set acustico c’è stato

È quando finisce il concerto che inizia il vero set acustico. Appino, il Mestro, Ufo e Karim staccano tutto e si vestono della loro versione acustica, quella che li ha fatti suonare in strada o in mezzo alle rotonde per i primi anni.

Con “Mexican Requiem” e “Ragazzo Eroe” i The Zen Circus chiudono la serata scendendo dal palco, suonando e cantando in giro tra la platea.

Zen Circus

Che posso dire: la serata del Verucchio Music Festival è stata una serata fantastica, degna di una band fantastica come i The Zen Circus, che sono riusciti a regalarci una serata di quasi normalità, dopo più di un anno di pandemia.

Grazie Zen e ricordate di andare tutti a fanculo.

a cura di
Martina Giovanardi

foto di
Emmanuele Olivi

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